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Candidatura spontanea per lavoro: esempi e consigli per proporsi

Se sei alla ricerca di lavoro, la candidatura spontanea è il modo migliore per cimentarti nell’opera ed entrare in contatto con piccole e grandi realtà aziendali.

Se hai appena completato un corso di laurea o un master, avrai sicuramente voglia di lanciarti nel mondo del lavoro e di costruire una tua identità professionale. Per farti conoscere dai responsabili delle risorse umane aziendali, dovrai redigere un curriculum vitae e una lettera di presentazione, fondamentali per promuovere te stesso e le tue capacità.

Ma come si fa a scrivere una lettera di presentazione per autocandidatura in grado di valorizzarti fino in fondo? In questa guida ti spiegheremo come si scrive una lettera di candidatura per lavoro passo dopo passo.

Quello che devi sapere per la tua lettera di autocandidatura

Cosa scrivere in una lettera di presentazione? Come si fa un curriculum adatto ad una candidatura spontanea? Ecco quello che devi assolutamente sapere prima di proporre la tua candidatura per un lavoro.

A chi indirizzare l’autocandidatura

lettera di presentazione autocandidatura

Iniziamo la nostra guida dedicata alla candidatura spontanea nel mondo del lavoro rispondendo ad una prima fondamentale domanda: a chi scrivere per sottoporre il tuo curriculum vitae?

Se vuoi inoltrare la tua candidatura per lavorare in un’azienda, puoi:

  • Rispondere ad un annuncio promosso in un sito di cerca lavoro: ci sono tantissimi siti web in cui le aziende pubblicano le ricerche di personale. Puoi rispondere inviando la tua candidatura direttamente nella piattaforma o via mail. Per conoscere i siti migliori a cui rivolgerti, leggi la nostra guida dedicata ai migliori siti di cerca lavoro;
  • Visitare le aree “Lavora con noi”: quando parliamo di candidatura spontanea via mail o sito web, non possiamo non menzionare le aree “lavora con noi”. Si tratta di sezioni ad hoc presenti nella maggior parte dei siti aziendali, dove è possibile compilare direttamente un form con i tuoi dati, allegare un CV oppure prendere contatto diretto con i responsabili delle risorse umane;
  • Contattare direttamente chi lavora in azienda: grazie alla tecnologia, arrivare al CEO o al responsabile HR di un’azienda può essere semplicissimo. Come fare? Cerca queste persone su LinkedIn e interagisci con loro;
  • Recarti direttamente in sede: in alcuni casi, andare negli uffici dell’azienda è ancora la soluzione migliore.

LEGGI ANCHE – Requisiti per lavorare in asilo nido: ecco quali sono

Il curriculum vitae

Una candidatura spontanea per un posto di lavoro implica, quasi sempre, la scrittura di tre tipologie di documenti:

  • Curriculum Vitae
  • Lettera di presentazione
  • Mail di accompagno

In questa sezione della nostra guida, parliamo di curriculum vitae, ossia quel documento che racchiude le tue esperienze, i tuoi titoli di studio e le tue capacità.

Ci sono diversi tipi di CV, che possono essere più o meno adatti a seconda dei contesti. In generale, esistono:

  • Curriculum Europass: molto richiesti soprattutto qualche anno fa, i CV in formato europeo sono ancora piuttosto gettonati e permettono di scrivere le informazioni in modo pulito ed ordinato;
  • Curriculum creativo: si tratta di un CV con una forma e un design alternativo, costruito ad hoc per la persona che lo scrive. Ha la possibilità di essere personalizzato e di lasciare più spazio alla creatività.

Ultimamente sono molto gettonati anche i video curriculum, dove il candidato parla di se stesso attraverso un video. Qualunque sia la forma che sceglierai, cerca sempre di essere chiaro, sintetico ed esaustivo: scrivi solamente le informazioni più rilevanti per il ruolo per cui ti stai candidando ed evita le bugie, che non fanno mai bene alla reputazione di un professionista.

Lettera di presentazione: come si scrive

Candidatura spontanea: cosa scrivere nella lettera di presentazione? Questa domanda può essere molto spinosa, soprattutto perché non ha una risposta univoca.

Non esiste, infatti, uno standard di lettera di presentazione che va bene per tutti e in qualunque circostanza. Ci sono, però, delle linee guida che potresti seguire per redigere la tua cover letter:

  • Non dare l’impressione di inviare lettere sempre uguali: per un’autocandidatura le lettere in stile SPAM sono bandite. Evita di iniziare la tua lettera con frasi generiche come “Spettabile Ditta”. Personalizza la tua lettera e cerca il nome del destinatario che leggerà la tua candidatura, quando possibile. In questo modo farai capure a chi legge che non si tratta di una mail standard inviata a chiunque;
  • Scrivi perché l’azienda dovrebbe sceglierti: perché le tue conoscenze, la tua esperienza e le tue competenze possono essere davvero importanti per l’azienda? Scrivi sempre ciò che sai fare e mettilo in relazione con la richiesta dell’azienda e con i loro obiettivi;
  • Parla dell’azienda: fai capire al tuo interlocutore che hai raccolto informazioni sull’azienda. Inserisci i dettagli che ritieni utili per contestualizzare la tua candidatura;
  • Inserisci informazioni che non sono specificate nel CV: la lettera di presentazione non deve essere una copia del curriculum. Piuttosto, inserisci in questo spazio altre informazioni che riguardano i tuoi obiettivi di carriera, le tue aspirazioni, le tue passioni e i tuoi interessi.

Esempio lettera di presentazione CV

Come abbiamo detto, non esiste un modello di lettera di presentazione per candidatura spontanea valido per tutti e in tutti i contesti.

Se non hai idea di come si scriva una lettera, però, dai un’occhiata a questo esempio, così che tu possa comprendere meglio di cosa stiamo parlando:

Gentile Dott. Rossi,

sono Mario Bianchi, un giovane neolaureato in Economia e commercio. Le scrivo questa mail per sottoporre alla sua attenzione la mia candidatura per il ruolo di Marketing consultant nell’azienda che rappresenta. Ho da sempre un particolare interesse nei confronti della vostra realtà, che ha trasformato radicalmente il modus operandi delle corporate specializzate in consulenza.  Come può vedere dal curriculum vitae in allegato, dopo aver conseguito la laurea in Economia ho svolto un master in MBA, che mi ha aiutato molto ad approfondire le mie conoscenze sulla direzione d’impresa.

Sono disponibile fin da subito per un assunzione a tempo determinato o con contratto di formazione lavoro, oltre che a frequentare eventuali corsi di formazione.

Spero che vorrà considerare la mia candidatura e di poter avere un colloquio con lei.

Grazie e a presto

Mario Bianchi

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Mail per inviare la candidatura: cosa scrivere

Per inoltrare una candidatura spontanea, la mail è lo strumento più semplice ed immediato. Ma come si scrive una mail per accompagnare CV e lettera di presentazione?

Anche in questo caso, non esistono formati standard da seguire. Ci sono, però, degli accorgimenti importanti da mettere in atto, riassumibili in questi punti:

  • Scrivi sempre l’oggetto della mail: l’oggetto è fondamentale per chiarire subito al destinatario di cosa stiamo parlando. Scrivi sempre l’oggetto e in modo comprensibile, specificando che si tratta di una candidatura spontanea per una particolare figura professionale operante nell’azienda;
  • Non riportare il tuo curriculum nel testo della mail: per il tuo CV predisponi sempre un documento da inviare in allegato e in formato PDF. Non copiare il testo del tuo CV nella mail, perché l’aspetto grafico ne risentirebbe troppo;
  • Non inviare mai mail senza testo: non mandare mail solo con il CV allegato e prive di testo. Scrivi una piccola presentazione nel testo della mail e specifica che ci sono degli allegati da visionare;
  • Rispondi velocemente: se l’azienda ti ricontatta, sii tempestivo e rispondi in tempi brevi alla loro mail di risposta. Mostrati disponibile ad un colloquio e, in sede, porta sempre con te una copia del tuo CV.

Sulla candidatura spontanea ti abbiamo detto proprio tutto: siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai a trovare in poco tempo il lavoro che desideri.

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Pensieri per laurea: cosa regalare e cosa dire ad un neolaureato

Scegliere i pensieri per laurea è uno degli aspetti più piacevoli per festeggiare questo traguardo nel modo giusto. Che sia un regalo o un semplice biglietto d’auguri per la laurea, non c’è modo migliore di augurare buona fortuna ad un parente o un amico neolaureato.

Ma come fare le congratulazioni per la laurea scegliendo le giuste parole e i giusti regali? In questa guida vedremo quali sono le frasi per laurea più belle da dedicare a chi vuoi bene e qualche consiglio per regali creativi e originali.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Consigli per fare gli auguri di laurea a chi ami

Quali sono le migliori frasi di incoraggiamento per la laurea da dedicare ad un amico? Quali regali scegliere per onorare questo traguardo? A queste e molte altre domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida.

Regalo di laurea: come sceglierlo?

Parlando di pensieri per laurea, il primo tema da affrontare riguarda il capitolo dei regali. Comprare un regalo di laurea per un parente o un amico può non essere semplicissimo, ed è per questo che abbiamo preparato questa lista di idee per aiutarti nella scelta:

  • Prodotti hi-tech: un grande classico per la laurea è il regalo hi-tech. Computer, smartphone, tablet: sono tutte idee super tecnologiche utilissime sia nello studio che nel lavoro;
  • Libri: anche se in apparenza può sembrare poco originale, un libro su misura per chi lo riceve potrebbe rivelarsi la scelta vincente. Cerca di capire quali sono gli scrittori preferiti del festeggiato per scovare una limited edition o un pezzo vintage;
  • Gioielli: che siano di metalli preziosi o di bigiotteria, un gioiello è sempre gradito per le donne, ma anche per gli uomini. Collane, bracciali e orecchini sono perfetti per ricordare a chi li indosserà la magia di quel giorno;
  • Ventiquattrore: un regalo versatile, adatto ad ogni esigenza e perfetto per entrare nel mondo del lavoro;
  • Abbigliamento: se conosci bene i gusti (e le taglie) del festeggiato, potresti optare per un pezzo d’abbigliamento. Anche gli accessori sono ben accetti, dagli occhiali da sole alle borse;
  • Viaggi: se il tuo budget per i regali è più ampio, puoi optare per un viaggio nella meta preferita del festeggiato.;
  • Esperienze: regalare un’esperienza è oggi tra le idee più gettonate. Una giornata in SPA, un pomeriggio in pista o un pranzo gourmet sono solo alcune delle possibilità tra cui scegliere.

Vediamo ora come scrivere un biglietto di auguri scegliendo tra le migliori frasi di in bocca al lupo per la laurea (e per il post laurea).

LEGGI ANCHE – Aforismi sulla determinazione: le parole che ti danno la forza

Frasi di incoraggiamento per il futuro

auguri per laurea

Ora che abbiamo visto i pensieri per laurea perfetti per essere regalati, passiamo ad una raccolta di frasi celebri per laurea, adatte per ogni circostanza.

Vediamo ora le più belle frasi di incoraggiamento per il futuro:

  • “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora,abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite” – Mark Twain
  • “Non aspettare. Il tempo non sarà mai giusto” -Napoleon Hill
  • “Non si può mai attraversare l’oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva” -Cristoforo Colombo
  • “Possiamo avere di più di quello che abbiamo perchè possiamo diventare di più di quello che siamo” -Jim Rohn
  • “L’ispirazione esiste, ma ci deve trovare già all’opera” -Pablo Picasso
  • “Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. Vivi la vita che hai immaginato” -Henry David Thoreau
  • “Inizia dove ti trovi. Usa ciò che hai. Fai ciò che puoi” -Arthur Ashe
  • “Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo” -Aristotele
  • “Il modo per iniziare è quello di smettere di parlare e iniziare a fare” -Walt Disney
  • “Confida a te stesso i tuoi terrori più profondi: dopo di ciò, la paura non avrà più potere, la paura della libertà si assottiglierà fino a scomparire, e tu sarai libero” -Jim Morrison

LEGGI ANCHE – Notte prima della laurea: come prepararsi al meglio

Frasi di laurea per festeggiare un successo

Passiamo ora ad un altro tipo di pensieri per laurea, quelli dedicati al raggiungimento di un grande traguardo e al festeggiamento del successo.

Ecco la nostra selezione di auguri di laurea:

  • “Proprio come un fiore sboccia dopo aver sopportato il rigido freddo invernale, un sogno può avverarsi solo se si è preparati a sopportare i tormenti che ne accompagnano la realizzazione e a compiere tutti gli sforzi necessari!” – Daisaku Ikeda
  • “Fai il necessario per realizzare il tuo desiderio più ardente, e finirai col realizzarlo” – Beethoven
  • “Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze” – Bruce Barton
  • “Le grandi imprese vengono eseguite non con la forza ma con la perseveranza” – Samuel Johnson
  • “È proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante” – Paulo Coelho
  • “Il successo è cadere nove volte e rialzarsi dieci” – Jon Bon Jovi
  • “Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti” – Winston Churchill
  • “Il talento da solo vale poco. Ciò che separa il talentuoso dalla persona di successo è il duro lavoro” – Stephen King

Frasi motivazionali per dare il meglio

Chiudiamo la nostra guida sui pensieri per laurea con una selezione di frasi motivazionali perfette da dedicare ad un neolaureato, capaci di dare la giusta carica per affrontare l’ingresso nel mondo lavorativo e una nuova fase della vita.

Ecco la nostra selezione:

  • “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare” – Ben Herbster
  • “Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane” – Henry Ford
  • “Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi” – Charlie Chaplin
  • “Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia” – Goethe
  • “Non sei mai troppo vecchi per fissare un altro obiettivo o per sognare un nuovo sogno” – C.S. Lewis
  • “Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo” – Lao Tzu
  • “Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te” – Steve Jobs
  • “Quando parli ripeti ciò che già sai. Ma se ascolti, potresti imparare qualcosa di nuovo” – Anonimo
  • “Il potere in questo mondo è una costante. O voi realizzate le vostre idee o qualcun altro lo farà al vostro posto. Fate quel che volete fare, oppure dovrete adeguarvi ai programmi che altri elaborano per voi” – Anthony Robbins

Hai le idee più chiare sui pensieri per laurea da dedicare ad un amico o un parente?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a rendere questo traguardo ancora più unico e speciale.

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Serie TV mediche: la nostra top ten con le migliori di sempre

Le serie TV mediche hanno conquistato, soprattutto negli ultimi anni, tantissimi nuovi adepti tra studenti e giovanissimi.

I cosiddetti medical drama rientrano a pieno titolo tra le serie TV da vedere per gli universitari: tra finzione e realtà, queste fiction raccontano tante storie legate alla vita negli ospedali e alle professioni sanitarie.

L’industria produttrice di serie TV americane investe molto in questo genere, che sembra non perdere appeal negli anni. Le serie ambientate nelle corsie ospedaliere sono un concentrato di emozioni e adrenalina, che attraggono irrimediabilmente gli spettatori amanti del camice bianco.

Se stai frequentando un corso di specializzazione o un Master dell’area medico-sanitaria Unicusano, ma anche se sei un appassionato, è il momento di metterti comodo: ecco la nostra top ten dei telefilm da vedere che parlano di medicina e sanità.

Le serie TV medical drama più belle da vedere

Dai grandi classici alle fiction più innovative, ecco la nostra selezione di serie TV mediche che ogni studente universitario dovrebbe vedere.

LEGGI ANCHE – I migliori film per studenti di giurisprudenza

medical drama

Chicago Hope (1994)

Apriamo la nostra top ten di serie TV di medicina con un grande classico: Chicago Hope. Questa serie, lanciata nel 1994, è anche nota in Italia come Chicago Hospital – In corsa per la vita.

Al centro della trama, le vicende professionali e personali di una squadra di medici di Chicago. Si tratta di uno dei telefilm da vedere assolutamente se vuoi avvicinarti a questo genere e una delle più amate dagli spettatori e dalla critica.

Chicago Hope, infatti, ha vinto ben 7 Emmy Awards, un Golden Globe e ha ricevuto numerose nomination. .

ER – Medici in prima linea (1994)

Proseguiamo con un’altra serie cult del 1994, ambientata a Chicago proprio come la precedente: ER – Medici in prima linea.

Questa serie, creata da Michael Chrichton, è composta da ben 15 stagioni, prodotte fino al 2009. Gli eventi si svolgono nell’Emergency Room, ossia il pronto soccorso, del County General Hospital di Chicago, dove operano giovani medici.

I medici sono occupati a salvare vite umane, ma anche a curare le loro situazioni sentimentali, che si intrecciano costantemente con la trama.

La serie ha contribuito al lancio di alcuni attori diventati oggi famosissimi, come George Clooney.

Scrubs – Medici ai primi ferri (2001)

Facciamo un salto di quasi 10 anni in avanti e parliamo di Scrubs, una delle serie TV statunitensi più amate dagli spettatori.

Il titolo della serie è un gioco di parole: con “scrub”, infatti, si intende il camice indossato da medici e infermieri, la pratica chirurgica di lavarsi accuratamente le mani prima di un intervento, ma anche un soggetto con poca esperienza, traducibile in italiano come “principianti”.

Secondo i produttori, Scrubs è:

Più clinico di ER, più cinico di Ally McBeal, più piccante di Sex and the City, più frizzante di Friends

Non ti anticipiamo altro: lasciamo a te il piacere di scoprire il taglio unico di questa serie TV.

Grey’s Anatomy (2005)

Tra le serie TV belle da guardare, rientra sicuramente Grey’s Anatomy. 

Questo medical drama è basato sulle vicissitudini della dottoressa Meredith Grey, una tirocinante di chirurgia nell’immaginario Seattle Grace Hospital di Seattle.

Il titolo della serie gioca sull’omofonia fra il cognome della protagonista, Meredith Grey, e Henry Gray, autore del celebre manuale medico di anatomia Gray’s Anatomy.

Tra le serie TV mediche più amate e seguite anche in Italia, Grey’s Anatomy conta oltre 10 stagioni, durante le quali si susseguono colpi di scena, amori e relazioni tormentate.

Una curiosità? I titoli dei singoli episodi sono spesso i titoli di una o più canzoni.

Nip/Tuck (2003)

Nip/Tuck è una serie TV statunitense trasmessa dal 2003 al 2010.

La storia si sviluppa sulle vicende di due chirurghi plastici di Miami, Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian McMahon).

Le sei stagioni della serie alternano episodi drammatici a episodi con un’alta carica erotica, facendogli meritare spesso l’appellativo di fiction troppo scabrosa.

Nip/Tuck è lontana dalle classiche serie TV in ospedale americano, ma ha riscosso un ottimo successo tra gli spettatori.

Dr House – Medical Division (2004)

Veniamo ora ad uno dei medici più famosi del piccolo schermo: il Dottor Gregory House. Il Dr. House, protagonista della serie TV, è un medico decisamente poco convenzionale, ma dotato di grande intuito e capacità, che coordina una squadra di medicina diagnostica al Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, nel New Jersey.

La struttura del Dr House si differenzia dalla maggior parte delle altre serie TV mediche: in ogni episodio si verifica  una sorta di giallo medico, che il protagonista cerca di risolvere sfruttando il suo intuito e il suo approccio alternativo alla medicina.

Si tratta di una serie TV amatissima, che ha ricevuto picchi di ascolti inediti anche negli Stati Uniti: questa rientra, infatti, tra i primi dieci programmi televisivi più seguiti degli USA dalla seconda stagione alla quarta.

Oltre ad un grande successo mediatico, Dr House ha fornito tantissimi spunti di riflessione per l’opinione pubblica su temi etici ampiamente trattati nella fiction.

Royal Pains (2009)

Passiamo ad una serie TV che, con le sue otto stagioni, ha tenuto il pubblico incollato allo schermo: Royal Pains. 

Il protagonista di questo medical drama è Hank Lawson, brillante medico newyorkese di pronto soccorso, che per una serie di eventi si ritrova a lavorare come medico a domicilio per una ricca comunità negli Hamptons.

Molti colpi di scena, vicende sentimentali e storie che fanno riflettere sull’etica e la deontologia del buon medico. Da vedere assolutamente.

Un detective in corsia (1993)

Facciamo ora un salto indietro nel tempo tra le serie TV mediche degli anni ’90, con un classico americano: Un detective in corsia.

Nel corso dei suoi 178 episodi, questa serie ha portato in scena le vicende del dottor Mark Sloan, che aiuta suo figlio, il detective Steve Sloan a risolvere i casi di omicidio.

A fare da cornice alle storie, il Community General Hospital e gli altri membri dell’entourage medico.

Hart of Dixie (2011)

Torniamo agli anni 2000 con Hart of Dixie, prodotta per quattro stagioni a partire dal 2011.

La protagonista della serie è Zoe Hart, una giovane dottoressa che sogna di diventare chirurgo cardio-toracico come suo padre.

Il suo sogno, purtroppo, incontra non pochi ostacoli: Zoe, infatti, non ottiene la borsa di studio per proseguire il suo percorso di specializzazione. A quel punto, Zoe accetta una proposta di lavoro in una clinica a Bluebell, in Alabama.

Nel corso della serie non mancheranno momenti col fiato sospeso e attimi commoventi. Non ti anticipiamo altro e ti lasciamo alla visione.

Nurse Jackie – Terapia d’urto (2009)

Chiudiamo la nostra top ten di serie TV mediche con Nurse Jackie, un medical drama con toni da commedia nera.

La protagonista, spesso descritta come l‘alter ego di Gregory House, ha una personalità molto poco convenzionale, arrogante con i colleghi, ma estremamente vicina ai pazienti.

La serie è stata trasmessa per ben sette stagioni.

Hai già scelto le serie TV che guarderai nei tuoi momenti di pausa dallo studio?

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, trascorrerai una pausa studio rilassante che ti preparerà ad affrontare con grinta la prossima sessione.

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Aforismi sulla determinazione: le parole che ti danno la forza

Gli aforismi sulla determinazione possono aiutarti tantissimo nei momenti più difficili della tua carriera universitaria. Alcune volte mantenere la concentrazione e lavorare duro può essere complicato: per tenere alta la motivazione, ripetersi certe frasi motivazionali può aiutarti moltissimo.

Per riprenderti da un periodo fiacco, non c’è modo migliore che confrontarti con i tuoi colleghi, uscire con gli amici e dedicarti alle tue passioni. Ciò su cui devi concentrarti quando ti senti demotivato sono le ragioni che ti hanno portato ad intraprendere il percorso universitario.

Ricordandoti da dove sei partito e perché, ritroverai la tenacia che ti serve per gettarti a capofitto nei tuoi studi. Vediamo ora le frasi sulla determinazione più belle che possono darti un prezioso contributo per il tuo percorso accademico.

Le frasi motivazionali da leggere assolutamente

Dalle frasi fortissime alle parole pronunciate dai grandi della storia, ecco gli aforismi sulla determinazione che devi sempre avere sottomano mentre frequenti l’Università.

Frasi sulla perseveranza

frasi sulla perseveranza

Apriamo la nostra guida con una raccolta di frasi sulla perseveranza. Queste frasi ti aiuteranno a perseverare quando, per qualsiasi motivo, ti sentirai disincentivato a trascorrere un periodo di studio intenso. Eccole qui:

  • “Molti fallimenti nella vita sono di persone che non si rendono conto di quanto fossero vicine al successo quando hanno rinunciato” – Thomas Edison
  • “Il coraggio e la perseveranza possiedono un talismano magico di fronte al quale le difficoltà scompaiono e gli ostacoli svaniscono nel nulla” – John Quincy Adams
  • “La differenza tra una persona di successo e un’altra non è una mancanza di forza, non una mancanza di conoscenza, ma piuttosto una mancanza di volontà” – Vince Lombardi
  • “Ci sono molti modi di andare avanti, ma solo un modo di stare fermo” – Franklin D. Roosevelt
  • “Sii te stesso, sii tenace, sii gentile e sii riconoscente. Questa è la breve ricetta per il successo e la felicità nella vita” – Chris Widener
  • “Son convinto che circa la metà di ciò che separa gli imprenditori di successo da quelli che non l’hanno è la pura perseveranza” – Steve Jobs
  • “Chi si mette a fare una cosa somiglia a chi scava un pozzo. Se, dopo averlo scavato fino a settantadue piedi, non continua fino alla sorgente, è lo stesso come non averlo cominciato” – Federico De Roberto
  • “Nulla al mondo può prendere il posto della perseveranza.
    Non il talento, nulla è più comune di uomini di talento falliti.
    Non il genio; il genio incompreso è ormai un luogo comune.
    Non l’istruzione; il mondo è pieno di derelitti istruiti.
    Solo la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti” – Calvin Coolidge

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta degli aforismi sulla determinazione con una raccolta di frasi celebri su costanza, impegno e dedizione.

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Frasi sulla costanza

Continuiamo la nostra guida sugli aforismi sulla determinazione con le più belle frasi sulla costanza. Essere costanti e continuare a credere in ciò che fai è fondamentale per raggiungere risultati sempre più grandi.

Ecco la nostra raccolta:

  • “Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta” – Goethe
  • “Uno sforzo continuo – non la forza o l’intelligenza – è la chiave che sprigiona il nostro potenziale” – Winston Churchill
  • “Pratica la filosofia del miglioramento continuo. Diventa un pochino migliore ogni singolo giorno” – Brian Tracy
  • “Cadendo, la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza” – Lucrezio
  • “Avere un obiettivo chiaro nella mente, qualcosa che si vuole davvero, credere in se stessi ed essere tenaci, e fare di tutto per non lasciarsi distrarre dallo scopo. Negli affari, nella vita familiare, nello sport, nella politica, seguite queste semplici regole, e le vostre probabilità di successo saranno astronomicamente alte” – Dale Carnegie

Frasi su impegno e dedizione

Vediamo ora le frasi sull’essere forte e dedicarsi appieno a ciò che si fa. Si tratta di frasi forti, di aforismi sulla determinazione pronunciati da personaggi che hanno condotto grandi imprese in diversi ambiti, da quello del business a quello artistico.

Ecco la nostra selezione:

  • “Pazienza, determinazione e soprattutto voglia di fare sacrifici: solo così si arriva in alto” – Tania Cagnotto
  • “Decidi che una cosa può e sarà fatta e poi… trova il modo” – Abraham Lincoln
  • “La motivazione è il carburante necessario per mantenere acceso il motore umano” – Zig Ziglar
  • “Quello che percepisci oggi come un fallimento può in realtà essere un passo cruciale verso il successo che cerchi. Non arrenderti mai” – Richelle E. Goodrich
  • “La via da percorrere può essere scura, irta di difficoltà, difficile e penosa, ma chi la percorrerà con perseveranza e lucida determinazione giungerà alla meta con successo” – William Walker Atkinson
  • “Il fattore che sembra discriminare gli individui che svolgono attività competitive ai massimi livelli dagli altri soggetti con abilità pressappoco simili, è il fatto che i primi, fin da giovanissimi, riescono a sopportare anni e anni di addestramento durissimo. E tale ostinazione dipende soprattutto dai tratti emotivi della personalità, ad esempio dalla capacità di provare entusiasmo ed essere perseveranti, nonostante gli insuccessi” – Daniel Goleman
  • “Per ricordarti del potere della perseveranza, considera la metafora dello spaccapietre. Come rompe un grande masso? Lo colpisce con tutta la sua forza. Il primo colpo non lascia neanche una traccia, ma lo colpisce di nuovo – centinaia, forse migliaia di volte. Egli persiste anche se sembra futile. Però, sa che anche se i risultati non sono visibili, questo non vuol dire che non si facciano progressi. Quindi, continua a colpire la roccia. A un certo punto, anziché scheggiarsi essa si spacca letteralmente in due. È stato l’ultimo colpo a rompere il masso? No di sicuro. È stata la pressione costante applicata alla sfida” – Anthony Robbins.

Aforismi motivazionali adatti per ogni occasione

Passiamo ora ad una parte importantissima della nostra guida sugli aforismi sulla determinazione, dedicata alle frasi motivazionali più belle da tenere con te e appuntare sulla tua agenda.

Eccole qui:

  • “Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta” – Jim Rohn
  • “Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo” – Pablo Picasso
  • “Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri” – Mark Twain
  • “Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi”- Charlie Chaplin
  • “Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta” – Milton Berle
  • “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto” – Thomas Jefferson
  • “Non sei mai troppo vecchi per fissare un altro obiettivo o per sognare un nuovo sogno” – C.S. Lewis
  • “Non importa quanto lentamente si va, finché non ti fermi” – Confucio
  • “Se puoi sognarlo puoi farlo” – Walt Disney
  • “Quel che abbiamo alle spalle e quel che abbiamo davanti sono piccole cose se paragonate a ciò che abbiamo dentro” – Ralph Waldo Emerson
  • “Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto” – Michael Jordan

Hai già scelto i tuoi aforismi sulla determinazione preferiti?

Siamo certi che, grazie alla raccolta dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a ritrovare la carica per affrontare con successo la tua sessione d’esame.

 

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Studiare durante le vacanze di Natale: ecco come farcela

Studiare durante le vacanze di Natale può sembrare, a primo impatto, un’attività difficile da gestire.

Tra cene con i parenti, momenti di festa e gite fuori porta, studiare e mantenere gli stessi ritmi di una giornata ordinaria diventa più complicato, senza la giusta pianificazione.

Grazie ad una pianificazione efficace e ad una corretta gestione del tempo, potrai mantenere alto il livello di attenzione anche durante le vacanze natalizie, riducendo al minimo i sacrifici e massimizzando i risultati.

Non ci credi? Ecco le migliori strategie per studiare in vacanza e prepararti per la sessione invernale.

Consigli e strategie per preparare gli esami della sessione invernale

Dalle dritte su come preparare un esame universitario alla pianificazione, ecco tutto quello che devi sapere per studiare durante le vacanze di Natale.

Parola d’ordine: pianificazione

La prima cosa da sapere per studiare durante le vacanze natalizie riguarda proprio il concetto di pianificazione. Soprattutto in un periodo così denso di appuntamenti in famiglia, brevi vacanze e giornate tra gli amici, gestire al meglio il tuo tempo e pianificare gli impegni è fondamentale per raggiungere i tuoi obiettivi.

Come fare, quindi, per goderti al meglio questo periodo di riposo senza trascurare gli impegni?

Cerchiamo di riassumere un sistema vincente in questi punti:

  • Analizza i tuoi obiettivi: quali sono le cose che devi assolutamente portare a termine durante queste vacanze? Prendi carta e penna e segna tutte le cose da fare (senza barare!)
  • Definisci delle priorità: la prima regola per imparare a gestire il tempo è dare delle priorità e delle scadenze alle tue attività. Sottolinea in rosso le voci che hai scritto per definire l’urgenza e in verde quelle che puoi fare con più calma
  • Datti delle deadline: una volta definite le cose da fare e le priorità, datti delle scadenze verosimili, segnando proprio le date entro il quale ciascuna attività deve essere terminata. Tieni conto dei possibili imprevisti che potrebbero accadere e delle distrazioni tipiche dei periodi di riposo; mantieniti un po’ più largo con le scadenze, per assicurarti un margine di errore.

Attraverso questi tre semplici passi, potrai già avere sotto controllo la tua situazione di partenza, facendoti un’idea di quello che devi fare. Vediamo ora quali sono gli strumenti operativi che potranno aiutarti a studiare durante le vacanze di Natale con successo.

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Strumenti per la gestione del tempo

Per studiare durante le vacanze di Natale e ottimizzare i tempi, esistono diversi strumenti che possono aiutarti a rispettare con diligenza i tuoi obiettivi.

studiare festività

Come abbiamo detto, durante le vacanze è facile distrarsi: è importante, però, definire il tempo dedicato esclusivamente allo studio. Ovviamente non ti stiamo dicendo di rinunciare alle festività, anzi. Goditi i festeggiamenti e evita di studiare durante le feste comandate.

Le vacanze sono, per definizione, un momento di svago, quindi non esagerare con lo studio nelle giornate che trascorrerai in famiglia o con gli amici.

Tornando ai nostri strumenti di gestione del tempo, ecco qualche consiglio per te:

  • Todoist: si tratta di un sistema digitale di gestione del tempo in cui è possibile assegnarsi delle task (compiti) da portare a termine entro un determinato lasso di tempo. Non solo: grazie a Todoist, di cui è disponibile anche un’app, puoi assegnare ad altre persone dei compiti, nel caso ad esempio, di project work da svolgere. La versione base di Todoist è assolutamente gratuita;
  • Slack: nel caso delle attività di gruppo, Slack è particolarmente utile. Si tratta di una sorta di sistema di messaggistica istantanea, con in più la possibilità di integrare una lunga lista di servizi, fra i quali Dropbox, GitHub, Google Drive e Hangouts, Twitter. Anche Slack, come Todoist, è disponibile in una versione free
  • Planning cartaceo: se sei tradizionalista, un planning settimanale cartaceo è quello che fa per te. Grazie al planning potrai coordinare le tue attività giornaliere in modo efficiente, depennandole pian piano dalla lista.

Tecniche per migliorare la produttività

Se studiare durante le vacanze di Natale ti sembra arduo, è bene lavorare su un aspetto importante: la produttività. Lavorando sulla produttività, potrai ridurre le ore di studio massimizzando l’apprendimento.

Cosa è necessario in questo caso?

  1. Chiarezza degli obiettivi: sapere quello che devi fare è fondamentale per affrontarlo al meglio
  2. Tempo disponibile e scadenze
  3. Metodo di studio, indispensabile per raggiungere risultati ottimali nel minor tempo possibile
  4. Strumenti di aiuto alla pianificazione che abbiamo visto nel paragrafo precedente.

Le due tecniche d’oro per aumentare la produttività? La tecnica del pomodoro e la tecnica del mandarino. Vediamo rapidamente di che si tratta.

La tecnica del pomodoro suddivide il tempo in mezz’ore, di cui 25 minuti sono da destinarsi al lavoro e 5 minuti alla pausa. Inizia a svolgere le attività giornaliere più urgenti e imposta un timer a 25 minuti. I minuti devono essere sfruttati al massimo, quindi devi essere super concentrato.

Se qualcuno o qualcosa porta una distrazione, il pomodoro in questione si considera, oltre che nullo, anche come mai caricato: prima di ricominciare l’attività dovrai caricare un nuovo pomodoro.

Quando il timer suona ti fermi e fai una pausa dai tre ai cinque minuti. Dopo la pausa ricarica il pomodoro per altri 25 minuti e ripeti l’attività. Dopo 4 pomodori consecutivi si fa una pausa di 15-30 minuti.

La tecnica del mandarino, invece, è ideale per rilassarsi e riprendere la concentrazione. Il procedimento è semplice:

  • Siediti comodo e pianta bene i piedi a terra
  • Chiudi gli occhi e respira profondamente per tre volte
  • Visualizza nella tua mano un mandarino maturo. Devi sentirne ogni aspetto, dal peso al profumo
  • Ora passa il mandarino da una mano all’altra e, alla fine, afferralo e posizionalo sulla tua testa
  • Concentrati e pensa che quel mandarino non deve cadere. In questo modo acquisirai la distensione che ti serve per restare concentrato. Provare per credere!

Regole d’oro per studiare al meglio

Eccoci giunti agli ultimi consigli su come studiare durante le vacanze di Natale ottenendo una preparazione impeccabile per la sessione invernale. Vediamoli insieme in questi punti:

  • Approfittane per lavorare alla tua tesi di laurea: se sei in procinto di laurearti, la pausa vacanze è il momento migliore per terminare il tuo elaborato. Tra dispense, libri da leggere, introduzione e capitoli da scrivere, siamo sicuri che avrai tantissimo da fare
  • Riposati: le vacanze servono soprattutto per staccare la spina. Concediti alcuni giorni di relax totale. Dormi senza mettere la sveglia,  leggi un libro e dedicati alle tue serie TV preferite. In questo modo affronterai il nuovo anno con il piede giusto
  • Goditi le feste: studiare è importante, ma anche condividere le feste con le persone che ami lo è. Non dimenticare di trascorrere qualche giornata in famiglia e con gli amici. Questo gioverà al tuo umore e ti darà la spinta in più per affrontare la sessione d’esame.

Hai le idee più chiare su come studiare durante le vacanze di Natale?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a coniugare festività e studio e a prepararti al meglio per la prossima sessione d’esame.

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Requisiti per lavorare in asilo nido: ecco quali sono

Sei alla ricerca di indicazioni sui requisiti per lavorare in asilo nido?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti illustreremo il percorso da fare per iniziare a lavorare come educatrice in asilo nido e maestra d’asilo, dagli studi studi alle competenze richieste.

Quello dell’educatore in asilo nido è un lavoro intenso e affascinante, che richiede passione per i bambini e tanto studio. Infatti, bisogna essere capaci di stimolare la creatività dei più piccoli, standogli accanto in una delicata fase di crescita e sviluppo, fornendogli gli input giusti.

Vuoi sapere da dove cominciare? Vediamo insieme quali sono i requisiti per lavorare in asilo nido e come fare per intraprendere questa professione.

Quello che devi sapere per diventare educatrice in asilo nido

Dalle mansioni dell’educatrice d’asilo nido al percorso di studi da intraprendere, ecco quali sono i requisiti e le competenze richieste per accedere a questa professione.

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Chi è l’educatore per la prima infanzia o assistente infantile?

Prima di vedere quali sono i requisiti per lavorare in asilo nido, cerchiamo di dare una definizione di questa figura professionale e delle mansioni con cui ha a che fare.

La maestra dell’infanzia primaria, o educatrice d’asilo nido, è quella figura professionale che affianca e assiste i bambini da 0 a 3 anni all’interno di strutture specializzate.

Fare l’educatrice di asilo nido richiede lo svolgimento di specifiche mansioni, che riassumiamo in questi punti:

  • Creare un ambiente accogliente sia per i bambini e le bambine che per i loro genitori;
  • Gestire spazi, tempi e interventi al fine di inserire attivamente i bambini nell’asilo nido;
  • Relazionarsi con i genitori dei bambini e con gli altri operatori (come l’ausiliaria di asilo nido);
  • Mettere in atto un percorso educativo che prepari al meglio l’ingresso del bambino o della bambina nella successiva scuola dell’obbligo.

Come abbiamo detto, si tratta di un lavoro piuttosto faticoso che non è alla portata di tutti: occorre molta preparazione, passione per i bambini e voglia di trasmettere attenzioni e stimoli creativi orientati allo sviluppo sano dei più piccoli.

Educatore della prima infanzia vs maestra d’asilo

Dobbiamo ora fare una distinzione importante fra due specifiche figure professionali: l’educatore in asilo nido e la maestra d’asilo. Si tratta, infatti, di due figure che interagiscono con i bambini in due fasce d’età differenti: la prima da 0 a 3 anni, la seconda dai 3 ai 6 anni.

Ricordare questa distinzione è importante per conoscere i requisiti per lavorare in asilo nido e comprendere le differenze in questo senso tra i due ruoli.

Un’altra importante distinzione riguarda il lavoro in strutture private o pubbliche. 

Per quanto riguarda il lavoro in asilo nido privato, è il singolo istituto a decidere autonomamente se c’è bisogno di questa figura professionale e quali requisiti deve avere. Per lavorare in un asilo nido privato dovrai informarti consultando il sito ufficiale della struttura.

Invece, negli asili nido pubblici i posti disponibili e i requisiti vengono stabiliti da un apposito bando di concorso.

educatore asilo nido

Requisiti per diventare educatore della prima infanzia

Giungiamo finalmente al cuore di questa guida, illustrando i requisiti per lavorare in asilo nido predisposti dalla normativa. Ovviamente, alla luce di quanto detto nel paragrafo precedente, faremo riferimento ai requisiti previsti per le strutture pubbliche, in quanto quelle private hanno i loro regolamenti da consultare caso per caso.

La novità che riguarda questo settore è stata introdotta nel 2010: a partire da questo anno, infatti, lo Stato italiano sta progressivamente integrando la richiesta di una laurea per esercitare la professione, per adeguarsi alla maggior parte degli altri Paesi europei.

Possiamo riassumere quanto detto in questi punti:

  • Requisti per l’accesso al lavoro in asilo nido pubblico: Laurea triennale in Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione, Psicologia (non valida in tutte le regioni) oppure titolo di Operatore sociale o diploma Socio-psico-pedagogico. Molto dipende infatti dai singoli regolamenti regionali.
  • Requisiti per l’accesso al lavoro in asilo nido privato: Diploma magistrale, sociale, socio psicopedagogico o corsi privati.
  • Requisiti su come diventare maestra d’asilo (scuola materna) : Corso di laurea magistrale quinquennale (come previsto dal decreto 249/2010, art. 3).

Anche se nelle strutture private non vige ancora un vero e proprio obbligo di conseguire una laurea, dobbiamo dire che questa è fondamentale per acquisire tutte le competenze e le conoscenze che sono alla base di questa professione.

Scopriamo insieme qualcosa in più sulle opportunità offerte da un corso di laurea dell’area formazione dell’Università Niccolò Cusano.

Studi: corso di laurea Unicusano

Come abbiamo visto, tra i requisiti per lavorare in asilo nido pubblico c’è un titolo di studio in Scienze dell’educazione e della formazione. A tal proposito, i corsi di laurea dell’area formazione dell’Università Niccolò Cusano sono perfetti per venire incontro a questa esigenza.

I percorsi di studio legati all’area formazione sono due:

Vediamo insieme quali sono le opportunità formative offerte dai due diversi corsi.

Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione – curriculum Cognitivo funzionale

Questo corso di laurea, di durata triennale, si propone come obiettivo quello di formare professionisti in grado di:

  • Lavorare nell’ambito sia della scuola 0-6 anni come docenti degli asili nido sia dei servizi educativi da 0 a 3 anni, servizi extrascolastici per l’infanzia, nonché per l’inclusione e la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;
  • Formulare interventi nei servizi socio-educativi per lo sviluppo della persona e della comunità territoriale, e in particolare per: i servizi per la genitorialità e la famiglia; servizi educativi per le pari opportunità; servizi educativi di promozione del benessere e della salute; servizi educativi, ludici, artistico-espressivi e del tempo libero per soggetti di ogni età;
  • Erogare servizi alla persona a supporto della prevenzione e rieducazione cognitivo-funzionale, al fine di rispondere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale.

Le materie di studio sono molto variegate e adatte per maturare tutte quelle competenze che rientrano tra i requisiti per lavorare in asilo nido.

Il corso è fruibile online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva H24. Il percorso formativo prevede anche l’accesso ad un tirocinio, per apprendere i fondamenti della professione e toccare con mano le nozioni studiate.

Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione – curriculum Pedagogico sociale

Questo corso di laurea, di durata triennale, è particolarmente indicato per lavorare in asilo nido e nella formazione primaria.

Gli obiettivi formativi del corso possono essere riassunti in questi punti:

  • Capacità di lavorare nell’ambito sia della scuola 0-6 anni come docenti degli asili nido sia dei servizi educativi da 0 a 3 anni, servizi extrascolastici per l’infanzia, nonché per l’inclusione e la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;
  • Capacità di elaborare interventi nei servizi socio-educativi per lo sviluppo della persona e della comunità territoriale;
  • Erogare servizi alla persona a supporto della prevenzione e rieducazione cognitivo-funzionale, al fine di rispondere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale.

Precisiamo che i due indirizzi qui illustrati sono collegati da un percorso iniziale di base, che prepara gli allievi con le conoscenze teoriche di base e le competenze operative nelle scienze pedagogiche e metodologico-didattiche, integrate da conoscenze e competenze nelle discipline sociologiche e psicologiche.

Hai le idee più chiare su quali sono i requisiti per lavorare in asilo nido?

Per iscriverti ai nostri corsi di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Romanzi storici medievali: 7 titoli da leggere assolutamente

I romanzi storici medievali sono la scelta perfetta per una lettura appassionante e ricca di colpi di scena. Dalle storie d’amore a quelle di guerra, il filone medievale affascina, da sempre, giovani e adulti.

Dopo un lungo pomeriggio di studio, leggere un buon libro è il modo migliore per rilassarsi e ritrovare la giusta energia. I benefici della lettura sono tantissimi, dallo sviluppo della creatività all’apprendimento di nuove espressioni e stili di scrittura.

Se vuoi cimentarti nella lettura dei migliori romanzi storici di sempre ambientati nel medioevo, ecco le sette opere dell’Università Niccolò Cusano che ti trasporteranno in una dimensione di amore, gialli e guerre.

I migliori romanzi medievali d’amore e d’avventura

Dalle storie d’amore alle avventure, ecco i 7 romanzi storici medievali che devi assolutamente avere nella tua libreria.

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romanzi storici da leggere

Romanzi del ciclo di Eymerich

Iniziamo la nostra guida alla scoperta dei migliori romanzi storici medievali con un ciclo di racconti di Valerio Evangelisti: il ciclo di Eymerich.

Questa saga racconta la storia dell’inquisitore Nicolas Eymerich, personaggio immaginario ispirato al suo omonimo realmente esistito.

Al centro di questi romanzi gotici e fantascientifici, le azioni del crudele Eymerich sono votate a ciò che, per lui, rappresenta il bene, ossia la fede cristiana difesa dalla Chiesa di Roma.

Accanto alla sua perfidia, però, Eymerich vanta una profonda cultura e una straordinaria intelligenza, tanto che il lettore tende ad identificarsi con lui.

Eymerich indaga su fenomeni misteriosi nell’Europa medioevale, ma la soluzione agli intrighi è da ricercarsi in storie parallele a quella principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro.

Alla base dell’intersecazione dei diversi piani narrativi e paranormali c’è la teoria di Marcus Frullifer, secondo cui esiste un particolare tipo di particelle subatomiche, dette psitroni, che permetterebbero la trasmissione del pensiero sia di un individuo che di più persone nel tempo e nello spazio e talvolta a secoli di distanza.

Il nome della rosa

Continuiamo il nostro viaggio con uno dei romanzi gialli medievali più famoso di sempre: Il nome della rosa. Quest’opera, scritta dal semiologo Umberto Eco, è ambientata nel 1327, dove un francescano ex inquisitore, Guglielmo di Baskerville, ed il suo allievo benedettino Adso da Melk si recano in un monastero del nord Italia per partecipare ad un convegno sulla povertà della Chiesa.

i protagonisti, però, restano invischiati in una serie di misteriosi omicidi che colpiscono i monaci e che sembrano annunciare l’arrivo dell’Apocalisse, anche se in realtà sono legati ad un prezioso manoscritto aristotelico custodito in segreto nella biblioteca dell’Abbazia.

Si tratta di un’opera a tratti complessa, ma da leggere assolutamente per conoscere un vero pilastro della narrativa medievale. Inoltre, dal libro è stato tratto uno dei migliori film ambientati nel medioevo, che porta lo stesso titolo.

Ivanhoe

Il romanzo storico medievale per eccellenza è senza dubbio Ivanhoe, di Sir Walter Scott. Il racconto è ambientato nell’Inghilterra del 1194 ed è considerato come il primo vero esempio di genere storico.

La trama del romanzo mescola personaggi fantastici a personalità realmente esistite, configurandosi come una vera istituzione tra i romanzi storici medievali d’amore e di guerra.

Al centro della storia, infatti, le avventure del nobile sassone Wilfred di Ivanhoe, cavaliere innamorato della bella Rowena che però si è attirato le ire del padre per il suo appoggio al re normanno Riccardo Cuor di Leone e per le sue idee di pacificazione tra sassoni e normanni.

Dopo la sua vittoria anonima ad un torneo contro dei crudeli nobili francofoni, Ivanhoe deve salvare la bella Rowena e l’ebrea Rebecca da rapimenti e processi condotti spesso con l’appoggio o l’intervento dell’aristocrazia. Allo stesso tempo, ricompare in patria un re Riccardo – precedentemente alle crociate – voglioso di riprendersi il trono dall’usurpazione del fratello Giovanni, impresa che cercherà di portare a termine con l’aiuto del nobile Locksley che si rivelerà essere Robin Hood.

Notre-Dame de Paris

Continuando a parlare di romanzi d’amore ambientati nel medioevo, non potevamo non citare Notre-Dame de Paris.

Questa opera colossale, scritta dal francese Victor Hugo nel 1831, è ambientata nel 1482, ad un passo dall’epoca moderna.

La protagonista della storia è Esmeralda, una zingara al centro delle attenzioni del perfido Frollo, arcidiacono della cattedrale parigina, che la fa rapire dal suo servo Quasimodo.

Quasimodo soffre di una grave deformità, ma è di buon cuore. Dopo diverse peripezie, Esmeralda riesce a liberarsi dalla prigionia, ma verrà poi processata per il tentato omicidio del capitano delle guardie, anche se in realtà è innocente.

Il finale è diverso da quello che ci viene prospettato in alcuni adattamenti per ragazzi, ma è sicuramente tra i romanzi storici medievali da avere per riflettere su questioni come la politica e il potere.

I pilastri della Terra

Uno dei romanzi storici medievali più belli scritti in epoca contemporanea è I pilastri della Terra di Ken Follett.

L’opera, ambientata nell’Inghilterra della metà del XII secolo, rappresenta una vera e propria saga familiare ricca di amori, passioni e scontri.

La trama è basata sulle vicissitudini della famiglia di un costruttore impegnato nell’edificazione della nuova cattedrale dell’immaginario villaggio di Kingsbridge, oltre che degli avvenimenti che tengono il capomastro Tom lontano dalla donna che ama e che spingono poi il figliastro Jack a continuare nell’impresa, completando un’opera durata decenni seguendo lo stile gotico.

Dopo questo capolavoro, Follett ha scritto altri due libri su questo filone:

  • Mondo senza fine, ambientato circa 200 anni dopo e i cui protagonisti sono i discendenti della famiglia narrata ne I pilastri della Terra;
  • La colonna di fuoco, che ripercorre le vicende storiche inglesi dal XII al XVI secolo.

Cronache del ghiaccio e del fuoco

Continuiamo la nostra raccolta di romanzi storici medievali con una serie di romanzi fantasy scritta da George R.R. Martin: le Cronache del ghiaccio e del fuoco.

L’ambientazione della storia è un mondo immaginario composto da due continenti principali, Westeros a occidente ed Essos a oriente, dove la civilizzazione è di tipo feudale e ricorda l’Europa medievale. Qui la magia e le creature leggendarie sono esistite ma si reputa siano scomparse.

In questo contesto, si sviluppano i tre filoni narrativi principali:

  • I conflitti tra casate nobiliari per la conquista del trono di Westeros;
  • La ricomparsa di creature leggendarie;
  • Le avventure dell’ultima erede della dinastia regnante di Westeros in esilio nel continente orientale per riottenere il trono.

I temi trattati nel ciclo di romanzi sono esposti attraverso il punto di vista di uno dei personaggi principali.

Spesso le tematiche incrociate sono ben lontane da quelle tipiche dei romanzi storici medievali per ragazzi e si affrontano questioni come la violenza e la sessualità.

La saga ha ottenuto il massimo della popolarità nel mondo anche grazie alla serie Il Trono di Spade.

La cattedrale del mare

Chiudiamo il nostro viaggio alla scoperta dei romanzi storici medievali con un capolavoro molto attuale: La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones.

La trama si sviluppa nella Barcellona del ‘300 e racconta le avventure di Arnau Estanyol, nato servo della gleba ma presto liberato.

Nel corso della storia Arnau scala la piramide sociale, fino a diventare Banchiere e Console del mare. Il libro, diviso in quattro grandi periodi, racconta passo dopo passo questa evoluzione, fino al pericolo di perdere tutto.

Un libro da leggere tutto d’un fiato, un esempio di narrativa medievale che ricalca costumi e tradizioni della società catalana del XIV secolo.

Hai già scelto i migliori romanzi storici medievali che leggerai?

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai a scegliere i titoli migliori per te e a trascorrere bellissime pause studio.

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Comunicazione paraverbale: che cos’è e a cosa serve

Sei curioso di scoprire che cos’è la comunicazione paraverbale e a cosa serve?

In questa guida ti parleremo della comunicazione verbale e non verbale, soffermandoci in particolar modo sul linguaggio paraverbale e sugli elementi di comunicazione ad esso collegati.

La nostra comunicazione può articolarsi in tre livelli, ognuno dei quali ha la sua dimensione e unicità. Tra questi tre livelli, il linguaggio paraverbale fa riferimento al linguaggio, nello specifico ai suoni emessi durante la comunicazione. Non ci si riferisce dunque al contenuto verbale della comunicazione, ma al modo in cui esso viene trasmesso.

Vediamo ora nello specifico cos’è la comunicazione paraverbale e quali sono gli elementi che la compongono.

Quello che devi sapere sul linguaggio paraverbale

Dai tipi di comunicazione agli aspetti che caratterizzano ciascuno di essi, ecco una serie di informazioni utili sul linguaggio verbale e non verbale, con un focus sulla comunicazione paraverbale.

Tipi di comunicazione

Iniziamo la nostra guida sulla comunicazione paraverbale con un’importante distinzione, che ci servirà per comprendere la natura di ciascuna forma comunicativa.

Possiamo individuare tre tipi di comunicazione:

  • Comunicazione verbale
  • Comunicazione non verbale
  • Comunicazione paraverbale.

La comunicazione verbale è la parte più evidente della nostra comunicazione: essa fa riferimento all’uso della parola per veicolare, con uso consapevole ed efficace, ogni elaborazione del pensiero.

In sintesi, la definizione di comunicazione verbale è da ricercarsi nel linguaggio, ossia quella forma di comunicazione costruita sulla base di un insieme di regole ben definite, finalizzata alla trasmissione di informazioni attraverso l’uso di mediatori simbolici.

Al contrario, la comunicazione non verbale comprende tutti quegli aspetti che vanno al di là della parola, rientranti nella categoria del linguaggio del corpo.

E la comunicazione paraverbale? Il linguaggio paraverbale fa riferimento al modo in cui qualcosa viene detto. I fattori che rientrano in questa tipologia di comunicazione sono, ad esempio, il tono di voce, la velocità, il timbro e il volume.

Vediamo ora nello specifico le caratteristiche principali degli elementi della comunicazione paraverbale.

Elementi del linguaggio paraverbale

elementi della comunicazione

Come abbiamo detto, il linguaggio paraverbale fa riferimento all’insieme dei suoni emessi nella comunicazione.

Si tratta, dunque, di un fattore legato all’utilizzo della voce per comunicare. Il linguaggio verbale, infatti, non è fatto solamente di parole, ma anche dal modo in cui moduliamo e utilizziamo la voce per comunicare.

Gli elementi della comunicazione paraverbale sono:

  • Tono
  • Ritmo
  • Timbro
  • Volume

Andiamo ora ad analizzare caratteristiche e funzionalità di ciascun elemento.

Tono

Il tono della voce è uno dei fattori più importanti di una comunicazione. Esso può articolarsi in diverse sfaccettature ed essere percepito in modo diverso dall’ascoltatore; ad esempio, il tono può essere arrabbiato, sereno, triste, felice, sarcastico e così via.

Con il tono andiamo ad indicare lo stile della comunicazione ed è un elemento potentissimo per far assumere al linguaggio un significato invece di un altro, a prescindere dall’effettivo contenuto verbale. Pensa, ad esempio, all’utilizzo di un tono sarcastico per accompagnare delle parole, che magari utilizzando un tono diverso avrebbero assunto un altro significato.

Ritmo

Con ritmo si intende la velocità della comunicazione, che molto spesso è indice di uno stato d’animo particolare. Volendo fare un esempio concreto, dal ritmo si può intuire se un soggetto è agitato, nervoso oppure completamente disteso. Come fare?

Solitamente, si tende a parlare molto velocemente in situazioni di forte imbarazzo, come potrebbe essere parlare davanti ad una folta platea.

Un’accelerazione nel ritmo può causare tensione in chi ascolta, mentre al contrario un ritmo lento è in grado di trasmettere calma e tranquillità. 

A proposito di tono, non possiamo non parlare di pause: esse sono fondamentali nella comunicazione e permettono di “scandire” le battute. Se utilizzate correttamente possono essere uno strumento molto potente nella tua comunicazione.

Timbro

Per timbro intendiamo il particolare profilo o carattere distintivo di un suono emesso da una voce. Si tratta, dunque, del registro vocale tipico della persona, anche chiamato colore vocale.

Possiamo descrivere un timbro con una molteplicità di aggettivi come avvolgente, rauco, profondo, vivace e così via.

In base a come gestiamo gli altri elementi della comunicazione paraverbale, possiamo conferire unicità e carattere ancora più marcato al nostro timbro.

Volume

Il volume della voce è un aspetto molto importante del linguaggio paraverbale. Modulando il volume, è possibile variare l’intensità di quel che viene detto e ad enfatizzare alcune parole.

Generalmente, le persone che parlano con un volume di voce basso vengono percepite come timide, insicure e con una bassa autostima.

Al contrario, chi adotta un volume di voce alto può trasmettere sicurezza e fiducia in se stesso all’interlocutore. Bisogna, però, fare attenzione a non esagerare: alzare troppo il volume può trasmettere anche prepotenza o aggressività.

Comunicazione paraverbale e non verbale: esempi pratici

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, riportiamo un esempio pratico di comunicazione paraverbale e non verbale, così che tu possa comprendere meglio il quadro d’insieme.

Il giorno dell’esame dovrai sottoporti ad un’interrogazione orale da parte del Docente di riferimento. Hai studiato tanto per l’esame ma, una volta giunto il tuo momento, la parte emotiva non riesce a non trapelare. Spesso l’emotività è incontrollabile e rientra nel nostro subconscio.

Così ti troverai, durante la tua prova d’esame, con un lieve rossore in viso, con piccoli tremolii e con movimenti agitati delle mani. Potresti anche non accorgerti di tutto questo, ma se l’emotività prende il sopravvento la tua voce tremerà e il volume si abbasserà, magari trasmettendo al Docente un’emozione che in realtà non vuoi trasmettere.

Questo aspetto vale anche nei rapporti interpersonali, specie in quelli amorosi. Trovarsi davanti alla persona di cui si è innamorati può far trapelare delle reazioni emotive che non vogliamo escano fuori, trasmettendo imbarazzo e insicurezza.

Per questo è importante esercitarsi, cercare di dominare tutti questi aspetti e capire come fare per perfezionare la nostra espressività.

Esercizi e abitudini

Ora che abbiamo visto che cos’è la comunicazione paraverbale, ecco alcuni importanti consigli per esercitarti nella tua comunicazione e renderla efficace:

  • Impara dai migliori: se vuoi imparare a comunicare, non c’è modo migliore di “rubare” i segreti dei migliori comunicatori. Osserva i punti di riferimento di questo settore guardando materiale video o seguendoli dal vivo. Cerca di capire il loro atteggiamento e le loro strategie per coglierne il meglio e applicarlo per te stesso;
  • Analizza la tua comunicazione: cerca di capire quali sono i punti di forza e di debolezza del tuo linguaggio paraverbale. Osservati a lungo e confrontati con quelli che reputi personaggi d’ispirazione;
  • Esercitati: ora che hai sottomano le tue eventuali criticità, esercitati modulando tono, ritmo e volume della tua voce, cercando di raggiungere quello desiderato per comunicare l’emozione giusta al tuo interlocutore.

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Un’ottima palestra per la tua comunicazione è il parlare in pubblico. Anche se è un’attività che spaventa molti, rappresenta un perfetto banco di prova per affinare le tue skills in questo campo e diventare un comunicatore provetto.

Potresti iniziare con un piccolo gruppo di ascoltatori, per poi testare la tua comunicazione a gruppi più ampi. In questo modo, acquisirai sicurezza in te stesso e fiducia nelle tue capacità, caratteristiche fondamentali sia all’università che nel lavoro.

Hai le idee più chiare su cos’è e a cosa serve la comunicazione paraverbale?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a comprendere e affinare l’affascinante arte di comunicare.

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Come si fa una scheda libro: la guida completa

Sei alla ricerca di consigli su come si fa una scheda libro?

In questa guida ti spiegheremo che cos’è e come fare una scheda libro, uno degli esercizi più richiesti dai docenti universitari.

La scheda libro è fondamentale per avere sottomano tutti i concetti che riguardano un testo: si tratta, infatti, di una sorta di recensione approfondita che tocca diversi elementi, dalla trama ai personaggi.

Se devi fare una scheda di lettura ma non sai da dove partire, continua nella lettura di questa guida: vediamo ora come si fa una scheda libro dalla A alla Z.

Tutto quello che devi sapere sulla scheda di lettura

Dal modello di scheda libro agli elementi che lo compongono, ecco una serie di informazioni su come fare una recensione di un libro sotto forma di schedatura.

Che cos’è una scheda libro

Prima di vedere nel dettaglio come si fa una scheda libro, cerchiamo di definirne la funzione e le caratteristiche fondamentali.

schedatura libro

La scheda libro è una sorta di recensione schematizzata, divisa in diversi punti. Si tratta di un compito piuttosto complesso, che va oltre la semplice recensione o analisi del testo. Per fare la schedatura di un libro, è fondamentale leggerlo con attenzione: non basta la lettura dei riassunti, ma è necessaria la lettura del libro per reperire tutte le informazioni utili per la compilazione della scheda.

Una scheda libro può esserti utile per:

  • Studiare in modo più veloce: per studiare bene e velocemente, è bene cercare di produrre delle schede libro che riassumano sinteticamente il contenuto dei testi che leggi;
  • Ripassare velocemente: grazie ad una scheda libro, anche ripassare diventa più semplice, perché basta sfruttare le informazioni contenute nel documento;
  • Dimostrare al professore di aver studiato: con la scheda libro potrai dimostrare facilmente al docente di aver studiato e di aver compreso alla perfezione quanto scritto nel testo.

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Struttura ed elementi

Se ti stai chiedendo come si fa una scheda libro, è necessario conoscere a fondo tutti gli elementi che compongono la sua struttura.

Il modello di una scheda libro da compilare contiene elementi come:

  • Autore, Titolo e Casa Editrice: una buona scheda libro inizia con la menzione di titolo e autore, aggiungendo anche qualche informazione sulla sua vita, se utile alla comprensione del testo. Indica anche la casa editrice che ha pubblicato il libro;
  • Città e Anno di Pubblicazione: elementi fondamentali per contestualizzare a livello storico e sociale l’opera che stai schedando;
  • Genere del Libro: in questa parte dovrai indicare il genere del libro. Scrivi se si tratta di una poesia, una prosa, un’opera teatrale;
  • Personaggi Principali: questa parte è fondamentale se vuoi capire come fare la scheda del libro che stai leggendo. In questo spazio dovrai elencare e analizzare i personaggi primari e quelli secondari, specificando aspetto fisico e caratteristiche psicologiche;
  • Luoghi: questa parte fa riferimento ai luoghi che fanno da sfondo alla storia. Per capire come si fa una scheda libro, è importante compilare bene questa parte indicando location, città o luogo principale della vicenda;
  • Tempo della Storia e Tempo del Racconto: qui si fa riferimento a fabula e intreccio;
  • Temi principali: in questa parte della scheda libro dovrai indicare tutte le tematiche fondamentali affrontate all’interno del testo, in relazione ad ambienti e interpreti;
  • Trama: questa parte è riservata alla trama del libro, descritta in modo generico;
  • Commento: qui dovrai aggiungere un commento oggettivo ai fatti, senza indicare opinioni personali;
  • Stile Narrativo e Tecniche: per chiudere la tua scheda libro dovrai descrivere lo stile e le tecniche narrative mettendo in evidenza l’eventualità di utilizzo di un linguaggio particolare o la presenza di sequenze narrative descrittive.

Procedimento

Come abbiamo visto, per rispondere alla tua domanda su come si fa una scheda libro, è necessario partire da tutte le varie voci che intervengono nel modello.

Ma qual è il linguaggio da tenere in una scheda libro e qual è l’approccio giusto per la sua redazione? Vediamolo qui:

  • Utilizza un linguaggio semplice: la scheda libro, come da definizione, è un documento molto snello e deve essere di rapida comprensione. Utilizza un linguaggio chiaro e semplice;
  • Inserisci, dove servono, delle considerazioni personali;
  • Controlla sempre l’ortografia di ciò che hai scritto e correggi gli errori grammaticali;
  • Verifica la correttezza di tutte le informazioni che hai inserito;
  • Riporta delle citazioni dal libro, se possono servire ad evidenziare idee e concetti importanti.

La cosa migliore da fare per la schedatura di un libro è costruirsi dei modelli, da riprendere ogni volta che hai bisogno di fare questo esercizio.

Se vuoi sapere come fare il modello scheda libro, leggi qualche esempio di schede libro già fatte nel prossimo paragrafo.

Modelli schede libro pronte

Ora che abbiamo visto come si fa una scheda libro, vediamo qualche esempio e modello da compilare per fare un lavoro eccellente.

Supponiamo, ad esempio, di voler fare la scheda libro del Canto di Natale di Charles Dickens. Ecco il modello da seguire:

  • Autore, titolo e casa editrice: in questa parte dovrai inserire “Charles Dickens, Il canto di Natale, BUR Edizioni”;
  • Città e anno di pubblicazione: qui dovrai scrivere “Londra, 1843”. Da tenere in considerazione il periodo storico in cui è ambientato il romanzo: nella Londra vittoriana c’era una grossa forbice sociale ed era caratterizzata, da una parte, da profonda ricchezza e dall’altra da grossa povertà;
  • Genere del libro: Romanzo fantastico;
  • Personaggi principali: il protagonista è il vecchio e avaro Ebenezer Scrooge, imprenditore che pensa solamente al guadagno sfruttando i suoi dipendenti, tra cui Bob Cratchit che, invece, con il suo cuore d’oro e la sua famiglia pronta ad accoglierlo la sera, rappresenta la sua antitesi. Gli altri personaggi sono i tre fantasmi che fanno visita a Scrooge durante la notte della Vigilia di Natale. I tre spiriti accompagnano Scrooge in un viaggio nel Natale del passato, in quello del presente e in quello del futuro;
  • Luoghi: Londra vittoriana;
  • Temi principali: Critica alla società vittoriana, povertà, redenzione, senso di colpa, moralità;
  • Trama: il signor Scrooge è un ricco finanziere della Londra del 1843, caratterizzato da una forte avarizia. Il suo unico amico era il socio, Jacob Marley, morto qualche anno prima proprio nel giorno della vigilia di Natale. Scrooge sfrutta i suoi dipendenti pagandoli una miseria, in particolare il buon Bob Cratchit, costretto dal suo datore di lavoro a presentarsi in ufficio anche nel giorno della Vigilia di Natale. Il ricco finanziere rifiuta di trascorrere il Natale con l’affettuoso nipote Fred, che tratta con distacco. Durante la notte di Natale appaiono a Scrooge tre spiriti, ognuno dei quali rappresentante del Natale del passato, presente e futuro. Le rivelazioni di questi spiriti condurranno Scrooge alla strada della redenzione, abbandonando finalmente il suo egoismo;
  • Commento: qui dovrai aggiungere un tuo particolare giudizio sulla storia.

A proposito del commento all’opera, ti consigliamo di procedere seguendo queste linee guida:

  • Illustra quali sono i passaggi dell’opera che ti sono piaciuti di più, spiegandone le ragioni;
  • Spiega quali sono i passaggi dell’opera che ti sono piaciuti di meno, argomentando il perché;
  • Prova a fare alcune considerazioni sul perché questo racconto nonostante il trascorrere del tempo sia comunque e sempre attuale.

Hai le idee più chiare su come si fa una scheda libro?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a migliorare il tuo studio e a sfruttare nel modo giusto questa tecnica di lavoro.

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App per cucinare: la nostra top ten

Sei alla ricerca di consigli sulle migliori app per cucinare?

In questa guida ti sveleremo quali sono le migliori app cucina gratis android, iOS e Windows da scaricare assolutamente per facilitare la tua vita da studente.

Se non sai mai cosa mangiare durante una giornata di studio o una serata tra amici, la tecnologia ti viene in aiuto: ci sono delle app ricette che ti suggeriscono cosa fare da mangiare in base al tuo budget, il tuo tempo e gli ingredienti a disposizione.

Pronto per scoprirle tutte? Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle app migliori per cucinare da scaricare sul tuo smartphone.

Le migliori app ricette che ti aiutano a decidere che cucinare oggi

Dalle app ricette dolci alle app scrivere ricette, ecco le migliori risorse da scaricare sui tuoi dispositivi mobili per imparare a cucinare piatti con i fiocchi.

app ricette

GialloZafferano

Iniziamo il nostro elenco di app per cucinare con una delle risorse più amate: l’applicazione Giallo Zafferano.

Questa app è una vera miniera di consigli e strumenti per chi vuole cimentarsi in cucina, che riporta le ricette inserite nell’omonimo portale.

A disposizione degli utenti ci sono diverse funzionalità, dalla lista della spesa alla possibilità di inserire le ricette migliori tra i preferiti. Un plus in più? La possibilità di lasciare dei commenti alle varie ricette.

Gustissimo

Continuiamo il nostro viaggio tra le app cucina con Gustosissimo, altra risorsa gettonatissima tra gli amanti dei fornelli. Utile anche per chi è alle primissime armi, Gustissimo ha un database di oltre 5.000 ricette tra cui scegliere, adatte a qualsiasi circostanza.

L’app, disponibile per iOS e Android, contiene tantissime tipologie di ricette, da quelle tradizionali a quelle per il Bimby.

Paprika

Paprika è un’app a pagamento disponibile in ben 17 lingue diverse, tra cui l’italiano. Grazie a questa app per cucinare potrai salvare e accedere alle migliori ricette del web.

Grazie all’ottimo sistema di indicizzazione, Paprika ti consente di trovare qualsiasi ricetta cercando per nome del piatto, del sito o ingrediente. La parte più bella? L’app ti consente di bloccare lo schermo con il procedimento della ricetta durante la preparazione, così da non costringerti a sporcare il telefono toccando in continuazione lo schermo.

Evernote food

Evernote food è una delle app cucina più amate e scaricate. Si tratta di un’applicazione che ti permette di navigare tra le ricette del web inserite in blog e siti di cucina, salvandole in una cartella a tua disposizione.

Oltre a questo, con Evernote food hai la possibilità di creare una lista di ristoranti preferiti con annesse gallery fotografiche con le pietanze degustate.

Ricette italiane

Se sei un amante della cucina italiana e dei piatti tipici della nostra terra, Ricette italiane è l’app per cucinare perfetta per te.

Grazie a questa risorsa, puoi visualizzare le migliori ricette italiane di antipasti, primi e secondi descritte passo dopo passo, con l’ausilio di testo e foto illustrative.

Nell’app troverai anche un dizionario per apprendere i termini tecnici del mestiere.

Smart Qsine

Smart Qsine è una vera e propria rivoluzione nel campo della cucina hi-tech, nata per combattere l’annoso problema dello spreco alimentare. Si tratta di una delle app ricette ingredienti frigo migliori in circolazione, lanciata da un gruppo di startupper italiani.

Il sistema di Smart Qsine si compone di una serie di piccole bilance digitali dotate di connettività Wi-Fi e di un’app per smartphone: sistemandole nella propria dispensa, le bilance di Smart Qsine avvertiranno gli utenti quando si sta per restare a corto di qualche ingrediente o quando ci si avvicina alla data di scadenza di qualcosa.

In questo modo potrai cercare facilmente una ricetta da sviluppare sulla base di ciò che hai nel frigo, senza sprecare nulla. Fantastico, vero?

Tutto Vegan

Se stai seguendo uno stile di vita sano e ti stai avvicinando alla cucina vegana, Tutto Vegan è l’app ricette light giusta per te.

Grazie a questa migliore app ricette iphone e Samsung puoi consultare le migliori ricette vegetariane e vegan con foto, ingredienti e descrizioni indicate direttamente dagli chef di VeganBlog.

Un ottimo punto di inizio per chi si sta approcciando alla cucina vegana e vegetariana e ne vuole conoscere principi e segreti.

Cucchiaio d’argento

Questa app per cucinare è disponibile in versione gratuita e in versione a pagamento, con un database di ricette più ampio.

L’app, il cui nome prende spunto dall’omonimo libro pubblicato negli anni ’50, è perfetta per consultare le ricette e seguire lo svolgimento passo passo, dalla lista della spesa ai tempi di cottura.

FrigOK

FigoOK, disponibile sia su iPhone sia su smartphone Android, sposa la stessa filosofia di Smart Qsine, ma vuole combattere lo spreco del cibo conservato in frigo o freezer.

Come funziona? Grazie all’app puoi catalogare in poche mosse tutto il cibo presente nel tuo frigo e freezer, inserendo foto e data di scadenza. In questo modo, questa app per cucinare ti suggerirà i prodotti in scadenza da utilizzare per evitare lo spreco.

Contatore calorie

Chiudiamo la nostra top ten delle app per cucinare con una risorsa “collaterale”, ma utilissima per sapere qual è il valore energetico degli alimenti.

Contatore calorie è un calcolatore calorie ricette e cibi che ti indica, inserendo il prodotto che cerchi nel database, i valori nutrizionali dello stesso.

Hai già scelto le migliori app per cucinare che scaricherai?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano e alla tecnologia, diventerai un cuoco perfetto.

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