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Colloqui di gruppo: come gestirli al meglio

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Sei alla ricerca di consigli su come gestire i colloqui di gruppo?

In questa guida ti diremo come affrontare un colloquio di lavoro in cui ci saranno altre persone, svelandoti le best practice e i comportamenti da evitare per fare bella figura davanti ai recruiter.

Essere convocati per un colloquio può essere motivo di ansia e preoccupazioni: il timore di incappare in qualche gaffe, misto all’entusiasmo, può portarti a fare (o dire) cose poco eleganti. Se a questo sommiamo la paura della “competizione” che porta un colloquio di lavoro di gruppo, la situazione può complicarsi ancora di più.

Ti assicuriamo, però, che con la giusta grinta puoi superare brillantemente anche il più ardito dei colloqui di gruppo. Ecco i nostri consigli per farti notare dai selezionatori ed avere il posto di lavoro che desideri.

Consigli su come affrontare un colloquio di lavoro e superarlo

Dalle domande del colloquio di gruppo all’abbigliamento, ecco tutto quello che devi sapere per gestire l’incontro conoscitivo anche quando non sei l’unico pretendente.

Colloquio di gruppo: cos’è

Prima di entrare nel vivo del nostro discorso, definiamo i colloqui di gruppo e analizziamo insieme cosa sono e perché vengono utilizzati nel mondo del lavoro.

Per colloquio di gruppo o assessment center intendiamo una tipologia di intervista in cui i candidati vengono invitati alla fase di recruitment insieme ad altri con il fine di valutare le conoscenze tecniche, ma anche le attitudini psico-sociali.

Parlando di colloquio di gruppo e esempi pratici, possiamo dire, in generale, che l’intervista si svolge alla presenza di tre esaminatori per un gruppo di 10-15 persone.

Ai candidati vengono erogati test attitudinali e case study, entrambi volti a far emergere caratteristiche tecniche e psicologiche richieste per ricoprire la posizione lavorativa per cui si concorre.

Di solito questa tipologia di colloquio viene adottata per selezionare personale che avrà a che fare con il pubblico, dagli operatori nei call center al personale di vendita.

Come si svolge il colloquio

Solitamente i selezionatori chiedono ai candidati di sedersi intorno a un tavolo, mentre assumono una posizione che permetta loro di osservare, ascoltare e prendere nota di tutto ciò che accade nel corso del colloquio.

Dopodiché i selezionatori rompono il ghiaccio parlando dell’azienda e delle mansioni che il candidato dovrà svolgere qualora venga assunto per quel determinato ruolo.

assessment center

A seguito di questo primo approccio conoscitivo, la parola passa ai candidati, ai quali viene chiesta una presentazione personale al colloquio di gruppo, di raccontare un po’ di sé e delle proprie aspirazioni.

Questa fase può manifestarsi in forme diverse: i recruiter possono chiedere, ad esempio, di presentarsi in lingua inglese o in modalità apparentemente poco consuete, così da testare l’attitudine creativa e la prontezza dei candidati.

In un secondo momento, i selezionatori introducono nei colloqui di gruppo una discussione da affrontare da parte dei candidati. Questo processo può avvenire essenzialmente seguendo una di queste due logiche:

  • Con un approccio strutturato viene proposto al gruppo una case history da affrontare, prima singolarmente e poi da discutere insieme agli altri partecipanti. Il caso proposto può ricalcare le mansioni che il candidato dovrebbe ricoprire nel ruolo per cui si candida (un piano marketing, un bilancio amministrativo, etc.) oppure può essere completamente slegato dalla realtà e dal contesto lavorativo (situazione critica a bordo di una nave);
  • Con un approccio destrutturato, al contrario, i recruiter non assegnano una case history ai candidati e la scelta del dibattito è delegata al gruppo. Ovviamente si tratta di una procedura più complessa da gestire, ma perfetta per valutare aspetti come la creatività e la reattività dei candidati. Se dovessi trovarti in questa situazione in un colloquio di lavoro di gruppo, ti consigliamo di non proporre temi sensibili o etici come la politica o la religione, ma di optare per un tema conosciuto e di facile comprensione per tutti, come l’organizzazione di un evento o un viaggio.

Alla fine della discussione, i candidati dovranno scegliere un candidato che esporrà la soluzione del lavoro di gruppo ai selezionatori.

La valutazione del selezionatore si basa non tanto sulla persona scelta, quanto sulla capacità dei vari componenti del gruppo di riconoscere la persona che più degli altri è in grado di svolgere quel determinato compito.

Se ti stai chiedendo quanto dura un colloquio di gruppo, solitamente i tempi si assestano dai 60 ai 90 minuti al massimo, ma ad ogni modo saranno i selezionatori a decidere quali sono i tempi limite per gestire le varie prove.

Cosa valutano i selezionatori

Ora che abbiamo visto cosa sono i colloqui di gruppo e come funzionano, vediamo quali sono gli elementi oggetto di valutazione da parte dei selezionatori.

I test attitudinali nel lavoro e le analisi di case history servono ai selezionatori per decidere quale candidato è il più idoneo a ricoprire la posizione lavorativa oggetto di ricerca.

In particolare, i selezionatori osserveranno:

  • La comunicazione verbale e non verbale del candidato, come la postura adottata, le capacità espressive, l’emotività e le proprietà di linguaggio;
  • La capacità di gestire il tempo predefinito della prova
  • L’attitudine alla cooperazione e alla condivisione di idee con gli altri candidati, molto utile se ti stai candidando per un lavoro in team;
  • L’empatia e la capacità di ascoltare le opinioni degli altri, importante per trovare una soluzione condivisa;
  • Le doti di leadership, vale a dire la capacità di esaltare il proprio punto di vista e di trasformarlo in un punto di riferimento accettato e riconosciuto dal gruppo;
  • La capacità di sintesi, ovvero l’identificazione dei punti salienti della discussione e la capacità di sintetizzarli e riassumerli in modo coerente.

Best practice e errori da evitare

Sulla base degli elementi valutati dai recruiter nei colloqui di gruppo, vediamo ora quali sono i comportamenti da adottare e quelli da evitare per colpire positivamente la loro attenzione.

Ecco i 10 consigli dell’Università Niccolò Cusano per rispondere brillantemente alle domande del colloquio di gruppo e fare bella figura:

  1. Non osteggiare gli altri, ma mostrati sempre disponibile e collaborativo;
  2. Dì la tua in modo semplice e sintetico, argomentando esaustivamente le tue risposte ;
  3. Tieni d’occhio la gestualità e il tono di voce, che non deve essere troppo suadente né troppo aggressivo;
  4. Presentati in orario e non far aspettare i selezionatori e gli altri candidati;
  5. Non essere aggressivo o polemico nei confronti di candidati e selezionatori;
  6. Non isolarti se senti che la tua idea è in minoranza, ma piuttosto confrontati con gli altri e cerca di capire il loro punto di vista. Ovviamente, ciò non toglie che tu debba rimanere convinto di ciò che pensi, se credi sia giusto;
  7. Tieni in considerazione il fattore tempo e cerca di non essere troppo logorroico o ridondante;
  8. Non perdere mai di vista l’obiettivo e mostrati pronto a trovare la soluzione per il caso presentato;
  9. Sii propositivo e alla classica (e temuta) domanda “chi vuole essere il primo?” offriti volontario, perché denota intraprendenza;
  10. Vestiti in modo consono e non presentarti con un abbigliamento troppo casual, né troppo formale. In base al ruolo per il quale ti stai candidando, segui il tuo stile ed evita abbinamenti di colore troppo azzardati, scollature fuori luogo e pantaloni senza cintura (se necessaria).

Hai le idee più chiare su cosa sono i colloqui di gruppo e su come dominarli?

Siamo certi che, con i nostri consigli e la giusta dose di tenacia riuscirai ad ottenere il posto di lavoro che desideri e a colpire positivamente i selezionatori.

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