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Comunicazione paraverbale: che cos’è e a cosa serve

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Sei curioso di scoprire che cos’è la comunicazione paraverbale e a cosa serve?

In questa guida ti parleremo della comunicazione verbale e non verbale, soffermandoci in particolar modo sul linguaggio paraverbale e sugli elementi di comunicazione ad esso collegati.

La nostra comunicazione può articolarsi in tre livelli, ognuno dei quali ha la sua dimensione e unicità. Tra questi tre livelli, il linguaggio paraverbale fa riferimento al linguaggio, nello specifico ai suoni emessi durante la comunicazione. Non ci si riferisce dunque al contenuto verbale della comunicazione, ma al modo in cui esso viene trasmesso.

Vediamo ora nello specifico cos’è la comunicazione paraverbale e quali sono gli elementi che la compongono.

Quello che devi sapere sul linguaggio paraverbale

Dai tipi di comunicazione agli aspetti che caratterizzano ciascuno di essi, ecco una serie di informazioni utili sul linguaggio verbale e non verbale, con un focus sulla comunicazione paraverbale.

Tipi di comunicazione

Iniziamo la nostra guida sulla comunicazione paraverbale con un’importante distinzione, che ci servirà per comprendere la natura di ciascuna forma comunicativa.

Possiamo individuare tre tipi di comunicazione:

  • Comunicazione verbale
  • Comunicazione non verbale
  • Comunicazione paraverbale.

La comunicazione verbale è la parte più evidente della nostra comunicazione: essa fa riferimento all’uso della parola per veicolare, con uso consapevole ed efficace, ogni elaborazione del pensiero.

In sintesi, la definizione di comunicazione verbale è da ricercarsi nel linguaggio, ossia quella forma di comunicazione costruita sulla base di un insieme di regole ben definite, finalizzata alla trasmissione di informazioni attraverso l’uso di mediatori simbolici.

Al contrario, la comunicazione non verbale comprende tutti quegli aspetti che vanno al di là della parola, rientranti nella categoria del linguaggio del corpo.

E la comunicazione paraverbale? Il linguaggio paraverbale fa riferimento al modo in cui qualcosa viene detto. I fattori che rientrano in questa tipologia di comunicazione sono, ad esempio, il tono di voce, la velocità, il timbro e il volume.

Vediamo ora nello specifico le caratteristiche principali degli elementi della comunicazione paraverbale.

Elementi del linguaggio paraverbale

elementi della comunicazione

Come abbiamo detto, il linguaggio paraverbale fa riferimento all’insieme dei suoni emessi nella comunicazione.

Si tratta, dunque, di un fattore legato all’utilizzo della voce per comunicare. Il linguaggio verbale, infatti, non è fatto solamente di parole, ma anche dal modo in cui moduliamo e utilizziamo la voce per comunicare.

Gli elementi della comunicazione paraverbale sono:

  • Tono
  • Ritmo
  • Timbro
  • Volume

Andiamo ora ad analizzare caratteristiche e funzionalità di ciascun elemento.

Tono

Il tono della voce è uno dei fattori più importanti di una comunicazione. Esso può articolarsi in diverse sfaccettature ed essere percepito in modo diverso dall’ascoltatore; ad esempio, il tono può essere arrabbiato, sereno, triste, felice, sarcastico e così via.

Con il tono andiamo ad indicare lo stile della comunicazione ed è un elemento potentissimo per far assumere al linguaggio un significato invece di un altro, a prescindere dall’effettivo contenuto verbale. Pensa, ad esempio, all’utilizzo di un tono sarcastico per accompagnare delle parole, che magari utilizzando un tono diverso avrebbero assunto un altro significato.

Ritmo

Con ritmo si intende la velocità della comunicazione, che molto spesso è indice di uno stato d’animo particolare. Volendo fare un esempio concreto, dal ritmo si può intuire se un soggetto è agitato, nervoso oppure completamente disteso. Come fare?

Solitamente, si tende a parlare molto velocemente in situazioni di forte imbarazzo, come potrebbe essere parlare davanti ad una folta platea.

Un’accelerazione nel ritmo può causare tensione in chi ascolta, mentre al contrario un ritmo lento è in grado di trasmettere calma e tranquillità. 

A proposito di tono, non possiamo non parlare di pause: esse sono fondamentali nella comunicazione e permettono di “scandire” le battute. Se utilizzate correttamente possono essere uno strumento molto potente nella tua comunicazione.

Timbro

Per timbro intendiamo il particolare profilo o carattere distintivo di un suono emesso da una voce. Si tratta, dunque, del registro vocale tipico della persona, anche chiamato colore vocale.

Possiamo descrivere un timbro con una molteplicità di aggettivi come avvolgente, rauco, profondo, vivace e così via.

In base a come gestiamo gli altri elementi della comunicazione paraverbale, possiamo conferire unicità e carattere ancora più marcato al nostro timbro.

Volume

Il volume della voce è un aspetto molto importante del linguaggio paraverbale. Modulando il volume, è possibile variare l’intensità di quel che viene detto e ad enfatizzare alcune parole.

Generalmente, le persone che parlano con un volume di voce basso vengono percepite come timide, insicure e con una bassa autostima.

Al contrario, chi adotta un volume di voce alto può trasmettere sicurezza e fiducia in se stesso all’interlocutore. Bisogna, però, fare attenzione a non esagerare: alzare troppo il volume può trasmettere anche prepotenza o aggressività.

Comunicazione paraverbale e non verbale: esempi pratici

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, riportiamo un esempio pratico di comunicazione paraverbale e non verbale, così che tu possa comprendere meglio il quadro d’insieme.

Il giorno dell’esame dovrai sottoporti ad un’interrogazione orale da parte del Docente di riferimento. Hai studiato tanto per l’esame ma, una volta giunto il tuo momento, la parte emotiva non riesce a non trapelare. Spesso l’emotività è incontrollabile e rientra nel nostro subconscio.

Così ti troverai, durante la tua prova d’esame, con un lieve rossore in viso, con piccoli tremolii e con movimenti agitati delle mani. Potresti anche non accorgerti di tutto questo, ma se l’emotività prende il sopravvento la tua voce tremerà e il volume si abbasserà, magari trasmettendo al Docente un’emozione che in realtà non vuoi trasmettere.

Questo aspetto vale anche nei rapporti interpersonali, specie in quelli amorosi. Trovarsi davanti alla persona di cui si è innamorati può far trapelare delle reazioni emotive che non vogliamo escano fuori, trasmettendo imbarazzo e insicurezza.

Per questo è importante esercitarsi, cercare di dominare tutti questi aspetti e capire come fare per perfezionare la nostra espressività.

Esercizi e abitudini

Ora che abbiamo visto che cos’è la comunicazione paraverbale, ecco alcuni importanti consigli per esercitarti nella tua comunicazione e renderla efficace:

  • Impara dai migliori: se vuoi imparare a comunicare, non c’è modo migliore di “rubare” i segreti dei migliori comunicatori. Osserva i punti di riferimento di questo settore guardando materiale video o seguendoli dal vivo. Cerca di capire il loro atteggiamento e le loro strategie per coglierne il meglio e applicarlo per te stesso;
  • Analizza la tua comunicazione: cerca di capire quali sono i punti di forza e di debolezza del tuo linguaggio paraverbale. Osservati a lungo e confrontati con quelli che reputi personaggi d’ispirazione;
  • Esercitati: ora che hai sottomano le tue eventuali criticità, esercitati modulando tono, ritmo e volume della tua voce, cercando di raggiungere quello desiderato per comunicare l’emozione giusta al tuo interlocutore.

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Un’ottima palestra per la tua comunicazione è il parlare in pubblico. Anche se è un’attività che spaventa molti, rappresenta un perfetto banco di prova per affinare le tue skills in questo campo e diventare un comunicatore provetto.

Potresti iniziare con un piccolo gruppo di ascoltatori, per poi testare la tua comunicazione a gruppi più ampi. In questo modo, acquisirai sicurezza in te stesso e fiducia nelle tue capacità, caratteristiche fondamentali sia all’università che nel lavoro.

Hai le idee più chiare su cos’è e a cosa serve la comunicazione paraverbale?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a comprendere e affinare l’affascinante arte di comunicare.

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