Stampa fronte retro o solo fronte? Guida alla stampa della tesi

Il traguardo è sempre più vicino: hai dato finalmente tutti gli esami e ora ti resta l’ultimo “scoglio” da superare, ossia la tesi. Ed ecco che, se ancora sei a metà dell’opera oppure devi anche solo scrivere il primo paragrafo, i quesiti più legittimi iniziano ad affiorare uno dietro l’altro nella tua testa. Tra questi, l’impaginazione della tesi corretta da seguire diventa una necessità, per evitare di sbagliare e accorgersi solo a stampa ormai avvenuta del problema; un pensiero in più che sarebbe meglio aggirare.

Partiamo dal presupposto che, come si può intuire facilmente, ogni università presenta delle regole diverse, ma in linea generale esiste un modello valido a cui ispirarsi per procedere senza intoppi. La prerogativa fondamentale resta una: non ridurti all’ultimo momento ed intervieni in tempo!

Come impostare l’impaginazione della tesi

Quando si abbandona lo “status” di studente immerso in una mole d’esami difficile da superare per passare a laureando, sono diverse le ansie con le quali potresti avere a che fare. Sicuramente, dopo aver impiegato le ultime energie disponibili per concepire un lavoro di tesi, sarebbe sconveniente se si dovesse intervenire a posteriori per correggere gli errori più comuni. Ecco in rassegna i punti principali per fare in modo che tutto ciò non accada.

Scelta del carattere per la tesi

Per quanto riguarda il carattere, abbandona qualsiasi esigenza di originalità e prediligi i font che sono, per natura, più leggibili di altri: Arial, Verdana, Calibri, Times New Roman, Times.

Per quanto riguarda la dimensione, non andare oltre i 12 pt. Per i titoli si suggerisce il 16 pt., a seguire, ai sottotitoli può essere riservato il 14 pt. Non dimenticare le note a piè di pagina, che compaiono più volte nelle tesi, per le quali è meglio scegliere il 10 pt.

L’interlinea corretta

Un fattore che, seppur in apparenza secondaria, ha un ruolo predominante in un lavoro corretto di tesi è l’interlinea, ovvero lo spazio tra una riga e l’altra. Di solito, quella prediletta è 1,5, il compromesso migliore per fare in modo che il testo non si accavalli e che la pagina possa “respirare”.

Giustifica sempre il contenuto

Un altro fattore importante di cui tener conto è la “giustificazione” del contenuto. Ti consigliamo sempre di giustificare il testo, le note e la bibliografia, utilizzando l’apposita funzione “giustifica” sulla barra degli strumenti. Al contrario, non giustificare i titoli.

La rilegatura: le tipologie

Chiariti questi punti preliminari, possiamo passare alla rilegatura, il passaggio fondamentale in fase di stampa. Questa è, di fatto, la fase che richiede per definizione maggiore cura.

Tra le rilegature disponibili, si annoverano:

  • Rilegatura termica ‘a caldo’: consiste, nell’atto pratico, nell’usufruire di una colla speciale che si scioglie con il calore, per incollare i fogli della tesi al cartoncino colorato prescelto;
  • Brossura: è conosciuta dai più come la tecnica maggiormente usata dai laureandi. Di fatto, una volta sovrapposti i fogli della tesi, verranno poi incollati ad una copertina rigida. Si consiglia di optare per questo tipo di rilegatura per i lavori della triennale – di solito meno voluminosi – e per essere certi di aver fatto la scelta giusta in termini di economicità e resa finale.
  • Rilegatura rigida: si presenta nella scelta di una copertina di cartonato che viene rivestita di altri materiali, i più comuni sono la pelle o la similpelle. Oltre ad essere per natura molto resistente, è l’alternativa più ricercata dal punto di vista estetico.

Stampa fronte retro o solo fronte: la scelta

Il dilemma finale, quello che striscia insidioso nella mente di qualsiasi laureando, riguarda la scelta della stampa: fronte retro o solo fronte? In realtà, sarebbe opportuno fare una prevalutazione a seconda dei casi, per essere sicuri di orientarsi al meglio. Se l’elaborato finale non spiccasse per voluminosità, a quel punto la soluzione di scegliere una stampa fronte retro potrebbe essere un limite, rendendo la rilegatura esigua anche solo visivamente.

Se, al contrario, il lavoro è più prolisso, scegliere la stampa solo fronte lo trasformerebbe in un volume enciclopedico.

A quel punto, a rigor di logica, oltre alle preferenze estetiche dovranno confluire esigenze di tipo pratico, a seconda della tipologia del proprio lavoro.

 

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Credits Immagine: DepositPhotos / photography33

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