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Pianeti del sistema solare: ecco quanti e quali sono

Per moltissimi anni, i pianeti del sistema solare sono stati parte di un mondo ignoto e inesplorato. Fin da tempi antichissimi, però, l’uomo ha tentato di esplorare l’Universo, cercando di portare alla luce i misteri che lo avvolgono.

Ad oggi, grazie alle numerose spedizioni nello spazio e ai progressi scientifici, abbiamo addirittura delle immagini fornite dalle sonde spaziali, che ci illustrano cosa c’è oltre il Sole e la Luna. Quali sono, dunque, i pianeti del nostro sistema solare e quali sono le loro caratteristiche?

In questa guida parleremo proprio del nostro sistema planetario e delle curiosità più affascinanti legate allo studio dei pianeti. Iniziamo subito.

Quello che devi sapere sul nostro sistema planetario

Quanti sono i pianeti del sistema solare? Cosa sono i pianeti nani e che caratteristiche hanno? Di questo e molto altro parleremo nei prossimi paragrafi della nostra guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano.

LEGGI ANCHE – Articoli accademici: cosa sono, che caratteristiche hanno e dove trovarli

Sistema solare: che cos’è

Per prima cosa, cerchiamo di capire che cos’è il sistema solare e da cosa è composto. Per sistema solare intendiamo quel sistema planetario costituito da una varietà di corpi celesti mantenuti in orbita dalla forza di gravità del Sole, a cui appartiene anche la Terra.

Il sistema è costituito dal Sole, da otto pianeti (quattro pianeti rocciosi interni e quattro giganti gassosi esterni), dai rispettivi satelliti naturali, da cinque pianeti nani e da miliardi di corpi minori. Quest’ultima categoria comprende gli asteroidi, in gran parte ripartiti fra due cinture asteroidali (la fascia principale e la fascia di Kuiper), le comete (prevalentemente situate nell’ipotetica nube di Oort), i meteoroidi e la polvere interplanetaria.

Sono stati classificati come pianeti nani Cerere, Plutone (in precedenza classificato come il nono pianeta), Haumea, Makemake, e Eris.

Possiamo distinguere il sistema solare in:

  • Sistema solare interno, che comprende i pianeti rocciosi e gli asteroidi;
  • Sistema solare esterno, che comprende i giganti gassosi.

Pianeti: quali sono (e cosa sono)

I pianeti del sistema solare sono otto; questi sono Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Per pianeti intendiamo dei corpi celesti caratterizzati da una superficie esterna fredda, da dimensioni nettamente inferiori rispetto a quelle delle Stelle e da un moto di rivoluzione intorno al Sole. È proprio grazie a questo movimento che noi riusciamo vederli cambiare posizione nel cielo rispetto alle stelle fisse. Oltre al moto di rivoluzione, è presente il moto di rotazione, un movimento in cui il pianeta ruota su se stesso intorno ad un asse di rotazione.

Classificazione

I pianeti possono essere classificati in due tipologie:

  • I pianeti di tipo terrestre, caratterizzati da una densità 5 volte superiore rispetto a quella dell’acqua e da un’atmosfera estremamente rarefatta. Questi pianeti sono composti  da materiali rocciosi, metalli e minime quantità di gas. Appartengono a questa categoria i pianeti simili alla Terra come Mercurio, Venere, Terra e Marte;
  • I pianeti di tipo gioviano sono caratterizzati da una densità 1,2 volte superiore rispetto a quella dell’acqua e da elevate percentuali di Idrogeno, Elio e “ghiaccio”. Hanno dunque un’atmosfera molto densa, data dalla loro massa e dalla distanza dal Sole.
    I parametri che contribuiscono alla presenza di un’atmosfera così densa sono due: la massa dei pianeti gioviani e la loro distanza dal Sole. Appartengono alla categoria di tipo gioviano i pianeti simili a Giove come lo stesso Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Pianeti terrestri

I pianeti del sistema solare terrestri sono, dunque:

  • Mercurio: è il pianeta più piccolo e il più vicino al Sole. Si presenta privo di acqua, con un nucleo metallico simile a quello terrestre e con un’atmosfera quasi inesistente: proprio quest’ultima caratteristica permette un maggiore assorbimento del calore e una marcata escursione termica;
  • Venere: questo pianeta ha caratteristiche simili a quelle della Terra ed è anche facilmente identificabile, per via della sua luminosità;
  • Terra: il nostro pianeta è l’unico in cui vi è certezza della presenza di forme di vita. L’atmosfera terrestre è estremamente differente rispetto a quella degli altri pianeti, poiché è stata alterata dalla presenza della vita ed è composta per il 21% di ossigeno. Possiede un satellite naturale, la Luna;
  • Marte: detto anche il “pianeta Rosso”, è leggermente più piccolo della Terra. L’atmosfera che caratterizza Marte è molto rarefatta,  costituita da elevate percentuali di anidride carbonica e piccole quantità di vapore d’acqua.

Pianeti gioviani

I pianeti gioviani sono:

  • Giove: il più grande pianeta del sistema solare, formato da uno strato esterno gassoso, costituito prevalentemente da Idrogeno ed Elio, in misura minore da metano, ammoniaca e vapor d’acqua, e da uno strato interno compatto in cui è presente idrogeno metallico ad una pressione di 3 milioni di atmosfere;
  • Saturno, distinto dal suo sistema di anelli;
  • Urano: caratterizzato da una densità media elevata ed un’atmosfera ricca di Idrogeno, Elio e Metano;
  • Nettuno: pianeta in parte sconosciuto per via della sua distanza dal Sole. Nella sua atmosfera sono presenti Idrogeno, Elio e Metano, ha struttura a bande e un sistema di anelli.

Sui pianeti del sistema solare abbiamo detto proprio tutto. Siamo certi che, grazie a questo approfondimento, avrai ancora più voglia di scoprire cosa si cela dietro ai misteri del nostro Universo.

 

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Libri gialli consigliati: 8 titoli da leggere assolutamente

Quali sono i libri gialli consigliati che dovresti avere nella tua libreria? In questa guida vedremo i migliori gialli da leggere durante le tue pause studio, dai classici alle ultime novità.

Se sei un amante del brivido, il genere giallo è quello che fa per te. Sono molti gli scrittori italiani e stranieri che si sono cimentati in questo genere, creando personaggi che hanno fatto la storia della letteratura e, a volte, anche del cinema. Ma vediamo ora quali sono i migliori thriller e gialli da leggere.

Iniziamo subito.

Gli 8 libri gialli da leggere assolutamente

Detective, intrighi, omicidi: il giallo non smette mai di appassionare milioni di lettori in tutto il mondo. Tu sei tra questi? Vediamo subito gli otto libri da leggere assolutamente che appartengono al genere giallo e thriller consigliati dall’Università Niccolò Cusano.

LEGGI ANCHE – Romanzi storici medievali: 7 titoli da leggere assolutamente

Assassinio sull’Orient Express

Apriamo la nostra raccolta di libri da leggere consigliati con un grande classico di Agatha Christie: Assassinio sull’Orient Express.

Nel libro è illustrato uno dei casi più intricati dell’investigatore Hercule Poirot che, dopo attente indagini, giungerà alle conclusioni più inaspettate. Questo romanzo giallo è un vero cult, un classico senza tempo da cui è stato tratto anche più di un adattamento cinematografico di grande successo.

Il nome della rosa

Veniamo ora ad un giallo storico tutto italiano: Il nome della rosa di Umberto Eco.

L’opera, ambientata nel ‘300, si presenta con un classico espediente letterario, quello del manoscritto ritrovato di Adso da Melk, un monaco che, divenuto ormai anziano, decide di mettere su carta i fatti notevoli vissuti da novizio, molti decenni addietro, in compagnia del proprio maestro Guglielmo da Baskerville.

Guglielmo Da Baskerville è un francescano che si ritroverà invischiato in una serie di omicidi, ma anche di intrighi legati al suo ordine di appartenenza.  Dal libro è stato tratto anche un film molto apprezzato dal pubblico.

Origin

Tra i libri thriller mozzafiato non possiamo non citare Origin, un romanzo di Dan Brown. Già noto per Il codice Da Vinci Angeli e Demoni, Dan Brown continua a far vivere attraverso la sua penna il professor Robert Langdon, che questa volta si ritrova nel Museo Guggenheim di Bilbao.

A fare da cornice alla vicenda, spettacolari intrighi internazionali e congiure a sfondo religioso. Un capolavoro da leggere assolutamente.

Il Silenzio degli Innocenti

Parliamo ora di libri thriller psicologici, di cui fa parte Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris.

Al centro della trama, una serie di brutali omicidi commessi da un serial killer in circolazione. L’unico che può aiutare a risolvere il caso è Hannibal Lecter, lo psichiatra e serial killer protagonista del libro.

Il personaggio creato da Harris è stato impersonato al cinema da Anthony Hopkins, dando vita ad una delle pellicole più apprezzate (e inquietanti) di sempre.

L’Ombra del Vento

L’ombra del Vento rientra a pieno titolo tra i libri gialli consigliati da leggere.

La storia narra le vicende di un padre che porta il figlio, Daniel, nel cimitero dei libri dimenticati di Barcellona. Il ragazzo sceglierà un testo da leggere e innescherà una serie di misteri a catena e intrighi da svelare, legati all’autore di quel libro.

Un vero giallo da leggere che ha ricevuto tantissimo consenso da parte dei lettori.

I Delitti della Rue Morgue

I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe è un racconto che ha radicalmente mutato la storia della letteratura del genere. Auguste Dupin, l’investigatore che si occupa del caso in questione, può essere considerato come il primo detective della storia.

La trama parla dell’omicidio di due donne, aggredite tra le mura domestiche. Le versioni dei testimoni, però, sono completamente discordanti tra loro e per l’investigatore non sarà affatto semplice giungere ad una soluzione, che è davvero un colpo di scena. Insomma, un racconto giallo da leggere tutto d’un fiato che ha posto le basi della crime fiction.

Uomini che Odiano le Donne

Uno dei migliori libri gialli consigliati psicologici è Uomini che odiano le donne, un romanzo di  Stieg Larsson che ha poi dato vita alla serie Millennium.

Nel libro le vite di Mikael Blomkvist, giornalista economico di successo ma accusato di diffamazione a mezzo stampa da un finanziere, e di Lisbeth Salader, una abilissima hacker dal passato misterioso, si intrecciano per indagare sulla scomparsa di Harriet Vanger, avvenuta quasi quarant’anni prima.

Ad arricchire il tutto, tanti colpi di scena e intrighi da svelare. Interessante anche la trasposizione cinematografica del romanzo.

La forma dell’acqua

Concludiamo la nostra guida sui libri gialli consigliati con un romanzo di Andrea Camilleri, La forma dell’acqua. Questo romanzo, pubblicato nel 1994, è il primo della serie dedicata al Commissario Montalbano, celebre personaggio nato dalla penna dello scrittore siciliano e interpretato sul piccolo schermo da Luca Zingaretti.

Ti consigliamo la lettura di tutta la serie dedicata a Montalbano, ricca di colpi di scena in terra siciliana.

Hai già scelto i libri belli da leggere per la tua pausa studio? Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai a trovare le proposte migliori per te.

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Caratteri per la tesi di laurea: quali sono e come sceglierli

Quali sono i caratteri per la tesi di laurea da utilizzare? Questa è sicuramente una delle domande che ti sei posto più spesso prima di cimentarti nella stesura del tuo elaborato finale.

La tesi di laurea è un momento molto importante nella vita di uno studente universitario: sancisce si la fine di un percorso, ma anche l’inizio di una nuova avventura nel mondo del lavoro. In questa guida parleremo di un aspetto particolare della tesi, che riguarda i caratteri da utilizzare per la scrittura.

Se non sai da dove partire e l’impaginazione della tesi ti mette in crisi, niente paura: continua nella lettura e scopri insieme a noi come fare per produrre un elaborato finale davvero perfetto.

Ecco come si scrive e si impagina una tesi di laurea

Prima di iniziare a scrivere una tesi di laurea è fondamentale avere informazioni in più per scegliere il font da utilizzare, così da non dovere riformattare tutto il testo una volta finito di scriverla. Ma quale carattere usare per la tesi? Quali dimensioni scegliere? Ecco i consigli dell’Università Niccolò Cusano che ti serviranno a trovare le risposte a queste domande.

LEGGI ANCHE – Notte prima della laurea: come prepararsi al meglio

Font per la tesi di laurea

Apriamo questa guida dedicata ai caratteri per la tesi parlando proprio di font. La prima cosa da capire è che il carattere tipografico della tesi non deve essere scelto in base al gusto estetico: ci sono delle regole e delle indicazioni utili per favorire la leggibilità del testo e rendere gli elaborati facilmente fruibili.

Via libera a font leggibili come ad esempio:

  • Arial
  • Verdana
  • Times New Roman
  • Calibri
  • Palatino
  • Times

Tieni in considerazione che, se la tesi deve essere stampata, la scelta migliore è un font con le cosiddette “grazie”, cioè quegli allungamenti presenti alla estremità delle lettere che danno un senso di eleganza e rendono facilmente leggibili i testi più lunghi. Da evitare font troppo “fantasiosi” e poco leggibili, come il Comic Sans.

Le sottolineature all’interno del testo vanno evitate; il corsivo può essere utilizzato, soprattutto per mettere in evidenza e distinguere alcune parole.

Dimensioni

Se stai cercando un esempio di tesi di laurea triennale per comprendere le dimensioni del testo, ti accontentiamo subito: generalmente per il corpo centrale del testo, le dimensioni si aggirano su un valore massimo di 12pt. Per i titoli dei paragrafi 16pt. e per i sottotitoli 14pt.

Per le note a pie’ di pagina le dimensioni del font si aggirano su un valore di 10pt.

Per armonizzare il tuo testo è importante scegliere le dimensioni del carattere secondo un ordine di grandezza: se opti per la misura 12 per il corpo del testo, non puoi utilizzare una misura inferiore per i titoli e i paragrafi.

Interlinea

Se stai lavorando su un modello tesi in Word, saprai sicuramente che cos’è l’interlinea. Per interlinea intendiamo quello spazio che c’è fra una riga e la sottostante.

Generalmente l’interlinea usata per la tesi di laurea è 1,5 (e mai più di 2). Questo margine permette una maggiore leggibilità del testo, senza appesantire l’occhio del lettore.

Margini

Parliamo ora di margini relativi alla tua tesi di laurea. Generalmente quelli utilizzati sono:

  • Margine superiore: 3cm
  • Margine inferiore: 3cm
  • Margine destro: 3/4cm
  • Margine sinistro: 3/4cm

Questo aspetto è di assoluta importanza e non è affatto da sottovalutare: una modifica dei margini, infatti, può comportare un cambio radicale dell’aspetto del tuo documento.

Testo giustificato

Il testo, le note e la bibliografia del tuo elaborato vanno giustificate utilizzando l’apposita funzione “giustifica”.

I titoli, invece, non sono da giustificare. Verifica sempre che eventuali elenchi puntati nel testo siano ordinati nel modo giusto.

Consigli per la stesura della tesi

Ora che abbiamo visto qualcosa in più sui caratteri per la tesi di laurea, concludiamo questa guida con qualche consiglio su come scrivere la tesi e su come impaginarla correttamente:

  • Ricontrolla più volte prima di mandare in stampa: anche se ti sembra tutto perfetto, la svista potrebbe essere dietro l’angolo. Ricontrolla il testo più volte e fallo ricontrollare anche da una persona vicina a te;
  • Attenzione agli errori grammaticali: l’impaginazione non è tutto. Rileggi il testo con attenzione e sbarazzati di eventuali refusi e errori grammaticali che potrebbero “sporcare” il tuo elaborato;
  • Cura le immagini: se inserisci delle immagini nella tua tesi, assicurati che siano di qualità. Fai attenzione alle dimensioni e ai colori di ciascuna foto, così da garantire la massima resa anche nella stampa;
  • Grafici e tabelle: cura con attenzione tutto ciò che riguarda l’inserimento di tabelle e grafici, che possono essere realizzati facilmente con programmi di grafica o con l’ausilio del pacchetto Office.

Hai le idee più chiare su come si scrive e si impagina una tesi di laurea?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a redigere un elaborato finale perfetto capace di fare colpo sulla Commissione.

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App per cercare immagini: ecco le tre migliori da provare

Curioso di scoprire quali sono le migliori app per cercare immagini?

In questa guida vedremo quali sono gli strumenti migliori per reperire immagini gratuitamente da inserire nelle tue relazioni, nei tuoi saggi o nella tua tesi di laurea. Avere delle belle immagini a disposizione può rivelarsi molto utile per arricchire un progetto universitario; tuttavia, trovarle gratis o a basso costo può essere complesso.

La rete è un’ottima risorsa e offre molte possibilità sia per reperire stock di immagini, sia per modificarle a seconda delle tue necessità.

Vediamo quali sono i siti o le applicazioni che potresti utilizzare per la ricerca immagini.

Come cercare foto o immagini su Internet

Ti sei sempre chiesto come fare per cercare foto accattivanti su Internet? Continua nella lettura: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano risponderemo a tutti i tuoi dubbi.

LEGGI ANCHE – App per cucinare: la nostra top ten

Reperire foto online: una premessa

Se desideri avere sottomano siti o app per cercare immagini, la prima cosa che devi sapere è che esistono diverse tipologie di foto da scaricare gratis, utilizzabili anche sul web se, ad esempio, hai un blog.

La distinzione principale è tra:

  •  Le immagini royalty free a pagamento, che puoi trovare su siti web come Shutterstock;
  • Immagini e foto di pubblico dominio non coperte da copyright, disponibili gratuitamente per ogni tipo di uso, senza autorizzazione alcuna;
  • Immagini e foto con licenza Creative Commons, non pubbliche, ma gratuite da utilizzare.

Detto questo, vediamo quali sono le risorse migliori per reperire foto gratis sul web.

Google Immagini

Google Immagini è una delle risorse più celebri ed utilizzate per la ricerca di foto online. Il motore di ricerca ha un funzionamento molto semplice: ti basta inserire le coordinate della tua ricerca per avere sottomano centinaia di immagini.

Attenzione però: alcune possono essere coperte da copyright e, pertanto, avere dei limiti per l’utilizzo.

Tra le opzioni avanzate di questa risorsa, la scelta del colore della foto o dell’immagine, la scelta delle dimensioni ed alcuni filtri per i volti, le foto, i disegni e le clipart.
Potrai quindi trovare immagini in bianco e nero o a colori, foto piccole o grandi a seconda delle tue esigenze specifiche.

Questo strumento di Google può essere impiegato anche per ricercare tramite immagine, esercitando una ricerca inversa.

Pixabay

Tra i siti e le app per cercare immagini migliori in assoluto segnaliamo anche Pixabay, risorsa free ricca di foto di qualità. Come funziona?

  1. Accedi al sito web di Pixabay;
  2. Inserisci i termini di ricerca che identificano l’immagine che desideri nell’apposita barra;
  3. Seleziona dall’apposito menù a tendina la natura della tua ricerca: cerchi una semplice foto, un’illustrazione o un file vettoriale?
  4. Entra nella ricerca e sfoglia i risultati;
  5. Scegli l’immagine che più si avvicina alle tue esigenze e avvia il dowload gratuito.

Se lo desideri, puoi anche sfogliare le immagini per categoria: ce ne sono moltissime e spaziano dal cibo alla finanza.

Unsplash

Un altro sito cerca immagini davvero di qualità è Unsplash. Su Unsplash puoi trovare immagini molto originali da inserire nei tuoi lavori, che siano relazioni o brevi saggi.

Come per Pixabay, effettuare una ricerca su questo sito per immagini è semplicissimo:

  1. Accedi al sito web di Unsplash
  2. Inserisci nella barra di ricerca i termini correlati all’immagine che vorresti. In alternativa, puoi dare un’occhiata alle immagini più gettonate del momento presenti nell’homepage;
  3. Sfoglia i risultati di ricerca e scegli le immagini più vicine alle tue necessità;
  4. Avvia il dowload. Se utilizzi l’immagine per il web, puoi inserire i crediti verso l’autore, ma non è obbligatorio.

Il punto di forza di questo sito è sicuramente la grande varietà di immagini presenti e anche la qualità delle stesse: ci sono foto originalissime, fantasiose e in tanti formati diversi, con cui puoi davvero sbizzarrirti.

Cercare e modificare foto: Canva

Non solo app per cercare foto: spesso questo tipo di materiale necessita anche di essere lavorato e modificato. Come fare? Canva è la soluzione.

Si tratta di una piattaforma web, fruibile anche da mobile, per creare grafiche accattivanti e modificare le immagini agendo, ad esempio, sulla dimensione e sui colori.

Canva dispone anche di un database di immagini gratuite da integrare nei tuoi progetti. Questo strumento può essere utile per:

  • Creare presentazioni: un’apposita sezione del sito è dedicata proprio alla creazione di presentazioni. Ci sono molti layout predefiniti, ma potresti crearne uno tuo modificando ogni elemento;
  • Creare un CV: anche la creazione di un curriculum vitae creativo può essere assai utile per un neolaureato o uno studente universitario;
  • Modificare le tue foto aggiungendo cornici, ridimensionandole, inserendo del testo.

Hai le idee più chiare su come cercare foto online?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a trovare le risorse migliori per rendere unici i tuoi progetti.

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General Management: che cos’è, a cosa serve e dove si studia

Oggi si sente moltissimo parlare di general management in relazione a diversi settori, dall’hotellerie allo sport. Ma chi è il general manager, di cosa si occupa e, soprattutto, quali sono le competenze necessarie per svolgere questa professione?

In questa guida affronteremo questo tema e ti spiegheremo quali sono le attitudini che ogni manager dovrebbe avere, parlando anche del percorso di studi propedeutico per intraprendere questo lavoro.

La prima cosa da dire riguarda la definizione di management, un ottimo punto di partenza per affrontare il tema di questa guida. Per management intendiamo ciò che ha a che fare con il coordinare risorse umane, finanziarie e fisiche per raggiungere obiettivi comuni ad un’organizzazione. Il termine “general”, in aggiunta, va a delineare la trasversalità di questa attività di management, che prevede pianificazione, organizzazione, guida e controllo.

Ma vediamo ora, nel dettaglio, quali sono le mansioni del general manager e come si fa per diventarlo.

Chi è e cosa fa il General Manager

Qual è la differenza tra general manager e CEO? Quali sono le competenze che un manager dovrebbe avere e quali sono i corsi di management da seguire per acquisirle? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida.

LEGGI ANCHE – Cosa fare dopo la laurea: consigli e opportunità

Management: che cos’è

Prima di addentrarci nella professione di general manager e, più in generale, nel general management, cerchiamo di capire cosa si intende per management e quali sono gli aspetti caratterizzanti.

Possiamo definire management:

L’insieme delle azioni da porre in essere affinché un’organizzazione (ad esempio un’azienda) possa perseguire gli obiettivi prefissati nella pianificazione aziendale e compiere scelte riguardanti le relazioni tra i suoi elementi costitutivi (persone e tecnologie).

Il concetto di management è applicabile in diversi contesti, ma racchiude al suo interno principi universalmente validi come:

  • Autorità e responsabilità;
  • Ordine;
  • Spirito di gruppo;
  • Disciplina;
  • Divisione del lavoro;
  • Unità di comando;
  • Unità di direzione.

Il management è ben diverso dal governo di un’azienda, che spetta alla proprietà dell’imprenditore. La proprietà assume le decisioni strategiche di lungo termine, come eventuali modifiche al perimetro dell’azienda, cambio del nome e del brand, acquisto o cessione di asset materiali o finanziari, adozione di policy e codice etico.

LEGGI ANCHE – Candidatura spontanea per lavoro: esempi e consigli per proporsi

General Manager: chi è e cosa fa

Parliamo ora di general management e, nella fattispecie, della figura del general manager.

Il general manager (in italiano “amministratore generale”) è quella figura professionale ad indirizzo dirigenziale, che esercita una responsabilità globale su un’attività o un’organizzazione.

Quando aggiungiamo il termine “general” vogliamo indicare che si tratta di una figura professionale responsabile per tutte le aree e non solo per un’area specifica.

Tra le principali responsabilità del general manager menzioniamo:

  • Coordinamento delle attività di business;
  • Coordinamento delle risorse umane;
  • Responsabilità del profitto e delle perdite;
  • Supervisore del comparto marketing;
  • Supervisore del comparto vendite;
  • Supervisore del comparto operativo;
  • Responsabile della pianificazione strategica.

Il concetto di pianificazione

Il concetto di pianificazione è particolarmente importante quando si parla di management, perché rappresenta un’attività vitale per un’azienda.

Secondo Minzberg, la pianificazione è:

Una procedura formalizzata per produrre un risultato articolato, sotto forma di sistema integrato di decisioni

Grazie ad una pianificazione efficace, le organizzazioni possono controllare al meglio qualsiasi tipo di attività.

La figura professionale

La figura dell’amministratore generale può essere identificato con diversi titoli; ne sono esempi presidente, amministratore delegato, direttore finanziario e direttore operativo in italiano e chief marketing officer, brand manager, category manager, managing partner, senior partner, managing director e così via in inglese.

general manager

Diventare manager: studi e opportunità

Se la tua ambizione è ricoprire un ruolo manageriale, potresti iniziare con un Corso di laurea di natura economica. I corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano sono perfetti per coniugare lo sviluppo delle conoscenze e le opportunità offerte dal mercato del lavoro.

Nello specifico, i nostri corsi dell’area economica sono:

Il Corso di Laurea in Economia Aziendale e Management, di durata triennale, è il primo passo per intraprendere una professione di natura manageriale.

Questo corso ha come obiettivo l’acquisizione di nuove conoscenze e l’approfondimento di reali competenze nelle aree di riferimento economiche, aziendali, giuridiche e quantitative.

In particolare, all’interno del corso di studi, sono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali. Il Corso di Laurea comprende l’acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica.

Dopo aver conseguito la laurea triennale, puoi continuare i tuoi studi con il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche, perfetto per acquisire conoscenze tecniche più specifiche e approfondire i concetti trattati nel percorso triennale.

Il Corso di Laurea Magistrale, permette inoltre l’acquisizione di una elevata padronanza degli strumenti matematico-statistici e dei principi e istituti dell’ordinamento giuridico nazionale, comunitario, internazionale e comparato.

Tra gli sbocchi lavorativi dei corsi di laurea dell’area economica, oltre al General Manager, segnaliamo anche:

  • Specialisti nella gestione e nel controllo di imprese private;
  • Specialisti in contabilità;
  • Specialisti in attività finanziarie.

I corsi sono fruibili comodamente online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Sono previsti anche stage e tirocini per mettere in pratica le conoscenze acquisite e perfezionare le tue abilità misurandoti in un progetto reale.

Formazione post-laurea: Master Unicusano

Parlando di veri e propri corsi per manager, l’Università Niccolò Cusano propone il Master II Livello in MBA – Master of Business Administration, perfetto per toccare con mano tutto ciò che ha a che fare con il general management.

Il Master in MBA proposto dall’Unicusano rappresenta un percorso accademico finalizzato alla direzione d’impresa, con un percorso formativo orientato allo sviluppo di professionalità altamente specializzate, ed in grado di operare con versatilità e dinamismo nei settori dell’economia, finanza e mercati, general management, marketing, diritto aziendale, nuove tecnologie.

Il Master dura 1500 ore e il materiale didattico è fruibile interamente online, grazie ad un sistema di e-learning attivo H24.

Tra le discipline trattate all’interno del Master:

  • Elementi di matematica generale, statistica, economia politica, economia aziendale;
  • Economia e finanza;
  • Contabilità e Finanza;
  • Decision making e metodi di business quantitativo;
  • Marketing Management;
  • Management Strategico;
  • Business Law;
  • Gestione delle risorse umane;
  • Innovazione e ICT;
  • Sostenibilità: economia, ambientale, sociale.

Tra i ruoli professionali a cui prepara il Master, menzioniamo:

  • Marketing Manager;
  • Finance Manager;
  • Project Manager;
  • Human Resources Manager;
  • Management Consultant;
  • Chief Executive Officer.

Al termine del percorso formativo è previsto lo svolgimento di un esame di verifica nella sede dell’Università Niccolò Cusano di Roma.

Se desideri diventare un manager e iscriverti ai nostri corsi di laurea o master, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Mete turistiche europee: le migliori da visitare (tutto l’anno)

Curioso di scoprire quali sono le mete turistiche europee più gettonate tra i giovani?

In questa guida abbiamo raccolto le migliori città da visitare in Europa adatte per studenti e ragazzi, dalle capitali del Nord alle isole del Sud del nostro continente.

Un viaggio è, spesso, la soluzione migliore per concedersi una pausa dallo studio e ripartire con una marcia in più: viaggiare permette di entrare in contatto con altre realtà, conoscere nuove culture e stili di vita e abitudini diverse dalle nostre. Senza considerare che, grazie ai viaggi, potrai imparare nuove lingue e affinare soft skills molto utili nel mondo professionale e accademico, come la capacità di problem solving, la flessibilità e l’adattamento.

Ma quali sono, dunque, le città europee più belle da visitare? Se sei pronto, iniziamo subito a scoprire le mete migliori per ragazzi nei prossimi paragrafi di questa guida.

Le 10 capitali d’Europa da visitare assolutamente

Pronto per un viaggio intorno al nostro continente? Dalle città europee economiche alle mete per tutte le stagioni, vediamo quali sono le destinazioni più gettonate per gli studenti consigliate dall’Università Niccolò Cusano.

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Berlino – Germania

Apriamo la nostra guida dedicata alle mete turistiche europee con la Capitale della Germania: Berlino.

Berlino è sicuramente il cuore pulsante della politica, della cultura, dei media e della scienza di tutto lo stato tedesco. Il suo patrimonio culturale fonde varie forme e stili artistici.

Nonostante Berlino abbia vissuto la devastazione della Seconda Guerra Mondiale e la divisione da parte del muro, la sua ricostruzione rende evidente la capacità di rigenerazione della città e la valorizzazione delle sue bellezze.

Oggi, con i voli low cost, i collegamenti per Berlino non hanno costi assai elevati, soprattutto se prenoti con largo anticipo il tuo viaggio in questa capitale d’Europa.

Il periodo migliore per visitare la città è quello estivo, in cui il clima è più mite.

Budapest – Ungheria

Ci spostiamo ad est della nostra Europa con Budapest, capitale dell’Ungheria e una delle città europee da visitare assolutamente, bella in tutte le stagioni.

In Budapest convivono due anime, separate dal fiume Danubio: da una parte Pest, la parte moderna dove si concentrano le vie dello shopping e della movida; dall’altra parte Buda, la parte antica, dove sorgono le bellezze monumentali.

Oltre ai suoi imponenti monumenti, Budapest offre ai suoi visitatori tantissime attrazioni, tra cui i celebri stabilimenti termali.  Insomma, Budapest è sicuramente tra le capitali europee da visitare in inverno e in estate ed è anche tra le mete più economiche, soprattutto se si seguono le dovute accortezze.

Salisburgo – Austria

capitali europee da visitare

Se ti stai chiedendo dove andare a Natale o qual è la meta invernale europea più bella, sicuramente Salisburgo merita una menzione d’onore.

Si tratta di un luogo molto romantico, adatto anche ad una fuga di coppia di un solo weekend.

Le bellezze da ammirare a Salisburgo sono tantissime: dalla Fortezza Hohensalzburg al Duomo e la Chiesa dei Francescani, per la tua passeggiata non c’è che l’imbarazzo della scelta. Se sei un appassionato di musica classica, nella Getreidegasse c’è la casa natale di W.A. Mozart, uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi.

Riga – Lettonia

Continuiamo la nostra guida con le mete turistiche europee con una città davvero speciale, definita “la gemma del Baltico”: Riga.

La città è un mix di stili diversi, ma è sicuramente nota per i suoi edifici in stile Liberty: la capitale della Lettonia ne conta circa 800. Il centro storico è ben raccolto ed è possibile muoversi a piedi per dedicarsi agli itinerari più belli.

Quando visitare Riga? Sicuramente i periodi migliori sono le mezze stagioni, soprattutto la primavera, dove il clima è piuttosto mite. L’inverno è molto freddo, ma può essere una soluzione per chi ama le temperature estreme.

Venezia – Italia

Tra le città da visitare in Italia, Venezia è una delle più belle e affascinanti. Conosciuta in tutto il mondo per essere la città sospesa sull’acqua, Venezia attrae milioni turisti ogni anno per la lavorazione del suo pregiato vetro e per il suo variopinto Carnevale.

Le attrazioni da vedere a Venezia sono tantissime: dalle suggestive piazze alle isole di Murano e Burano, il capoluogo veneto vale una gita di almeno un weekend. Suggestivo anche il giro in gondola, l’imbarcazione tipica veneziana che attraversa i canali più belli della città. Se sei un amante del buon cibo, a Venezia troverai pane per i tuoi denti: spiccano le specialità di pesce come le sarde in saor, ma anche ricette di terra come il fegato alla veneziana.

Il periodo migliore per visitare la città è quello primaverile, con particolare attenzione ai mesi di aprile e maggio.

Dublino – Irlanda

Non possiamo parlare di mete turistiche europee senza menzionare Dublino. La capitale irlandese è ricca di monumenti, di quartieri e di musei da visitare ed è la meta perfetta per chi vuole coniugare storia e natura.

Il centro storico della città è assai raccolto e può essere visitato anche a piedi.  I principali luoghi d’interesse turistico sono concentrati tutti intorno a Liffey, un fiume che divide in due parti la città. Tra le cose da fare in città, sicuramente una visita in un classico pub irlandese per assaggiare la birra più celebre d’Europa.

Praga – Repubblica Ceca

Praga è senza alcun dubbio una delle più belle città d’Europa.

La sua eleganza, i suoi monumenti, le sue vie e le sue piazze e soprattutto il magnifico Castello la rendono una capitale imperdibile, meta ogni anno di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Sono tante le cose da vedere a Praga, dal Castello alla Casa Danzante, uno degli edifici più particolari della capitale della Repubblica Ceca. Un buon periodo per visitare Praga è la primavera, anche se la città è davvero suggestiva anche in inverno. Si tratta anche di una meta potenzialmente economica, se prenoti con largo anticipo e tieni sotto controllo le offerte last minute delle compagnie aeree.

Siviglia – Spagna

Siviglia è una delle mete turistiche europee più in voga tra i giovanissimi. Questa località spagnola è famosa per il flamenco, il ballo simbolo della cultura iberica.

Tra le attrazioni davvero imperdibili di Siviglia, ricordiamo:

  • Il quartiere storico Barrio de Santa Cruz;
  • La Cattedrale e la Giralda;
  • L’Alcazar;
  • Parque de Maria Luisa.

Non dimenticare di assistere ad uno spettacolo di flamenco, magari gustando un buon gazpacho. 

Atene – Grecia

Atene è la capitale della Grecia ed è una città che ha tante storie da raccontare. Si tratta di una delle più vecchie metropoli della storia, citata spesso nella mitologia greca e culla della civiltà occidentale.

Per respirare la magnificenza dell’Antica Grecia, consigliamo un salto all’Acropoli, una delle attrazioni più suggestive della capitale greca.

Londra – Regno Unito

Siamo quasi giunti al termine della nostra guida dedicata alle capitali d’Europa e vogliamo concludere con un grande classico: Londra. Londra è la capitale del Regno Unito e sede della vita politica del Paese. A Londra convivono mille anime e, accanto alle bellezze architettoniche, non mancano le occasioni di svago e divertimento.

Sulle mete turistiche europee abbiamo detto proprio tutto. Non ti resta che prenotare il tuo viaggio e goderti una fantastica pausa studio.

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Articoli accademici: cosa sono, che caratteristiche hanno e dove trovarli

Nella tua vita da studente universitario, ti sarai sicuramente imbattuto spesso negli articoli accademici. Le pubblicazioni scientifiche, infatti, sono utili per preparare esami, approfondire concetti e scrivere la tesi di laurea.

Ma quali sono le caratteristiche di questa tipologia di articoli, come sono scritti e, soprattutto, dove si trovano? In questa guida ti spiegheremo come cercare articoli scientifici per la tesi e ti illustreremo le regole di base per scriverne uno.

Nell’editoria accademica una pubblicazione scientifica (in inglese scientific paper) consiste in uno scritto oggettivo che tratta un determinato argomento, pubblicato mediante i canali di comunicazione della comunità scientifica, solitamente su riviste accademiche, una volta validata secondo le regole della revisione paritaria.

Grazie alla tecnologia, reperire questi articoli può essere estremamente semplice, se si conoscono le giuste banche dati. Vediamo ora tutto quello che devi sapere sugli articoli accademici.

Quello che devi sapere sugli articoli scientifici

Come si scrive un articolo scientifico? Quali sono le banche dati da consultare per leggere le pubblicazioni? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida.

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Cos’è un articolo accademico?

Iniziamo la nostra guida dedicata agli articoli accademici cercando di definire questa particolare tipologia di scritto. Come abbiamo accennato, per articolo accademico intendiamo una produzione scritta redatta secondo il principio di oggettività: con questo vogliamo dire che il paper deve evidenziare in modo trasparente metodo e risultati raggiunti.

Questi articoli vengono solitamente pubblicati su riviste accademiche e, assieme ai testi di divulgazione scientifica costituiscono le forme più importanti di comunicazione scientifica all’interno della comunità.

Bisogna sottolineare che esistono anche pubblicazioni scientifiche non rigorosamente validate e diffuse sul web a scopi divulgativi o promozionali.

articoli scientifici

Caratteristiche

Come potrai immaginare, l’articolo scientifico presenta determinate caratteristiche, che lo distinguono da altre tipologie di elaborato scritto.

Come abbiamo detto, la pubblicazione scientifica rappresenta la principale forma di comunicazione ufficiale della comunità scientifica. Attraverso questi scritti, i ricercatori possono divulgare metodi e risultati ottenuti dalle loro indagini. Chiaramente, esistono articoli scientifici di qualunque natura e riferibili a diverse discipline, da quelle tecniche a quelle umanistiche.

Di solito le pubblicazioni scientifiche sono riconducibili ad una di queste tre categorie:

  • Libri o contributi agli stessi;
  • Articoli o lettere pubblicate su riviste scientifiche;
  • Comunicazioni pubblicate in atti congressuali.

Struttura

Parliamo ora della struttura degli articoli scientifici, ben diversa da quella di altri scritti come, ad esempio, l’articolo di giornale.

Ogni articolo scientifico è provvisto di:

  • Titolo: ha una funzione esplicativa e deve chiarire il contenuto dell’intero articolo;
  • Autore o autori: posti subito dopo il titolo;
  • Sommario: si tratta di una sorta di riassunto che descrive gli aspetti fondamentali del lavoro, con un breve scritto contenuto entro un numero massimo obbligatorio di parole. Generalmente questa parte del testo è quella fruibile in modo gratuito e reperibile su grandi database di pubblicazioni scientifiche, di cui parleremo nei prossimi paragrafi. Se l’articolo non è pubblicato in inglese, solitamente c’è un abstract in lingua inglese a corredo;
  • Parole chiave: si tratta di un elenco di parole che meglio rappresentano i concetti più importanti dell’articolo. Sono state inserite per facilitare la ricerca e la catalogazione, sia nelle biblioteche, sia negli archivi online. Si trovano generalmente all’inizio dell’articolo;
  • Classificazione tematica;
  • Introduzione: in questa parte, l’autore effettua una breve panoramica sull’argomento, introducendo l’intero contenuto dell’articolo;
  • Metodi: qui l’autore deve sempre illustrare i metodi seguiti per la conduzione del suo lavoro, che devono seguire un principio di scientificità e riproducibilità ;
  • Risultati: in questo paragrafo l’autore elenca i dati scientifici ottenuti grazie all’applicazione dei metodi descritti nel paragrafo precedente;
  • Discussione: si tratta dell’interpretazione di quanto emerso dalla ricerca;
  • Conclusione;
  • Riferimenti: qui sono riportate le note bibliografiche e le menzioni all’interno dell’articolo;
  • Eventuali appendici.

Articoli scientifici: dove trovarli

Veniamo ora ad una parte importantissima della nostra guida sugli articoli accademici, dedicata proprio alle modalità di reperimento. Come abbiamo detto, queste pubblicazioni sono solitamente parte integrante di riviste scientifiche e possono essere reperiti in biblioteche e archivi online.

Vediamo quali sono le principali risorse online per trovare articoli scientifici di medicina, chimica o qualsiasi altra tematica.

Google Scholar

Google Scholar è la versione del più celebre motore di ricerca dedicata ai testi di difficile reperibilità, facenti parte della cosiddetta letteratura accademica, quali tesi di laurea o di dottorato, articoli di ricerca scientifica sottoposti a revisione paritaria, sommari, recensioni e rapporti tecnici relativi a qualsiasi settore pertinente alla ricerca scientifica.

Si tratta, dunque, di uno strumento utilissimo per gli studenti, che possono ricercare facilmente risorse attraverso l’enorme database messo a disposizione da Google.

Utilizzare Google Scholar è semplicissimo: puoi ricercare i tuoi documenti usando il nome dell’autore o del testo o accedere alla ricerca avanzata compilando uno o più campi della medesima sezione.

PubMed

PubMed è una banca dati biomedica accessibile gratuitamente on line, sviluppata dal National Center for Biotechnology Information (NCBI).

In questo archivio digitale sono contenuti più di 28 milioni di documenti, dagli anni ’50 del Novecento ad oggi. Per imparare velocemente a scaricare articoli PubMed gratis, sono disponibili appositi tutorial all’interno della piattaforma, che spiegano come farne un corretto e proficuo utilizzo.

PubChem

PubChem è un database di molecole chimiche, gestito dal centro nazionale per l’Informazione biotecnologica statunitense (NCBI), parte della biblioteca nazionale di medicina (NLM) dell’istituto nazionale della sanità americano (NIH).

Tramite l’apposito sito web, è possibile accedere al database PubChem e scaricare le informazioni di cui si ha bisogno.

Research Gate

Si tratta di un sito per gli scienziati e i ricercatori dove condividere documenti, chiedere e rispondere alle domande e trovare nuovi collaboratori.

Al suo interno ci sono diverse sezioni, dalla cultura alla tecnologia, passando per ambiente e spazio.

ScienceDaily

Parlando di articoli accademici, non possiamo non menzionare ScienceDaily, uno dei siti di notizie scientifiche più popolari del web. Online dal 1995, il sito vanta circa 5 milioni di visitatori al mese in tutto il mondo, raggiungendo un pubblico globale di studenti, ricercatori e accademici.

Il sito offre ai lettori notizie in tempo reale sulle ultime scoperte scientifiche in un formato di facile utilizzo, tutti liberamente accessibili senza costi di abbonamento. Sono disponibili più di 200.000 articoli di ricerca riguardanti scienza, salute, tecnologia e ambiente.

Aggiornato più volte al giorno con le ultime notizie e articoli di approfondimento, sette giorni su sette, il sito copre scoperte in tutti i campi delle scienze fisiche, biologiche, terrestri e applicate.

Sicuramente un buon punto di riferimento per approfondire le ricerche.

Biasa

Veniamo ora ad una piattaforma italiana: Biasa. La piattaforma dei Periodici Italiani Digitalizzati offre la possibilità di consultare online un database di 117 riviste, pubblicate tra il Settecento e i primi decenni del Novecento. Per consultare gli articoli e le riviste è necessaria la registrazione.

Academia.edu

Se devi scrivere la tesi di laurea, Academia.edu è una delle risorse più preziose. Qui puoi trovare materiale utile per la tesi,  approfondimenti e ricerche. Disponibile una versione premium a pagamento.

Come vedi, esistono diverse soluzioni per accedere agli articoli accademici. Se sei uno studente di un corso di laurea o master, conoscere queste risorse, saperle individuare e sfruttarle è fondamentale per rimanere aggiornati e costruire tesi e saggi di valore.

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Candidatura spontanea per lavoro: esempi e consigli per proporsi

Se sei alla ricerca di lavoro, la candidatura spontanea è il modo migliore per cimentarti nell’opera ed entrare in contatto con piccole e grandi realtà aziendali.

Se hai appena completato un corso di laurea o un master, avrai sicuramente voglia di lanciarti nel mondo del lavoro e di costruire una tua identità professionale. Per farti conoscere dai responsabili delle risorse umane aziendali, dovrai redigere un curriculum vitae e una lettera di presentazione, fondamentali per promuovere te stesso e le tue capacità.

Ma come si fa a scrivere una lettera di presentazione per autocandidatura in grado di valorizzarti fino in fondo? In questa guida ti spiegheremo come si scrive una lettera di candidatura per lavoro passo dopo passo.

Quello che devi sapere per la tua lettera di autocandidatura

Cosa scrivere in una lettera di presentazione? Come si fa un curriculum adatto ad una candidatura spontanea? Ecco quello che devi assolutamente sapere prima di proporre la tua candidatura per un lavoro.

A chi indirizzare l’autocandidatura

lettera di presentazione autocandidatura

Iniziamo la nostra guida dedicata alla candidatura spontanea nel mondo del lavoro rispondendo ad una prima fondamentale domanda: a chi scrivere per sottoporre il tuo curriculum vitae?

Se vuoi inoltrare la tua candidatura per lavorare in un’azienda, puoi:

  • Rispondere ad un annuncio promosso in un sito di cerca lavoro: ci sono tantissimi siti web in cui le aziende pubblicano le ricerche di personale. Puoi rispondere inviando la tua candidatura direttamente nella piattaforma o via mail. Per conoscere i siti migliori a cui rivolgerti, leggi la nostra guida dedicata ai migliori siti di cerca lavoro;
  • Visitare le aree “Lavora con noi”: quando parliamo di candidatura spontanea via mail o sito web, non possiamo non menzionare le aree “lavora con noi”. Si tratta di sezioni ad hoc presenti nella maggior parte dei siti aziendali, dove è possibile compilare direttamente un form con i tuoi dati, allegare un CV oppure prendere contatto diretto con i responsabili delle risorse umane;
  • Contattare direttamente chi lavora in azienda: grazie alla tecnologia, arrivare al CEO o al responsabile HR di un’azienda può essere semplicissimo. Come fare? Cerca queste persone su LinkedIn e interagisci con loro;
  • Recarti direttamente in sede: in alcuni casi, andare negli uffici dell’azienda è ancora la soluzione migliore.

LEGGI ANCHE – Requisiti per lavorare in asilo nido: ecco quali sono

Il curriculum vitae

Una candidatura spontanea per un posto di lavoro implica, quasi sempre, la scrittura di tre tipologie di documenti:

  • Curriculum Vitae
  • Lettera di presentazione
  • Mail di accompagno

In questa sezione della nostra guida, parliamo di curriculum vitae, ossia quel documento che racchiude le tue esperienze, i tuoi titoli di studio e le tue capacità.

Ci sono diversi tipi di CV, che possono essere più o meno adatti a seconda dei contesti. In generale, esistono:

  • Curriculum Europass: molto richiesti soprattutto qualche anno fa, i CV in formato europeo sono ancora piuttosto gettonati e permettono di scrivere le informazioni in modo pulito ed ordinato;
  • Curriculum creativo: si tratta di un CV con una forma e un design alternativo, costruito ad hoc per la persona che lo scrive. Ha la possibilità di essere personalizzato e di lasciare più spazio alla creatività.

Ultimamente sono molto gettonati anche i video curriculum, dove il candidato parla di se stesso attraverso un video. Qualunque sia la forma che sceglierai, cerca sempre di essere chiaro, sintetico ed esaustivo: scrivi solamente le informazioni più rilevanti per il ruolo per cui ti stai candidando ed evita le bugie, che non fanno mai bene alla reputazione di un professionista.

Lettera di presentazione: come si scrive

Candidatura spontanea: cosa scrivere nella lettera di presentazione? Questa domanda può essere molto spinosa, soprattutto perché non ha una risposta univoca.

Non esiste, infatti, uno standard di lettera di presentazione che va bene per tutti e in qualunque circostanza. Ci sono, però, delle linee guida che potresti seguire per redigere la tua cover letter:

  • Non dare l’impressione di inviare lettere sempre uguali: per un’autocandidatura le lettere in stile SPAM sono bandite. Evita di iniziare la tua lettera con frasi generiche come “Spettabile Ditta”. Personalizza la tua lettera e cerca il nome del destinatario che leggerà la tua candidatura, quando possibile. In questo modo farai capure a chi legge che non si tratta di una mail standard inviata a chiunque;
  • Scrivi perché l’azienda dovrebbe sceglierti: perché le tue conoscenze, la tua esperienza e le tue competenze possono essere davvero importanti per l’azienda? Scrivi sempre ciò che sai fare e mettilo in relazione con la richiesta dell’azienda e con i loro obiettivi;
  • Parla dell’azienda: fai capire al tuo interlocutore che hai raccolto informazioni sull’azienda. Inserisci i dettagli che ritieni utili per contestualizzare la tua candidatura;
  • Inserisci informazioni che non sono specificate nel CV: la lettera di presentazione non deve essere una copia del curriculum. Piuttosto, inserisci in questo spazio altre informazioni che riguardano i tuoi obiettivi di carriera, le tue aspirazioni, le tue passioni e i tuoi interessi.

Esempio lettera di presentazione CV

Come abbiamo detto, non esiste un modello di lettera di presentazione per candidatura spontanea valido per tutti e in tutti i contesti.

Se non hai idea di come si scriva una lettera, però, dai un’occhiata a questo esempio, così che tu possa comprendere meglio di cosa stiamo parlando:

Gentile Dott. Rossi,

sono Mario Bianchi, un giovane neolaureato in Economia e commercio. Le scrivo questa mail per sottoporre alla sua attenzione la mia candidatura per il ruolo di Marketing consultant nell’azienda che rappresenta. Ho da sempre un particolare interesse nei confronti della vostra realtà, che ha trasformato radicalmente il modus operandi delle corporate specializzate in consulenza.  Come può vedere dal curriculum vitae in allegato, dopo aver conseguito la laurea in Economia ho svolto un master in MBA, che mi ha aiutato molto ad approfondire le mie conoscenze sulla direzione d’impresa.

Sono disponibile fin da subito per un assunzione a tempo determinato o con contratto di formazione lavoro, oltre che a frequentare eventuali corsi di formazione.

Spero che vorrà considerare la mia candidatura e di poter avere un colloquio con lei.

Grazie e a presto

Mario Bianchi

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Mail per inviare la candidatura: cosa scrivere

Per inoltrare una candidatura spontanea, la mail è lo strumento più semplice ed immediato. Ma come si scrive una mail per accompagnare CV e lettera di presentazione?

Anche in questo caso, non esistono formati standard da seguire. Ci sono, però, degli accorgimenti importanti da mettere in atto, riassumibili in questi punti:

  • Scrivi sempre l’oggetto della mail: l’oggetto è fondamentale per chiarire subito al destinatario di cosa stiamo parlando. Scrivi sempre l’oggetto e in modo comprensibile, specificando che si tratta di una candidatura spontanea per una particolare figura professionale operante nell’azienda;
  • Non riportare il tuo curriculum nel testo della mail: per il tuo CV predisponi sempre un documento da inviare in allegato e in formato PDF. Non copiare il testo del tuo CV nella mail, perché l’aspetto grafico ne risentirebbe troppo;
  • Non inviare mai mail senza testo: non mandare mail solo con il CV allegato e prive di testo. Scrivi una piccola presentazione nel testo della mail e specifica che ci sono degli allegati da visionare;
  • Rispondi velocemente: se l’azienda ti ricontatta, sii tempestivo e rispondi in tempi brevi alla loro mail di risposta. Mostrati disponibile ad un colloquio e, in sede, porta sempre con te una copia del tuo CV.

Sulla candidatura spontanea ti abbiamo detto proprio tutto: siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai a trovare in poco tempo il lavoro che desideri.

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Pensieri per laurea: cosa regalare e cosa dire ad un neolaureato

Scegliere i pensieri per laurea è uno degli aspetti più piacevoli per festeggiare questo traguardo nel modo giusto. Che sia un regalo o un semplice biglietto d’auguri per la laurea, non c’è modo migliore di augurare buona fortuna ad un parente o un amico neolaureato.

Ma come fare le congratulazioni per la laurea scegliendo le giuste parole e i giusti regali? In questa guida vedremo quali sono le frasi per laurea più belle da dedicare a chi vuoi bene e qualche consiglio per regali creativi e originali.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Consigli per fare gli auguri di laurea a chi ami

Quali sono le migliori frasi di incoraggiamento per la laurea da dedicare ad un amico? Quali regali scegliere per onorare questo traguardo? A queste e molte altre domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida.

Regalo di laurea: come sceglierlo?

Parlando di pensieri per laurea, il primo tema da affrontare riguarda il capitolo dei regali. Comprare un regalo di laurea per un parente o un amico può non essere semplicissimo, ed è per questo che abbiamo preparato questa lista di idee per aiutarti nella scelta:

  • Prodotti hi-tech: un grande classico per la laurea è il regalo hi-tech. Computer, smartphone, tablet: sono tutte idee super tecnologiche utilissime sia nello studio che nel lavoro;
  • Libri: anche se in apparenza può sembrare poco originale, un libro su misura per chi lo riceve potrebbe rivelarsi la scelta vincente. Cerca di capire quali sono gli scrittori preferiti del festeggiato per scovare una limited edition o un pezzo vintage;
  • Gioielli: che siano di metalli preziosi o di bigiotteria, un gioiello è sempre gradito per le donne, ma anche per gli uomini. Collane, bracciali e orecchini sono perfetti per ricordare a chi li indosserà la magia di quel giorno;
  • Ventiquattrore: un regalo versatile, adatto ad ogni esigenza e perfetto per entrare nel mondo del lavoro;
  • Abbigliamento: se conosci bene i gusti (e le taglie) del festeggiato, potresti optare per un pezzo d’abbigliamento. Anche gli accessori sono ben accetti, dagli occhiali da sole alle borse;
  • Viaggi: se il tuo budget per i regali è più ampio, puoi optare per un viaggio nella meta preferita del festeggiato.;
  • Esperienze: regalare un’esperienza è oggi tra le idee più gettonate. Una giornata in SPA, un pomeriggio in pista o un pranzo gourmet sono solo alcune delle possibilità tra cui scegliere.

Vediamo ora come scrivere un biglietto di auguri scegliendo tra le migliori frasi di in bocca al lupo per la laurea (e per il post laurea).

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Frasi di incoraggiamento per il futuro

auguri per laurea

Ora che abbiamo visto i pensieri per laurea perfetti per essere regalati, passiamo ad una raccolta di frasi celebri per laurea, adatte per ogni circostanza.

Vediamo ora le più belle frasi di incoraggiamento per il futuro:

  • “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora,abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite” – Mark Twain
  • “Non aspettare. Il tempo non sarà mai giusto” -Napoleon Hill
  • “Non si può mai attraversare l’oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva” -Cristoforo Colombo
  • “Possiamo avere di più di quello che abbiamo perchè possiamo diventare di più di quello che siamo” -Jim Rohn
  • “L’ispirazione esiste, ma ci deve trovare già all’opera” -Pablo Picasso
  • “Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. Vivi la vita che hai immaginato” -Henry David Thoreau
  • “Inizia dove ti trovi. Usa ciò che hai. Fai ciò che puoi” -Arthur Ashe
  • “Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo” -Aristotele
  • “Il modo per iniziare è quello di smettere di parlare e iniziare a fare” -Walt Disney
  • “Confida a te stesso i tuoi terrori più profondi: dopo di ciò, la paura non avrà più potere, la paura della libertà si assottiglierà fino a scomparire, e tu sarai libero” -Jim Morrison

LEGGI ANCHE – Notte prima della laurea: come prepararsi al meglio

Frasi di laurea per festeggiare un successo

Passiamo ora ad un altro tipo di pensieri per laurea, quelli dedicati al raggiungimento di un grande traguardo e al festeggiamento del successo.

Ecco la nostra selezione di auguri di laurea:

  • “Proprio come un fiore sboccia dopo aver sopportato il rigido freddo invernale, un sogno può avverarsi solo se si è preparati a sopportare i tormenti che ne accompagnano la realizzazione e a compiere tutti gli sforzi necessari!” – Daisaku Ikeda
  • “Fai il necessario per realizzare il tuo desiderio più ardente, e finirai col realizzarlo” – Beethoven
  • “Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze” – Bruce Barton
  • “Le grandi imprese vengono eseguite non con la forza ma con la perseveranza” – Samuel Johnson
  • “È proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante” – Paulo Coelho
  • “Il successo è cadere nove volte e rialzarsi dieci” – Jon Bon Jovi
  • “Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti” – Winston Churchill
  • “Il talento da solo vale poco. Ciò che separa il talentuoso dalla persona di successo è il duro lavoro” – Stephen King

Frasi motivazionali per dare il meglio

Chiudiamo la nostra guida sui pensieri per laurea con una selezione di frasi motivazionali perfette da dedicare ad un neolaureato, capaci di dare la giusta carica per affrontare l’ingresso nel mondo lavorativo e una nuova fase della vita.

Ecco la nostra selezione:

  • “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare” – Ben Herbster
  • “Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane” – Henry Ford
  • “Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi” – Charlie Chaplin
  • “Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia” – Goethe
  • “Non sei mai troppo vecchi per fissare un altro obiettivo o per sognare un nuovo sogno” – C.S. Lewis
  • “Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo” – Lao Tzu
  • “Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te” – Steve Jobs
  • “Quando parli ripeti ciò che già sai. Ma se ascolti, potresti imparare qualcosa di nuovo” – Anonimo
  • “Il potere in questo mondo è una costante. O voi realizzate le vostre idee o qualcun altro lo farà al vostro posto. Fate quel che volete fare, oppure dovrete adeguarvi ai programmi che altri elaborano per voi” – Anthony Robbins

Hai le idee più chiare sui pensieri per laurea da dedicare ad un amico o un parente?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a rendere questo traguardo ancora più unico e speciale.

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Serie TV mediche: la nostra top ten con le migliori di sempre

Le serie TV mediche hanno conquistato, soprattutto negli ultimi anni, tantissimi nuovi adepti tra studenti e giovanissimi.

I cosiddetti medical drama rientrano a pieno titolo tra le serie TV da vedere per gli universitari: tra finzione e realtà, queste fiction raccontano tante storie legate alla vita negli ospedali e alle professioni sanitarie.

L’industria produttrice di serie TV americane investe molto in questo genere, che sembra non perdere appeal negli anni. Le serie ambientate nelle corsie ospedaliere sono un concentrato di emozioni e adrenalina, che attraggono irrimediabilmente gli spettatori amanti del camice bianco.

Se stai frequentando un corso di specializzazione o un Master dell’area medico-sanitaria Unicusano, ma anche se sei un appassionato, è il momento di metterti comodo: ecco la nostra top ten dei telefilm da vedere che parlano di medicina e sanità.

Le serie TV medical drama più belle da vedere

Dai grandi classici alle fiction più innovative, ecco la nostra selezione di serie TV mediche che ogni studente universitario dovrebbe vedere.

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medical drama

Chicago Hope (1994)

Apriamo la nostra top ten di serie TV di medicina con un grande classico: Chicago Hope. Questa serie, lanciata nel 1994, è anche nota in Italia come Chicago Hospital – In corsa per la vita.

Al centro della trama, le vicende professionali e personali di una squadra di medici di Chicago. Si tratta di uno dei telefilm da vedere assolutamente se vuoi avvicinarti a questo genere e una delle più amate dagli spettatori e dalla critica.

Chicago Hope, infatti, ha vinto ben 7 Emmy Awards, un Golden Globe e ha ricevuto numerose nomination. .

ER – Medici in prima linea (1994)

Proseguiamo con un’altra serie cult del 1994, ambientata a Chicago proprio come la precedente: ER – Medici in prima linea.

Questa serie, creata da Michael Chrichton, è composta da ben 15 stagioni, prodotte fino al 2009. Gli eventi si svolgono nell’Emergency Room, ossia il pronto soccorso, del County General Hospital di Chicago, dove operano giovani medici.

I medici sono occupati a salvare vite umane, ma anche a curare le loro situazioni sentimentali, che si intrecciano costantemente con la trama.

La serie ha contribuito al lancio di alcuni attori diventati oggi famosissimi, come George Clooney.

Scrubs – Medici ai primi ferri (2001)

Facciamo un salto di quasi 10 anni in avanti e parliamo di Scrubs, una delle serie TV statunitensi più amate dagli spettatori.

Il titolo della serie è un gioco di parole: con “scrub”, infatti, si intende il camice indossato da medici e infermieri, la pratica chirurgica di lavarsi accuratamente le mani prima di un intervento, ma anche un soggetto con poca esperienza, traducibile in italiano come “principianti”.

Secondo i produttori, Scrubs è:

Più clinico di ER, più cinico di Ally McBeal, più piccante di Sex and the City, più frizzante di Friends

Non ti anticipiamo altro: lasciamo a te il piacere di scoprire il taglio unico di questa serie TV.

Grey’s Anatomy (2005)

Tra le serie TV belle da guardare, rientra sicuramente Grey’s Anatomy. 

Questo medical drama è basato sulle vicissitudini della dottoressa Meredith Grey, una tirocinante di chirurgia nell’immaginario Seattle Grace Hospital di Seattle.

Il titolo della serie gioca sull’omofonia fra il cognome della protagonista, Meredith Grey, e Henry Gray, autore del celebre manuale medico di anatomia Gray’s Anatomy.

Tra le serie TV mediche più amate e seguite anche in Italia, Grey’s Anatomy conta oltre 10 stagioni, durante le quali si susseguono colpi di scena, amori e relazioni tormentate.

Una curiosità? I titoli dei singoli episodi sono spesso i titoli di una o più canzoni.

Nip/Tuck (2003)

Nip/Tuck è una serie TV statunitense trasmessa dal 2003 al 2010.

La storia si sviluppa sulle vicende di due chirurghi plastici di Miami, Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian McMahon).

Le sei stagioni della serie alternano episodi drammatici a episodi con un’alta carica erotica, facendogli meritare spesso l’appellativo di fiction troppo scabrosa.

Nip/Tuck è lontana dalle classiche serie TV in ospedale americano, ma ha riscosso un ottimo successo tra gli spettatori.

Dr House – Medical Division (2004)

Veniamo ora ad uno dei medici più famosi del piccolo schermo: il Dottor Gregory House. Il Dr. House, protagonista della serie TV, è un medico decisamente poco convenzionale, ma dotato di grande intuito e capacità, che coordina una squadra di medicina diagnostica al Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, nel New Jersey.

La struttura del Dr House si differenzia dalla maggior parte delle altre serie TV mediche: in ogni episodio si verifica  una sorta di giallo medico, che il protagonista cerca di risolvere sfruttando il suo intuito e il suo approccio alternativo alla medicina.

Si tratta di una serie TV amatissima, che ha ricevuto picchi di ascolti inediti anche negli Stati Uniti: questa rientra, infatti, tra i primi dieci programmi televisivi più seguiti degli USA dalla seconda stagione alla quarta.

Oltre ad un grande successo mediatico, Dr House ha fornito tantissimi spunti di riflessione per l’opinione pubblica su temi etici ampiamente trattati nella fiction.

Royal Pains (2009)

Passiamo ad una serie TV che, con le sue otto stagioni, ha tenuto il pubblico incollato allo schermo: Royal Pains. 

Il protagonista di questo medical drama è Hank Lawson, brillante medico newyorkese di pronto soccorso, che per una serie di eventi si ritrova a lavorare come medico a domicilio per una ricca comunità negli Hamptons.

Molti colpi di scena, vicende sentimentali e storie che fanno riflettere sull’etica e la deontologia del buon medico. Da vedere assolutamente.

Un detective in corsia (1993)

Facciamo ora un salto indietro nel tempo tra le serie TV mediche degli anni ’90, con un classico americano: Un detective in corsia.

Nel corso dei suoi 178 episodi, questa serie ha portato in scena le vicende del dottor Mark Sloan, che aiuta suo figlio, il detective Steve Sloan a risolvere i casi di omicidio.

A fare da cornice alle storie, il Community General Hospital e gli altri membri dell’entourage medico.

Hart of Dixie (2011)

Torniamo agli anni 2000 con Hart of Dixie, prodotta per quattro stagioni a partire dal 2011.

La protagonista della serie è Zoe Hart, una giovane dottoressa che sogna di diventare chirurgo cardio-toracico come suo padre.

Il suo sogno, purtroppo, incontra non pochi ostacoli: Zoe, infatti, non ottiene la borsa di studio per proseguire il suo percorso di specializzazione. A quel punto, Zoe accetta una proposta di lavoro in una clinica a Bluebell, in Alabama.

Nel corso della serie non mancheranno momenti col fiato sospeso e attimi commoventi. Non ti anticipiamo altro e ti lasciamo alla visione.

Nurse Jackie – Terapia d’urto (2009)

Chiudiamo la nostra top ten di serie TV mediche con Nurse Jackie, un medical drama con toni da commedia nera.

La protagonista, spesso descritta come l‘alter ego di Gregory House, ha una personalità molto poco convenzionale, arrogante con i colleghi, ma estremamente vicina ai pazienti.

La serie è stata trasmessa per ben sette stagioni.

Hai già scelto le serie TV che guarderai nei tuoi momenti di pausa dallo studio?

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, trascorrerai una pausa studio rilassante che ti preparerà ad affrontare con grinta la prossima sessione.

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