informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Quali sono i benefici dell’attività fisica e come migliora il tuo studio?

I benefici dell’attività fisica sul nostro corpo e sulla nostra concentrazione sono ormai noti: grazie allo sport, potrai non solo migliorare la tua salute, ma anche ritrovare la motivazione e la serenità che ti servono per ottimizzare il tuo studio.

Secondo numerosi studi, un esercizio fisico costante aiuta a stimolare le sostanze chimiche nel cervello che influenzano la salute delle cellule cerebrali, nonché la crescita e la sopravvivenza di nuove cellule cerebrali. Inoltre, è stato dimostrato che allenamenti regolari aumentano i percorsi neurali rafforzando le connessioni da un nervo all’altro. Già da queste affermazioni, è chiaro che l’attività fisica sia estremamente preziosa per il nostro benessere, così come per lo studio.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti sveleremo perché lo sport fa bene allo studio e quali sono le lezioni che puoi imparare dedicandoti all’attività fisica. Si tratta di lezioni che ti serviranno sia nella tua carriera accademica, che nella vita. Vediamo quali sono.

Ecco perché lo sport fa bene: le 7 lezioni che puoi imparare

Stai pensando di metterti in movimento? Ottima idea: lo sport è il tuo migliore alleato quando si parla di salute, benessere e concentrazione nello studio.

Oltre ad avere grossi benefici sulla tua mente, lo sport ti serve anche per mantenerti in forma e mettere in atto uno stile di vita veramente sano. Non parliamo di perdita di peso (o meglio, non esclusivamente): lo sport è parte integrante di tutti i regimi di vita davvero salutari, che puntano al raggiungimento di uno stato di benessere diffuso, raggiungibile solo con movimento e una dieta sana ed equilibrata.

Ecco i 7 benefici dell’attività fisica che dovresti conoscere (e come impattano sul tuo studio).

LEGGI ANCHECome trasformare le cattive abitudini in pratiche virtuose: 5 consigli

1 – Miglioramento della concentrazione

L’attività fisica regolare ti aiuta a mantenere le tue abilità mentali chiave quando invecchi. Ciò include il pensiero critico, l’apprendimento e l’uso del buon senso. Secondo una ricerca,  dedicarsi ad un mix di attività aerobica e di potenziamento muscolare è particolarmente utile allo scopo: partecipare a questo tipo di attività da tre a cinque volte a settimana per almeno 30 minuti può fornire questi benefici per la salute mentale.

Ovviamente, i risultati sono visibili sia a lungo che breve termine: facendo sport aumenterai la tua capacità di concentrarti e, di conseguenza, migliorerai le tue performance nello studio.

2 – Ritrova il buon umore

Un altro dei più noti benefici dello sport riguarda proprio la sua capacità di metterti di buon umore. Ciò accade perché l’attività fisica attiva nel tuo cervello la produzione di alcune sostanze, come le endorfine, che ti fanno sentire più felice e rilassato. Gli sport di squadra, in particolare, offrono la possibilità di rilassarsi e impegnarsi in una sfida soddisfacente che migliora la tua forma fisica.

Se ti senti giù di morale o se pensi di non riuscire a superare quell’esame che ti preoccupa tanto, un po’ di sana attività fisica ti aiuterà a ritrovare il sorriso.

3 – Aumenta i legami sociali

Se stai cercando di trovare nuovi amici, lo sport è il modo migliore per socializzare. Frequentando una palestra, dedicandoti ad uno sport di squadra o, semplicemente, andando a correre al parco, avrai tantissime opportunità di conoscere persone nuove e condividere con loro qualche momento di relax.

Lo sport aiuta a rompere il ghiaccio e a trovare persone che condividono con te un comune interesse: questo è sicuramente un buon motivo per buttarti e incontrare nuovi amici con cui trascorrere i tuoi momenti di pausa dallo studio.

4 – Abbattimento dello stress

I momenti di stress possono essere molto comuni tra gli studenti universitari: a volte carichi di studio eccessivi possono renderti nervoso e frustrato, allontanando i pensieri positivi e la motivazione.

Quando sei fisicamente attivo, la tua mente è distratta da tutte le fonti di stress quotidiano. Praticare sport può aiutarti ad allontanare i pensieri negativi, tenendo a bada lo stress. Ti basterà una mezz’ora al giorno di attività sportiva per sentirti più rilassato ed ottimista.

5 – Migliora la leadership

Abbiamo parlato del binomio sport e salute, ma cosa dire del mix sport e leadership? Beh, gli sport di squadra come il calcio e il basket sono perfetti per sviluppare i tratti di leadership. Ad esempio, alcuni studi effettuati nelle scuole superiori hanno rivelato un’effettiva correlazione tra la partecipazione sportiva e lo sviluppo di qualità di leadership.

Come avviene questo processo? Sembra proprio che, grazie alla condivisione dell’allenamento e al vincere o perdere insieme, le persone coinvolte nello sport si sentono naturalmente predisposte ad adottare una “mentalità di squadra” sul posto di lavoro e nelle situazioni sociali.

Adottare questa mentalità porta evidenti benefici nello studio e nel lavoro: sentirsi parte di una squadra ed essere inclini al rispetto dell’altro sono tutti presupposti per la creazione di uno spirito di gruppo e di una condivisione di intenti per il raggiungimento di un obiettivo.

6 – Più autostima

Tra i benefici dell’attività fisica, dobbiamo assolutamente menzionare anche l’aumento dell’autostima. Allenarti con regolarità, infatti, ha un impatto molto positivo sulla fiducia che hai in te stesso e nelle tue potenzialità, aumentando di conseguenza la tua autostima.  Man mano che la tua forza, le tue capacità e la tua resistenza aumentano attraverso lo sport, anche l’immagine che hai di te migliorerà.

Avere una maggiore autostima può aiutarti sia nello studio che nel lavoro: credendo in te stesso sarà più facile mantenere alti i livelli di motivazione e raccogliere i risultati che speri. Sfruttando il vigore e l’energia che deriva dall’attività fisica, potrai migliorare il tuo umore e rinnovare la tua determinazione: provare per credere.

7 – Più disciplina

Lo sport è un ottimo sistema per disciplinarti: fare attività fisica ti aiuta a combattere la pigrizia, a importi degli obiettivi e a uscire dalla tua zona di comfort. Sfidando te stesso e misurandoti contro i tuoi limiti, riuscirai ad acquisire una migliore disciplina che ti aiuterà a migliorare le tue performance nello studio e nel lavoro.

Essere disciplinati nello studio è fondamentale: pensa a come sarebbe se non riuscissi a rispettare i tuoi impegni e se ogni minima distrazione riuscisse ad allontanarti dal tuo obiettivo. Lo sport ti dà una forma mentis molto preziosa da sfruttare e da adattare a diversi contesti.

Un consiglio in più: come si fa ad esercitare la disciplina nello studio? Semplice: pianificando il tuo studio. Prendi carta e penna e crea un calendario con tutti i tuoi obiettivi giornalieri, settimanali e mensili. Chiediti sempre cosa devi fare ogni giorno e segnalo sulla tua agenda. Imponiti di rispettare i tuoi impegni e, ogni volta che raggiungi un macro obiettivo settimanale, concediti una ricompensa. La tua ricompensa potrebbe essere, ad esempio, una gita fuori porta, uno sfizio che desideri da tempo, una cena con gli amici.

Sui benefici dell’attività fisica sullo studio abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che metterti alla prova e superare te stesso per raggiungere nuovi ed entusiasmanti traguardi.

Commenti disabilitati su Quali sono i benefici dell’attività fisica e come migliora il tuo studio? Studiare ad Ancona

Read more

Come mettere in sicurezza infrastrutture critiche: il Master Unicusano

La protezione delle cosiddette “infrastrutture critiche” è una necessità primaria per assicurare un alto livello della vita nei Paesi industrializzati. Quando parliamo di infrastrutture critiche facciamo riferimento a un sistema, una risorsa, un processo, un insieme, la cui distruzione, interruzione o anche parziale o momentanea indisponibilità ha l’effetto di indebolire in maniera significativa l’efficienza e il funzionamento normale di un Paese, ma anche la sicurezza e il sistema economico-finanziario e sociale, compresi gli apparati della pubblica amministrazione centrale e locale.

Ne consegue che il mettere in sicurezza questi sistemi sia una massima priorità per tutti gli operatori del campo, che cercano di contrastare con ogni mezzo gli attacchi provenienti, ad esempio, da malware e cyber crime. In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come mettere in sicurezza infrastrutture critiche attraverso l’acquisizione di conoscenze molto specifiche, trasmesse nel corso del nostro Master. Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere sulla protezione di infrastrutture critiche

Per far sì che un Paese funzioni, una serie di infrastrutture si sviluppano e si coordinano fra loro, per assicurare ad esempio l’erogazione di acqua, energia elettrica, gas. Non solo: per la loro delicatezza vengono definite critiche anche infrastrutture che hanno a che fare con altri settori, come ad esempio quello bancario. In questa guida ti diremo tutte le informazioni di cui hai bisogno per conoscere questo mondo e come fare per lavorare nel settore.

LEGGI ANCHEGeneral Management: che cos’è, a cosa serve e dove si studia

Cosa sono le infrastrutture critiche?

La prima cosa da dire in questa guida riguarda proprio la definizione di infrastrutture critiche.

Abbiamo detto che la qualità della vita nei paesi industrializzati è sempre più legata al funzionamento, continuo e coordinato, di un insieme di infrastrutture che, per la loro importanza, sono definite Infrastrutture Critiche.

Con il termine infrastruttura critica intendiamo un sistema, una risorsa, un processo, un insieme, la cui distruzione, interruzione o anche parziale o momentanea indisponibilità ha l’effetto di indebolire in maniera significativa l’efficienza e il funzionamento normale di un Paese, ma anche la sicurezza e il sistema economico-finanziario e sociale, compresi gli apparati della pubblica amministrazione centrale e locale.

Possono essere definite critiche le infrastrutture che hanno a che fare con:

  • Produzione, trasmissione, distribuzione, dispacciamento dell’energia elettrica e di tutte le forme di energia;
  • Telecomunicazioni e telematica;
  • Risorse idriche e gestione delle acque reflue;
  • Agricoltura, produzione delle derrate alimentari e loro distribuzione;
  • Sanità, ospedali e reti di servizi e interconnessione;
  • Trasporti aereo, navale, ferroviario, stradale e la distribuzione dei carburanti e dei prodotti di prima necessità; Banche e servizi finanziari;
  • Sicurezza, protezione e difesa civile (forze dell’ordine, forze armate, ordine pubblico);
  • Le reti a supporto del Governo, centrale e territoriale e per la gestione e delle Emergenze;
  • Le reti a supporto degli organigrammi aziendali (personale interno e esterno);
  • Le reti web e social (cybersecurity).

Nel corso degli ultimi anni, l’importanza di queste infrastrutture è decisamente aumentata: oggi assistiamo a sistemi sempre più articolati e interdipendenti. Oltre a questo, siamo passati da monopoli o situazioni dominanti a mercati articolati con molti attori.

A collegare tutti i sistemi, sottili tecnologie informatiche e delle comunicazioni che hanno sì ottimizzato le performance, ma anche aumentato i rischi.

Quali sono i rischi delle infrastrutture critiche?

Per capire come mettere in sicurezza le infrastrutture critiche, dovrai prima capire quali sono le principali minacce a cui sono esposte. Abbiamo detto che la tecnologia è sempre più presente nella gestione di questi sistemi, per migliorarne la qualità e anche per abbassarne i costi gestionali.

Tuttavia, ci sono diversi aspetti che possono esporre le infrastrutture a vulnerabilità: guasti tecnici, disastri naturali ed eventi dolosi, se non addirittura terroristici, potrebbero avere degli effetti devastanti. Si tratta di reali pericoli per lo sviluppo ed il benessere sociale di un Paese che sembrano essere accresciuti dall’estremizzazione dei fenomeni climatici e dalla tormentata situazione socio-politica mondiale.

Proprio per questa ragione, i Governi mettono a punto studi e progettano misure precauzionali per ridurre il rischio che le infrastrutture critiche vengano a mancare in caso di guerra, disastri naturali, scioperi, vandalismi o sabotaggi. Questa attività si definisce protezione delle infrastrutture critiche – CIP – Critical Infrastructure Protection. Attualmente i processi che sono alla base dei servizi e dei beni prodotti dalle infrastrutture critiche sono gestiti attraverso risorse informatiche, pertanto in questi casi si parla di infrastrutture critiche informatizzate, quindi protezione delle infrastrutture critiche informatizzate – CIIP – Critical Information Infrastructure Protection.

La normativa

Con il d.lgs. 61/2011 l’Italia ha recepito la direttiva 2008/114/CE dell’8 dicembre 2008, facente riferimento all’individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione. Il decreto legislativo è entrato in vigore il 5 maggio 2011 a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU n. 102 del 4 maggio 2011).

La salute e la sicurezza nei luoghi pubblici è invece regolata dal d.lgs. 81/2008, che propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute attraverso l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio, il continuo controllo delle misure preventive messe in atto e l’elaborazione di una strategia che comprenda tutti i fattori di un’organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative… ).

Per tutelare la sicurezza, lo Stato di serve dell’intelligence, che si occupa di raccogliere, custodire e diffondere ai soggetti interessati tutte le informazioni più rilevanti.

Il percorso di studi specialistico: il Master Unicusano

Per mettere in sicurezza le infrastrutture critiche, c’è bisogno di acquisire solide competenze attraverso un percorso di studi mirato. Il Master II Livello in Infrastrutture critiche e prevenzione del disastro è la soluzione ideale per lavorare in questo mondo e completare i tuoi studi.

Il Master è rivolto a coloro che abbiano almeno uno di questi titoli:

  • Laurea conseguita secondo gli ordinamenti didattici precedenti il decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;
  • Lauree specialistiche ai sensi del D.M. 509/99 e lauree magistrali ai sensi del D.M. 270/2004

Il percorso di studi si rivolge a diverse personalità, dai neolaureati in giurisprudenza, economia e ingegneria ai professionisti che vogliono ottenere una specializzazione mirata in questo campo.

Il Master ha durata annuale pari a 1500 ore di impegno complessivo per il corsista, corrispondenti a 60 cfu. La didattica, curata dai massimi esperti nel settore, viene erogata in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24 h\24h. Il Master si compone di lezioni video e materiale fad appositamente predisposto, più eventuali test di verifica di autoapprendimento. Al termine del Master è previsto lo svolgimento di un esame.

Il programma di studi tocca diverse tematiche, tra cui:

  • Business Continuity Management
  • Comunicazione e Crisis Management nella PA
  • Psicologia delle emergenze
  • Governance e prevenzione dei disastri
  • Intelligence, Big Data e social network
  • Infrastrutture critiche e società. RES: Resilienza, Efficienza e Sostenibilità – come guidare l’avvento della “smart society”
  • Statistica e Data Mining

Per iscriverti al nostro Master, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Come mettere in sicurezza infrastrutture critiche: il Master Unicusano Studiare ad Ancona

Read more

Come trasformare le cattive abitudini in pratiche virtuose: 5 consigli

Una delle ambizioni più frequenti tra gli studenti è quella di riuscire a trasformare le cattive abitudini. Le cattive abitudini interrompono le tue giornate e ti limitano nel raggiungimento dei tuoi obiettivi, sia in campo universitario, sia nella vita.

Avere abitudini poco sane rischia di mettere a repentaglio la tua salute fisica e mentale, generando un grosso dispendio di energia che ti distoglie dai tuoi impegni. Ma come fare per cambiare vita e cambiare radicalmente le tue abitudini?

Forse adesso starai pensando che cambiare non sia possibile, ma in realtà è più semplice di quanto pensi: per eliminare i tuoi cattivi comportamenti dovrai intraprendere percorso di crescita che richiede impegno e determinazione ma che ti offrirà benefici decisamente interessanti.

Aprire gli occhi sulle abitudini dannose della tua vita ti aiuterà progressivamente a migliorare i tuoi risultati, gestire efficacemente le tue risorse e liberare il tuo potenziale. La maggior parte delle abitudini malsane sono una reazione allo stress: lavoro eccessivo, perdita, preoccupazione, procrastinazione. Questo tipo di stress può paralizzarci. Per evitare questo stress, cerchiamo una via di fuga e ci rifugiamo in comportamenti malsani.

Vediamo ora come iniziare a liberarti dalle abitudini cattive e diventare più felice e produttivo.

Ecco come liberarti dalle abitudini dannose in 5 passi

Rompere un’abitudine poco sana (il fumo, il cibo spazzatura, la pigrizia) richiede una conoscenza di se stessi e una consapevolezza nell’individuare ciò che ci fa stare male e, soprattutto, la ragione del nostro malessere.

Secondo Duhigg, uno dei più grandi studiosi delle abitudini, l’abitudine segue un ciclo ben preciso, che consta di tre elementi:

  • Un segnale
  • Una routine
  • Una ricompensa

Facciamo un esempio concreto di come funziona il ciclo dell’abitudine. Prendiamo come esempio l’abitudine del fumo. Un ciclo dell’abitudine potrebbe essere:

  • Segnale: sono stanco
  • Routine: mi fumo una sigaretta
  • Ricompensa: mi sento più energico

Per rompere le cattive abitudini come il fumo, dovrai agire sul secondo passaggio, ossia quello della routine: probabilmente ti sentirai sempre stanco e avrai bisogno di energia, ma puoi avere la stessa ricompensa portando avanti una diversa routine.

Facciamo un esempio concreto:

  • Segnale: sono stanco
  • Routine: bevo una spremuta d’arancia
  • Ricompensa: mi sento più energico

Vediamo ora i 5 passi che ti aiuteranno a debellare per sempre le cattive abitudini, agendo sulle tue routine dannose.

LEGGI ANCHETo do list: che cos’è, come farla e perché è utile per essere più produttivo

1 – Identifica le cattive abitudini

La prima cosa da fare per cambiare la routine quotidiana è identificare le tue abitudini dannose. Questo significa portare a galla ciò che di solito sfugge alla tua consapevolezza.  Fai una lista di cose che vorresti cambiare e poi scegline una su cui iniziare a lavorare concretamente.

La consapevolezza è tutto quando si parla di abitudini, perché è questa che ti mostrerà davvero come fare per cambiare. Analizza il tuo comportamento e chiediti:

  • Quando si innesca la tua cattiva abitudine?
  • Quante volte lo fai ogni giorno?
  • Dove sei quando si verifica la tua cattiva abitudine?
  • Con chi sei?

Il monitoraggio di questi problemi ti renderà più consapevole del comportamento e ti darà decine di idee per fermarlo.

Anche se è difficile, non giudicarti: acquisire consapevolezza non serve a fustigarti, ma a capire come fare per cambiare qualcosa che ti rende improduttivo e che impatta negativamente sulla tua vita.

Tieni anche in considerazione che non sei infallibile: il fallimento fa parte di questo percorso, perciò impara ad accettarlo. La maggior parte delle persone che riescono a cambiare un’abitudine con successo ci è riuscita dopo decine di tentativi. Non essere troppo severo con te stesso e concediti un margine d’errore.

Se può esserti utile, almeno in un primo periodo, cerca di stare lontano dai fattori scatenanti della tua cattiva abitudine: se, ad esempio, hai l’abitudine di mangiare cibo spazzatura, tieniti alla larga da tutto ciò che potrebbe permetterti di accedervi, come i distributori automatici. Sappiamo che è un comportamento “drastico”, ma allontanarti dalle tentazioni almeno per il primo periodo può aiutarti a consolidare la nuova abitudine virtuosa.

2 – Scegli un sostituto per la tua routine

Abbiamo detto che il ciclo dell’abitudine si compone di tre elementi: il segnale, la routine e la ricompensa. Potremmo dire che, più che eliminare un’abitudine, la andiamo a sostituire rispondendo al segnale con una routine differente e più sana.

Una volta che hai individuato le cattive abitudini, inizia a pensare a come potresti modificare la tua routine quando avverti il segnale che innesca il comportamento dannoso.

Che cosa hai intenzione di fare quando, ad esempio, ti senti stanco e vorresti fumare? Potresti provare con esercizi di respirazione, con un caffè o una spremuta.

Facciamo altri esempi.

  • Segnale: mi sento annoiato
  • Routine: passo la giornata sui social media
  • Ricompensa: mi sento sollevato

Come cambiare questa abitudine che, spesso e volentieri, ti impedisce di studiare? Vediamo una possibile routine alternativa:

  • Segnale: mi sento annoiato
  • Routine: faccio una passeggiata
  • Ricompensa: mi sento sollevato

3 – Scrivi tutto

La scrittura è un mezzo potentissimo per aiutarti a cambiare le cattive abitudini. Quando scrivi una promessa “su carta”la percezione che hai è che questa sia più reale.

I ricercatori hanno scoperto che basta scrivere un obiettivo e tenerlo a portata di mano per guardarlo tutti i giorni per aiutarti a raggiungerlo. Dunque, quello che potresti fare è creare un vero e proprio diario degli obiettivi, dove scrivere tutte le promesse che intendi fare a te stesso da guardare ogni giorno (e più volte al giorno).

4 – Concediti tempo

Secondo la saggezza popolare, servono almeno 28 giorni per liberarsi da una cattiva abitudine. In realtà, potrebbe non essere così semplici: le abitudini, in quanto tali, sono difficili da rompere, soprattutto all’inizio.  Quando si parla di abitudini, il tuo cervello ha inserito quel comportamento nella categoria “pilota automatico”. Una volta lì, è difficile modificare il tuo comportamento.

Secondo le ultime ricerche, la maggior parte di noi ha bisogno di circa tre mesi per sostituire un nuovo comportamento ad una cattiva abitudine. Alcune persone hanno bisogno di più tempo, mentre altre possono riuscirci in tempi record.

5 – Visualizza il cambiamento

Proiettarti nel cambiamento è il modo migliore per iniziare a costruirlo. In che modo? La visualizzazione riqualifica il tuo cervello. Dedica un po’ di tempo ogni giorno a immaginare un nuovo te, con nuove abitudini. Pensa come potrebbe essere la tua vita se, invece di restare sul divano, dedichi il tempo libero all’allenamento e all’attività fisica. Pensa a come potrebbe cambiare la tua giornata mangiando cibi sani o smettendo di fumare.

Sforzati di visualizza te stesso con queste nuove abitudini: pensare positivo e desiderare intensamente qualcosa è fondamentale per mantenere alta la concentrazione e la determinazione, anche nei momenti in cui resistere diventa più difficile.

Su come modificare le cattive abitudini abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che iniziare il tuo percorso di cambiamento mettendo in atto i nostri cinque passi. Vedrai che, con impegno e costanza, riuscirai a raggiungere tutti i tuoi obiettivi.

Commenti disabilitati su Come trasformare le cattive abitudini in pratiche virtuose: 5 consigli Studiare ad Ancona

Read more

Teoria dei grafi: che cos’è e perché è importante

La teoria dei grafi è una delle più rilevanti nel campo della matematica, dell’informatica e della geometria combinatoria. Si tratta di una teoria che si propone di studiare i grafi, che sono oggetti discreti che permettono di schematizzare una grande varietà di situazioni e di processi e spesso di consentirne delle analisi in termini quantitativi e algoritmici.

Se sei uno studente di ingegneria dell’Università Niccolò Cusano, ne avrai sicuramente sentito parlare e ti interesserà conoscere ogni aspetto di questo argomento, In questa guida parleremo proprio dei principi di base della teoria dei grafi e delle sue applicazioni, ad esempio nel mondo informatico e delle reti. Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che c’è da sapere sulla teoria dei grafi

Abbiamo detto che la teoria dei grafi studia le proprietà metriche e topologiche delle relazioni binarie. Al centro di tutto c’è il grafo, ossia una struttura costituita da un insieme V di nodi e un insieme E di archi.

Ne deduciamo che G= (V,E)

Ma facciamo ora un’introduzione alla teoria dei grafi parlando del suo funzionamento di base e delle sue applicazioni più note.

LEGGI ANCHECosa fare dopo la laurea: consigli e opportunità

Cenni storici

Iniziamo questa guida con l’origine della teoria dei grafi, utile per capire la sua effettiva applicazione. Il primo a parlare di questa teoria fu Eulero, nella sua pubblicazione sui “Sette ponti di Königsberg”. In questo testo Eulero considerò i grafi come entità matematiche, affrontando un problema di geometria topologica, che non dipende da alcuna misurazione: il problema dei ponti di Königsberg.

Nella seconda metà del XX secolo gli studi e i risultati si sono sviluppati ampiamente, in sintonia con i forti sviluppi della combinatoria e del calcolo automatico.

In circa cinquant’anni la teoria dei grafi è un capitolo della matematica ricco di approfondimenti e con forti influenze applicative.

Definizione

Ora che abbiamo visto un po’ di storia, passiamo alla definizione della teoria dei grafi. Come abbiamo accennato, si tratta della teoria che studia i grafi, che sono oggetti discreti che permettono di schematizzare una grande varietà di situazioni e di processi e spesso di consentirne delle analisi in termini quantitativi e algoritmici.

Un grafo è composto da:

  • Oggetti semplici, detti vertici o nodi;
  • Collegamenti tra gli stessi vertici, che possono essere di diversa natura. I collegamenti non orientati (cioè dotati di una direzione, ma non dotati di un verso) vengono definiti spigoli, e il grafo è detto “non orientato”; i collegamenti orientati (cioè dotati di una direzione e di un verso) vengono invece definiti archi o cammini e il grafo risulta “orientato” o digrafo. Esistono anche eventuali dati associati a nodi e/o collegamenti; un grafo pesato è un esempio di grafo in cui a ogni collegamento è associato un valore numerico, detto “peso”.

Dal punto di vista della rappresentazione, un grafo viene rappresentato sul piano da punti o cerchietti, che rappresentano i nodi; i collegamenti tra i vertici sono rappresentati da segmenti o curve che collegano due nodi; nel caso di un grafo orientato, il verso degli archi è indicato da una freccia.

Applicazione

La teoria dei grafi è molto importante perché vede la sua applicazione in diversi campi. Le strutture che possono essere rappresentate da grafi sono presenti in più discipline, in particolare quelle afferenti alle reti.

I grafi orientati vengono spesso impiegati per rappresentare le macchine a stati finiti e molti altri formalismi, come ad esempio diagrammi di flusso, catene di Markov, schemi entità-relazione e reti di Petri. Lo sviluppo di algoritmi per manipolare i grafi è una delle aree di maggiore interesse dell’informatica.

Per fare un esempio di applicazione pratica nel mondo delle reti, la teoria dei grafi viene associata alla teoria dei sei gradi di separazione. Negli anni ’60 dello scorso secolo, lo psicologo sperimentale Stanley Milgram mise insieme alcuni studi sul fenomeno detto small world nelle reti sociali dell’uomo.  Grazie al suo esperimento, Milgram cercò di stimare la distanza tipica tra due nodi qualunque di una rete sociale, come ad esempio quella degli attori; il suo scopo era dimostrare che, in generale, queste distanze dovevano essere piccole.

Il tutto per dimostrare che la globalizzazione, in realtà, rende il mondo più piccolo, accorciando le distanze.

Lo studio delle teorie matematiche: Corsi di Laurea e Master Unicusano

Se sei un appassionato di teorie matematiche come la teoria dei grafi e vorresti frequentare un percorso di studi affine a questo mondo, i Corsi di Laurea dell’area ingegneristica dell’Università Niccolò Cusano rappresentano la soluzione ideale per te.

L’offerta formativa Unicusano nell’area ingegneristica prevede questi corsi di laurea:

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

A seconda dell’indirizzo scelto, avrai una formazione specialistica nelle varie aree, propedeutiche ad intraprendere differenti professioni.

La didattica dei nostri corsi di laurea viene erogata completamente online: grazie ad un’innovativa piattaforma di e-learning, è possibile fruire del materiale FAD in qualunque momento da qualunque dispositivo. Questo ti permette di organizzare al meglio il tuo tempo, conciliando lo studio con un’eventuale attività professionale.

Ciascun corso viene curato da docenti di massimo livello, esperti del settore che condividono materiale sempre nuovo e aggiornato.

Oltre ai corsi di laurea, l’offerta formativa Unicusano prevede una serie di Master per la specializzazione degli aspiranti ingegneri. Per fare alcuni esempi di Master dell’area ingegneristica:

  • Master di II Livello in Gestione degli appalti pubblici. Il nuovo codice dei contratti, concessioni, appalti e ppp
  • Master di II Livello in Innovazione, sviluppo e gestione di reti energetiche basate su energie rinnovabili
  • Master di I Livello in Gestione, controllo e manutenzione dei processi industriali
  • Master di I Livello in Infrastrutture critiche e prevenzione del disastro
  • Master di I Livello in Data science: information & knowledge management per data scientist
  • Master di I Livello in Data analyst

Se vuoi fare un passo avanti verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi, non ti resta che iscriverti ai nostri Corsi di Laurea o Master. Per iscriverti, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Teoria dei grafi: che cos’è e perché è importante Studiare ad Ancona

Read more

Quali sono i luoghi migliori per studiare? Ecco la nostra top five

Nella tua vita da studente universitario, sicuramente ti sarai chiesto spesso quali sono i luoghi migliori per studiare. Beh, non si tratta di una domanda semplice: ci sono diversi posti che possono fare al caso tuo, ma molto dipende dalle tue esigenze e anche da alcuni aspetti da prendere in considerazione.

Tutti i posti per studiare hanno delle caratteristiche in comune, prime fra tutte il comfort e il silenzio: è proprio in questo luogo che dovrai riuscire a concentrarti per immagazzinare informazioni ed è quindi necessario avere un certo livello di quiete e comodità.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Ancona troverai 5 spunti utili per trovare il posto adatto per studiare, dai luoghi chiusi a quelli all’aria aperta. Iniziamo subito.

Le 3 caratteristiche da ricercare in un posto per studiare

Iniziamo questa guida sui luoghi migliori per studiare identificando le caratteristiche che un posto adatto allo scopo dovrebbe avere.

Un ambiente di studio adeguato ha un ruolo fondamentale per trovare la giusta concentrazione. Il luogo in cui si studia può essere tanto importante quanto il materiale di studio: per questo è importante sceglierlo con cura e adattarlo alle tue necessità. Vediamo ora le 3 caratteristiche che tutti i posti dove studiare dovrebbero avere.

LEGGI ANCHEEsami universitari: ecco come funzionano e come superarli

1 – Comfort

La prima caratteristica da ricercare in un luogo per studiare è proprio la comodità. Che cosa intendiamo per comodità? Si tratta di un luogo in cui riesci a sentirti a tuo agio, in cui puoi trovare una sedia e una scrivania comoda, un’illuminazione ideale per leggere senza sforzare la vista.

2 – Ordine

Se vuoi capire come studiare velocemente e bene, è importante optare per un ambiente ordinato e pulito. Un’area di studio disorganizzata o disordinata può essere una distrazione che può portare i tuoi tempi di studio a dilatarsi.

Lavorare in uno spazio pulito, al contrario, può aiutare a migliorare la concentrazione e la tranquillità. Come rendere un ambiente più ordinato? Semplice: inizia organizzando i vari fogli sparsi in una pila. Smista le tue carte in tre pile differenti per fare ordine:

  • Pila n. 1: carte che ti servono per studiare
  • Pila n. 2: carte da archiviare
  • Pila n. 3 : carte da buttare

Concentrati, dunque, solo sulla prima pila di lavoro e elimina la confusione nel tuo ambiente. Questo approccio è particolarmente efficace se il tuo luogo di studio prediletto è la tua camera. Ma di luoghi parleremo più avanti.

Generalmente, cerca di non tenere sulla tua scrivania cose di cui non hai bisogno per studiare. L’essenziale è la chiave dell’ordine.

3 – Personalizzazione

Per rendere il tuo ambiente di studio davvero tagliato su di te, è bene personalizzarlo. Per molte persone, anche una piccola personalizzazione può fare davvero la differenza. Aggiungere ad una stanza una foto di famiglia o un poster con una citazione motivante può aiutare a incentivare a restare concentrato.

Anche i colori presenti nel luogo in cui studi possono avere un impatto: ad esempio, colori come il blu, il viola e il verde tendono a generare sentimenti di pace ed equilibrio.

I 5 luoghi perfetti per studiare

Ora che abbiamo visto le caratteristiche comuni per i luoghi migliori in cui studiare, vediamo quali posti scegliere per dedicarti al tuo studio. Ecco una top five da provare.

1 – Biblioteca

Studiare in biblioteca è un classico intramontabile, che porta con sé una serie di vantaggi importanti. Anzitutto, in ogni città, Ancona compresa, ci sono biblioteche e aule studio da sfruttare gratuitamente. La possibilità di accedere è spesso legata alla sottoscrizione di una tessera, nella maggior parte dei casi gratuita (o quasi).

Scegliendo la biblioteca, inoltre, potrai:

  • Avere un ambiente silenzioso in cui concentrarti durante il tuo studio;
  • Accedere a risorse extra per approfondire lo studio, come libri o materiale multimediale;
  • Conoscere nuove persone e allargare il giro di amicizie.

LEGGI ANCHEBiblioteche comunali ad Ancona: orari e info

2 – Casa

Tra i luoghi migliori per studiare, la casa ha un ruolo primario per gli studenti. Studiare in casa è ottimo per ammortizzare i tempi, azzerando quelli da destinare ad eventuali spostamenti e permettendoti di proseguire i tuoi studi anche in orari in cui edifici come le biblioteche sono chiusi.

Studiando a casa, potrai:

  • Risparmiare tempo e studiare nell’orario più comodo per te;
  • Avere a disposizione tutte le comodità di casa tua, dal salone alla scrivania;
  • Avere la possibilità di personalizzare l’ambiente di studio.

3 – Bar

Anche i bar sono luoghi sfruttati spesso dagli studenti per qualche ora di studio. Ci sono tantissimi locali che dispongono di sale ad hoc e di spazi wi-fi free perfetti per fermarsi a studiare mentre si sorseggia una tazza di the.

I vantaggi dello studio al bar sono diversi, primo fra tutti quello di avere la possibilità di conoscere nuove persone. Tuttavia, per alcuni, studiare al bar può risultare scomodo, proprio per la mole di persone da cui è frequentato.

4 – Coworking

Tra i luoghi migliori per studiare, non possiamo non menzionare il coworking. Lo spazio di coworking è progettato per consentire a tutti coloro che accedono di svolgere le proprie attività usufruendo di una postazione unica o condivisa. Inoltre, nel coworking sono previsti una serie di servizi come le sale riunioni, il wi-fi free, i punti ristoro.

Questi spazi sono perfetti anche per chi coniuga studio e lavoro e desidera avere una postazione di riferimento per svolgere entrambe le attività.

Il coworking è perfetto per studiare perché:

  • Si tratta di un luogo che stimola la creatività e lo scambio, favorendo le nuove conoscenze;
  • Dispone di una serie di servizi utili per migliorare il tuo studio.

5 – Luoghi all’aperto

Chiudiamo la nostra top five con i luoghi all’aperto, perfetti per studiare in pieno relax, soprattutto durante le belle giornate.

Tra i luoghi migliori per studiare all’aria aperta, menzioniamo:

  • Parchi e aree verdi;
  • Spiagge;
  • Piscine;
  • Terrazzi con vista.

Gli ultimi consigli per rendere perfetto ogni ambiente

Abbiamo visto quali sono le caratteristiche che accomunano i luoghi perfetti in cui studiare, mostrando le opportunità offerte da ciascun posto.

Vediamo ora qualche consiglio per migliorare il comfort di ogni ambiente:

  • Azzera le distrazioni: qualsiasi ambiente può essere distruttivo se aggrega troppi elementi di distrazione. Alcuni studenti trovano gli spazi in cui vivono la loro quotidianità pieni di distrazioni: anche una pila di piatti sporchi può portare a perdere la concentrazione. La soluzione? Cerca di identificare quali sono i fattori che ti distraggono ed eliminali prima di iniziare a studiare;
  • Prova con la musica: hai mai provato a studiare con una musica di sottofondo? Secondo studi autorevoli, la musica aiuta a concentrarsi, soprattutto quella classica. Crea una playlist e sperimenta questo approccio;
  • Imposta un programma di studio: non c’è studio efficace senza programmazione. Cosa significa? imposta degli obiettivi giornalieri e settimanali. Ad esempio, stabilisci in anticipo i capitoli da studiare in un determinato giorno e rispetta questa programmazione. Questo ti è utile per impostare il lavoro e per avere la certezza di riuscire a preparare tutti gli esami nei tempi stabiliti.

Su come trovare i luoghi migliori per il tuo studio abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che trovare la soluzione più adatta per le tue necessità e sperimentare nuove esperienze.

Commenti disabilitati su Quali sono i luoghi migliori per studiare? Ecco la nostra top five Studiare ad Ancona

Read more

I 5 poeti americani che hanno lasciato il segno nella letteratura statunitense

Sei un appassionato di letteratura e non vedi l’ora di conoscere meglio i poeti americani che hanno lasciato un segno nel mondo della poesia?

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Ancona ti racconteremo la storia di 5 scrittori americani che hanno dedicato la loro vita alla poesia, scrivendo versi memorabili da leggere davvero tutto d’un fiato.

La letteratura americana pullula di scrittori importanti: che si tratti di autori di best seller o di aforismi, possiamo trovare tantissimi esempi di talento che hanno rivoluzionato il modo di scrivere di diverse epoche, dal ‘700 ai giorni nostri. Se sei curioso di ripercorrere la storia degli autori americani più celebri, continua nella lettura e scopri insieme a noi quali sono.

La top five degli autori americani da conoscere

Quando parliamo di storia dei poeti americani ci riferiamo ad una tradizione letteraria che nasce e si sviluppa del periodo coloniale, compreso tra il 1607 e il 1810. Dopo questo primo periodo, la letteratura americana  attraversa il periodo romantico fino al 1865 fino ad approdare nel periodo realista conclusosi intorno al 1950.

In questa guida ti racconteremo la storia e i principi ispiratori di 5 poeti americani che hanno toccato tutte queste epoche e che, ancora oggi, sono in grado di ispirare le nuove generazioni. Iniziamo subito.

LEGGI ANCHELibri gialli consigliati: 8 titoli da leggere assolutamente

Anne Bradstreet

Iniziamo la nostra top five con una poetessa americana che ha caratterizzato l’epoca coloniale: Anne Bradstreet.

Questa scrittrice rientra tra i primi poeti inglesi emigrati in Nord America ed è la prima poetessa vissuta nelle colonie nord americane dell’Inghilterra le cui opere sono state pubblicate. È una delle scrittrici puritane più conosciute della letteratura americana.

Nei suoi scritti, la Bradstreet affronta numerose tematiche: ciò che emerge nel suo stile, specie negli ultimi scritti, è il ruolo della donna, la lotta contro le sofferenze della vita di ogni giorno e la fede puritana. Tra i suoi versi più famosi ed immortali:

Se non avessimo l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole; se qualche volta non provassimo le avversità, la prosperità non sarebbe così gradita

Edgar Allan Poe

Andiamo avanti con gli anni e approdiamo ad un celebre poeta americano, vissuto nel 1800: Edgar Allan Poe. Edgar Allan Poe non è stato solo un poeta, ma una figura assai poliedrica: scrittore, critico letterario, giornalista e saggista, celebre anche per i suoi racconti polizieschi.

La figura di Poe è assai importante nella letteratura statunitense; le tematiche affrontate dallo scrittore hanno come cornice l’introspezione psicologica, il gusto per il sovrannaturale e l’attenzione verso l’oscurità insita nell’animo umano, oltre alla concezione del genio e dell’ispirazione.

Punto di riferimento del romanticismo, le sfumature nello stile di Poe, l’alienazione e la pazzia lo avvicinano al Decadentismo, del quale può essere considerato un precursore. Ciò è vero soprattutto per quanto riguarda le sue poesie, che hanno creato i presupposti per la corrente del Simbolismo, la quale si svilupperà prevalentemente in Francia ed il cui esponente principale, Baudelaire, fu un grandissimo ammiratore di Poe.

Tra le strofe più celebri di Poe, ricordiamo questa:

Questo mio bacio accogli sulla fronte! E, da te ora separandomi, lascia che io ti dica che non sbagli se pensi che furono un sogno i miei giorni; e, tuttavia, se la speranza volo’ via in una notte o in un giorno, in una visione o in nient’ altro, e’ forse per questo meno svanita? Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo non e’ che un sogno dentro un sogno.

Walt Whitman

Tra i poeti americani più famosi in assoluto, una menzione d’onore la conquista Walt Whitman, uno dei personaggi statunitensi che hanno segnato la letteratura ottocentesca.

Scrittore e giornalista, Whitman è noto per la raccolta poetica Foglie d’erba, pubblicata in diverse edizioni a partire dal 1855.

Whitman è importante perché, con i suoi scritti, ha definito l’essenza di quello che diventerà successivamente il «sogno americano». Dalla sua opera proviene l’ode, ormai indimenticabile, che inizia con il verso «O capitano! Mio capitano!».

Emily Dickinson

Tra le poetesse più famose al mondo c’è sicuramente Emily Dickinson, considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo.

Nella sua opera, la Dickinson ha coniugato un linguaggio semplice a tematiche molto essenziali come l’amore per la natura e la morte. Poco amata in vita, la fortuna della Dickinson è arrivata postuma. Tra i suoi versi più belli dedicati proprio alla natura:

Invidio i mari che lui attraversa | invidio i raggi delle ruote della carrozza che lo porta in giro | invidio le curve colline che osservano il suo viaggio. Tutti possono vedere facilmente quel che invece – ah, cielo – a me è vietato assolutamente.

Charles Bukowski

Chiudiamo la nostra top five di poeti americani facendo un balzo in avanti nel tempo, per arrivare ad un artista tra i più celebri e controversi dell’intero Novecento: stiamo parlando di Charles Bukowski.

Bukowski ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri.

I temi principali della sua opera raccontano i tratti della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, da frequenti esperienze sessuali e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria cui appartiene è quella del realismo sporco, proprio per la sua abilità nel raccontare, senza troppi fronzoli, gli aspetti più+ cupi della sua vita.

La scrittura è la tua passione? Ecco i Master Unicusano

Ora che abbiamo visto i 5 poeti americani più importanti, parliamo dei percorsi di scrittura utili se desideri intraprendere una carriera in questo campo. Se vorresti trasformare la tua passione per la scrittura in una professione, abbiamo la soluzione per te: l’offerta formativa dell’Università Niccolò Cusano prevede diversi Master orientati alla trasmissione di conoscenze nel ramo della scrittura creativa.

Tra questi menzioniamo, per esempio:

Vediamo insieme quali aspetti trattano questi due Master.

Master I Livello in Social media manager e scrittura per web

La scrittura può essere declinata in diverse forme e, di riflesso, in diverse professioni. Il Master I Livello in Social media manager e scrittura per web vuole fornire agli studenti gli strumenti di base per migliorare la scrittura e l’approccio creativo, con un’attenzione specifica al mondo del web e dei social network, conoscendone le strutture, le dinamiche e gli scopi.

Il Master ha durata annuale pari a 1500 ore di impegno complessivo per il corsista, corrispondenti a 60 cfu.

Il Master si svolgerà in modalità e-learning grazie ad una piattaforma accessibile 24 h\24h. Tra le tematiche affrontate nel Master, il giornalismo digitale, la scrittura per il web e per i social media, narrazione e storytelling.

Master I Livello in Giornalismo 3.0

Se ami il giornalismo e vorresti costruire una carriera nel mondo editoriale, il Master I Livello in Giornalismo 3.0 è la scelta ideale. Ad oggi, il mondo del giornalismo ha mutato profondamente le sue dinamiche ed è sempre più vicino all’universo digitale.

L’obiettivo del Master è quello di fornire il know-how necessario per selezionare le notizie con maggiori potenzialità di traffico, scriverle e pubblicarle con WordPress nel modo corretto e poi comunicarle sui canali social con efficacia. Tutte le conoscenze, sia teoriche che pratiche, ai laureati e neolaureati, che intendano intraprendere la professione di giornalista o ad operatori del settore che intendano aggiornare e riqualificare la proprie competenze. Il percorso formativo consentirà di di conoscere le regole principali della professione, i mezzi di informazione, come si recuperano le informazioni e come si scrivono.

Anche in questo caso, la didattica viene fruita online.

Sui poeti americani e sui Master relativi alla scrittura abbiamo detto tutto, per oggi: per iscriverti ai Corsi Unicusano, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su I 5 poeti americani che hanno lasciato il segno nella letteratura statunitense Studiare ad Ancona

Read more

Trucchi per risparmiare: ecco i passi per fare economia in casa

Quando si parla di trucchi per risparmiare l’attenzione degli studenti è sempre altissima: avere qualche soldo i più in tasca facendo una buona economia domestica permette di destinare un budget per altri progetti, dalle serate al cinema ad un corso di formazione per affinare una passione.

Capire come risparmiare soldi ogni giorno non è un’impresa semplice: bisogna mettere in pratica una serie di accortezze che, se seguite, permettono di ammortizzare i costi ed eliminare le voci di spesa superflue. Tuttavia, a volte l’aspetto più difficile del riuscire a risparmiare è solo all’inizio: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Ancona ti spiegheremo passo passo come tagliare le spese può aiutarti a sviluppare un piano semplice e realistico per il raggiungimento di obiettivi, grandi o piccoli.

Chiaramente non tutti i suggerimenti che troverai in questa guida si adattano a tutti: dovrai valutare le tue reali esigenze e le tue necessità. Qui troverai dei riferimenti e degli spunti utili per analizzare davvero le tue spese e capire quali sono quelle superflue che mettono a repentaglio i tuoi risparmi. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come risparmiare in casa e avere denaro per i tuoi progetti

Migliorare le tue finanze migliora la tua felicità: ma quali sono i trucchi per risparmiare che funzionano davvero per uno studente o un lavoratore? Ecco una raccolta dei migliori consigli da mettere in pratica ora per realizzare tutti i tuoi progetti di risparmio.

LEGGI ANCHE – App pagamenti: ecco le 5 che devi scaricare assolutamente

Registra le tue spese

La prima cosa da dire se vuoi sapere come risparmiare soldi fa riferimento al modo in cui tieni la tracciabilità delle tue uscite.

Tieni traccia di tutte le tue spese, ovvero di ogni caffè con gli amici, articoli per la casa, bollette e tutto ciò che ti fa sborsare denaro.

Una volta che hai i tuoi dati, organizzali per categorie: inserisci ogni voce di spesa sotto una macrocategoria come spese domestiche, generi alimentari, svago, formazione. Per facilitare questa operazione, prendi in considerazione gli estratti conto bancari e i movimenti delle tue carte di credito.

Tutto questo può essere fatto anche con un semplice file Excel ma, se ti trovi meglio, potresti utilizzare delle app per la gestione delle spese come Monefy App, Pennies o Money Target.

Capire quanto spendi veramente ti metterà davanti alla realtà dei fatti, illustrandoti quali sono le spese più grandi che fai e dandoti nuovi spunti su come ridurle.

Fissa un budget

Tra le tecniche per risparmiare più efficaci, c’è sicuramente quella di fissare un budget per le tue spese. Questo è un passaggio successivo all’osservazione delle tue spese: infatti, una volta che hai un’idea di ciò che spendi in un mese, puoi iniziare a organizzare le tue spese registrate in un budget praticabile.

Il tuo budget dovrebbe indicare in che modo le tue spese sono all’altezza delle tue entrate, in modo da poter pianificare la tua spesa e limitare i costi superflui o eccessivi.

Oltre alle spese mensili, assicurati di tenere conto delle spese che si verificano regolarmente anche se non ogni mese: ne è un esempio l’assicurazione dell’auto.

Usa i contanti per le spese giornaliere

Tra i trucchi per risparmiare, una menzione speciale lo merita l’utilizzo del contante per le spese giornaliere. Mentre potrebbe essere poco pratico pagare l’affitto o le bollette in contanti, passare alla cassa per le spese di intrattenimento e la spesa può aiutarti a ridurre le spese.

Perché? Spesso pagare con la carta inibisce la tua percezione di spesa, soprattutto se usi una carta di credito con addebito dopo 30 giorni o anche più. Avere i contanti per le spese quotidiane ti aiuta ad avere un limite rigido alle tue spese e aumenta la consapevolezza di ciò che stai spendendo.

Fissati un obiettivo a lungo termine

Uno dei modi migliori per risparmiare è impostare un obiettivo. Come si traduce tutto questo?

Inizia a fissarti degli obiettivi a lungo termine e pensa a qualcosa per la quale potresti voler risparmiare. Scopri di quanti soldi hai bisogno e quanto tempo ci vorrà per accumularli.

Ecco alcuni esempi di obiettivi a breve e lungo termine:

  • Obiettivi ad 1-2 anni: vacanze estive in Spagna (1500€) , accumulo fondo per spese improvvise (3000€), acconto per l’automobile (2000€)
  • Obiettivi a 3-5 anni: Master post laurea (1000-3000 €), acconto per una casa in affitto (3000€)

Taglia le piccole spese

Quando farai il prospetto delle tue spese, ti accorgerai che la maggior parte dei tuoi fondi sono assorbiti da piccole attività quotidiane o da abitudini che hai inserito nella tua routine, come ad esempio la colazione al bar.

Se vuoi sapere come risparmiare soldi su tutto, è importante tagliare le piccole spese di poco alla volta. Prova a trovare modi per risparmiare da 5 a 10 euro per categoria nel tuo budget e metti quei soldi verso i tuoi risparmi o fondi di emergenza.

Ci sono tanti accorgimenti per tagliare le tue spese abituali: ad esempio, se conservi il carburante, potresti essere in grado di ridurre l’importo che spendi in benzina ogni mese. Regola il tuo termostato in modo da non pagare tanto in costi di riscaldamento e raffreddamento.

Prendi in prestito

Alcune cose possono essere prese in prestito invece che acquistate. Il prestito ti permette di ammortizzare una serie di spese trasferendo i tuoi fondi su un obiettivo a lungo termine.

Un esempio di prestito che potresti sfruttare? Se ami la lettura, usa il sistema bibliotecario della tua città per accedere ai volumi che vorresti consultare: generalmente si tratta di servizi di prestito gratuiti o quasi ed avrai a disposizione un intero catalogo tra cui scegliere.

Se hai bisogno di un particolare elettrodomestico, chiedilo in prestito ad un amico o a un membro della tua famiglia, magari in cambio di qualcos’altro di cui hanno bisogno.

Usa la regola dei 30 giorni

Evitare la gratificazione immediata è una delle regole più importanti della finanza personale.

Per fare questo, puoi mettere in pratica la cosiddetta regola dei 30 giorni: aspetta 30 giorni per decidere di acquistare qualcosa. Trascorso il mese, ti accorgerai che anche la voglia di comprare è passata, e ti sarai risparmiato qualche soldo semplicemente aspettando. Se sei in procinto di fare un acquisto, attendere può darti una prospettiva migliore sul fatto che ne valga davvero la pena.

Fai la lista della spesa

Se ti stai chiedendo come risparmiare sulla spesa, ecco la soluzione: fare una lista ti può aiutare ad acquistare articoli che si adattano al tuo piano alimentare, ma può anche aiutarti a evitare l’acquisto di cibo che potresti sprecare.

Crea sempre un elenco e, cosa più importante, attieniti ad esso. Non comprare cose che non fanno parte della tua lista ed evita i prodotti semilavorati. Potresti fare tutto in casa per risparmiare: invece che comprare surgelati, potresti cucinare tu direttamente i tuoi pranzi o le tue cene.

3 buone abitudini che ti aiuteranno a ridurre i costi

Chiudiamo la nostra guida con tre trucchi per risparmiare e ammortizzare i tuoi costi che dovresti tenere a mente:

  • Libera il tuo armadio: svuota la cantina o l’armadio e scegli quali vestiti e oggetti tenere, quali dare via e quali rivendere. Rivendi quello che non ti serve oppure riscopri l’arte del baratto e scambia gli oggetti che non usi con quelli di cui hai bisogno. Ci sono molte applicazioni per lo smartphone o gruppi Facebook che ti aiuteranno in questo processo;
  • Spegni sempre le luci e gli elettrodomestici in ogni stanza della tua casa;
  • Accumula i soldi spicci in un salvadanaio e usa quei soldi per toglierti uno sfizio: avere una gratificazione ogni tanto e darti un premio è quello che ci vuole per strapparti un sorriso in più.

Commenti disabilitati su Trucchi per risparmiare: ecco i passi per fare economia in casa Studiare ad Ancona

Read more

Film sulla Rivoluzione Francese: la nostra imperdibile top five

Sei un appassionato di storia e sei alla ricerca di film sulla Rivoluzione Francese da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti parleremo proprio delle pellicole più belle che raccontano la Rivoluzione Francese, dai grandi classici ai film più attuali.

La Rivoluzione Francese rappresenta uno dei momenti più importanti e significativi della storia moderna: è con la Rivoluzione che la Francia abolì la monarchia assoluta, proclamò la repubblica e emanò la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, che è tutt’ora alla base delle costituzioni moderne.

Si tratta, dunque, di un vero e proprio spartiacque fra età moderna e contemporanea, un punto fondamentale in cui sono sorti i presupposti per abbandonare l’Ancien Régime e intraprendere un nuovo percorso. Vedremo ora quali sono i film che hanno raccontato meglio questo passaggio sotto diverse sfaccettature e punti di vista, dalle narrazioni ispirate ai libri a quelle più innovative. Iniziamo subito.

Rivoluzione Francese e filmografia: ecco 5 pellicole imperdibili

Curioso di vedere uno degli eventi più importanti della Francia sotto tanti punti di osservazione? Ecco i 5 film sulla Rivoluzione Francese che dovresti assolutamente vedere secondo lo staff dell’Università Niccolò Cusano di Ancona.

LEGGI ANCHELibri sulla Rivoluzione Industriale: ecco i 7 da leggere assolutamente

Danton (1983)

Apriamo la nostra top five di film storici sulla Francia con un classico del 1983: Danton. Questo film racconta le ultime settimane di vita di uno dei protagonisti della Rivoluzione,  Georges Jacques Danton, dalla fine di marzo al 5 aprile 1794, quando venne giustiziato con la ghigliottina.

La pellicola offre un duplice punto di osservazione: da una parte, Danton che lotta contro il Terrore cercando di far capire a Robespierre che il popolo desidera la pace; dall’altra, il volto dell’involuzione antidemocratica della Rivoluzione, incarnata proprio dalle stesse istituzioni rivoluzionarie e il Comitato di salute pubblica.

Marie Antoinette (2006)

Passiamo ora ad un film sulla Rivoluzione Francese più recente, che racconta la storia di una regina: Marie Antoinette. 

Questo film del 2006, diretto da Sofia Coppola, ripercorre in chiave pop la vita di corte di Maria Antonietta, sposa di Luigi XVI, re di Francia, dal suo difficile ingresso a Versailles nella primavera del 1770 sino allo scoppio della rivoluzione e al suo trasferimento al Palazzo delle Tuileries il 6 ottobre 1789. Una pellicola da vedere per avere una chiave di lettura alternativa sul ruolo di uno dei protagonisti della Rivoluzione.

Addio, mia regina (2012)

Tra i film francesi recenti che vedono anche una collaborazione con altri Paesi, c’è Addio, mia regina, una co produzione franco-spagnola del 2012 diretta da Benoît Jacquot e basata sull’omonimo romanzo di Chantal Thomas.

La trama del film ruota attorno alla Versailles del luglio del 1789: il tumulto cresce intorno alla corona e,  nonostante nessuno creda davvero che l’ordine costituito stia per essere spezzato, iniziano a farsi avanti progetti e pianificazioni di fuga nel caso in cui ce ne sia necessità. Un ruolo particolare è ricoperto da Sidonie Laborde,  una delle dame di Maria Antonietta, che ha un compito ben preciso: dovrà vestire i panni della favorita della regina, la duchessa de Polignac, mentre quest’ultima tenta la fuga.

Un film da vedere tutto d’un fiato.

L’intrigo della collana (2001)

Un film sulla Rivoluzione Francese molto particolare è L’intrigo della collana, una pellicola del 2001 diretta da Charles Shyer.

Il film è una ricostruzione di un grande e noto scandalo di palazzo, l’affaire du collier, avvenuto alla vigilia della Rivoluzione Francese. La protagonista del racconto è Jeanne de la Motte, contessa Valois, che, giocando d’astuzia, riesce a costruire un intrigo intorno al prezioso e conteso gioiello, contribuendo all’indebolimento del prestigio di Luigi XVI, già inviso al popolo francese per i suoi eccessi.

Jeanne è una discendente dei Valois, rimasta orfana da bambina e privata delle sue proprietà e del suo titolo, decisa a riappropriarsi di tutto ciò che le è stato tolto. Non ti anticipiamo nulla e ti lasciamo alla visione del film.

Il patto dei lupi (2001)

Concludiamo la nostra top five di film sulla Rivoluzione Francese con una pellicola del 2001, Il patto dei lupi. Si tratta di una sorta di film fantasy, ispirato ad una vicenda che fece scalpore nella Francia del 1700.

Infatti, verso la fine del 1700, nella zona meridionale della Francia si verificarono una serie di omicidi, in cui persero la vita con efferata violenza circa centotrenta persone. Fu lo stesso re Luigi XV a dare ordine che il mistero venisse risolto. Tra realtà e fantasia, presto si capì che l’assassino non era un umano ma un animale, chiamato “la bestia di Gévaudon“. Gli specialisti del crimine, protagonisti della storia, sono pronti a dargli la caccia.

Sui film sulla Rivoluzione Francese abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ci resta che augurarti buona visione!

Commenti disabilitati su Film sulla Rivoluzione Francese: la nostra imperdibile top five Studiare ad Ancona

Read more

Come diventare finanziere: consigli utili, studi e opportunità

Curioso di sapere come diventare finanziere?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Ancona ti spiegheremo, passo dopo passo, il percorso da seguire per entrare in Finanza, dal percorso di studi alle modalità di accesso alla professione.

Entrare nella Guardia di Finanza è il sogno di molti giovani studenti che ambiscono ad intraprendere una carriera al servizio della Patria. Questo corpo svolge funzioni di pubblica sicurezza, di polizia giudiziaria e di polizia tributaria. Accanto alle mansioni di polizia economico-finanziaria, la Guardia di Finanza mette in atto anche attività di repressione del contrabbando, di lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti e di costrizione contro reati di criminalità organizzata.

Vediamo ora come si fa a diventare finanziere e tutto quello che devi sapere per intraprendere questa professione.

Ecco come entrare nella Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza è composta da quasi 70.000 militari, distinti nei gradi di ufficiali, ispettori, sovraintendenti, appuntati e finanziari. Il finanziere è il primo grado degli appartenenti al ruolo ”appuntati e finanzieri” della GdF ed è posto alla supervisione del finanziere scelto.

Se vuoi scoprire come diventare finanziere e come funziona il concorso per la Guardia di Finanza, continua nella lettura: risponderemo a tutti i tuoi dubbi nei prossimi paragrafi della nostra guida.

LEGGI ANCHERequisiti per lavorare in asilo nido: ecco quali sono

Come è strutturata la GdF?

Il primo tema che dobbiamo affrontare, prima di parlare di come diventare finanziere, è la struttura della Guardia di Finanza. Se non sappiamo in che modo è strutturato questo Corpo, non riusciremo a capire in che modo farne parte.

Prima abbiamo accennato che il Corpo della Guardia di Finanza rappresenta una Forza di Polizia ad ordinamento militare con competenza generale in materia economica e finanziaria.

Il Corpo dipende dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e svolge diverse funzioni, come:

  • La prevenzione e la denuncia di evasioni e violazioni finanziarie;
  • La vigilanza in mare per fini di polizia finanziaria e l’ausilio a servizi di polizia marittima, di assistenza e di segnalazione;
  • La vigilanza sull’osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico;
  • Difesa politico-militare delle frontiere e, in caso di guerra, ottemperanza di operazioni militari concorrere al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Per poter svolgere i loro compiti, sono assegnate ai militari del Corpo della Guardia di Finanza le qualifiche di:

  • Ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria
  • Ufficiali ed agenti di polizia tributaria
  • Agenti di pubblica sicurezza

Il Corpo della Guardia di Finanza è suddiviso in Contingente Ordinario e Contingente di Mare ed è composto da ufficiali, sottufficiali e agenti (Appuntati e Finanzieri).

Il personale del Ruolo Appuntati e Finanzieri, con funzioni di polizia giudiziaria, polizia tributaria e pubblica sicurezza, è composto da questa gerarchia:

  • Finanziere
  • Finanziere Scelto
  • Appuntato
  • Appuntato Scelto

Requisiti di accesso

Per capire come entrare nella Guardia di Finanza dobbiamo specificare che, così come accade per le altre Forze di Polizia e per le Forze Armate, la strada che porta ad indossare la divisa passa necessariamente dai Concorsi di Selezione.

A decorrere dal 1° gennaio 2016, salvo disposizioni contrarie, i Concorsi per diventare Finanziere sono stati aperti anche ai civili. Per poter accedere a questi concorsi, però, è necessario avere alcuni requisiti anagrafici, socio-culturali e psico-fisici, che si differenziano a seconda del ruolo che si intende ricoprire.

In generale, per poter partecipare alle selezioni, è necessario soddisfare questi requisiti:

  • Pieno godimento di diritti politici e civili;
  • Non superare l’età massima di 26 anni;
  • Essere in possesso almeno di diploma di istruzione secondaria di primo grado;
  • Avere un’altezza non inferiore ai 165 cm per gli uomini, e non inferiore ai 161 cm per le donne;
  • Non essere stati imputati o condannati per delitti non colposi né sottoposti a misure di prevenzione;
  • Presentare qualità morali e di condotta, delineate per entrare nella Guardia di Finanza.

Le prove da superare per entrare in Finanza

Se vuoi capire come diventare finanziere, è bene sapere anche la natura delle prove da superare all’interno del Concorso. Queste prove fanno riferimento ad ambiti diversi e sono:

  • Prova scritta, che consiste in un questionario a risposta multipla;
  • Prova di efficienza fisica, che consiste in una serie di esercizi, definiti nei bandi di concorso, volti ad accertare il livello di preparazione atletica dei concorrenti;
  • Accertamento dell’idoneità attitudinale, per valutare il possesso dei requisiti attitudinali e delle qualità indispensabili all’espletamento delle mansioni di Finanziere. Questa viene effettuata attraverso test come l’MMPI, MMPI-2;
  • Accertamento dell’idoneità psico-fisica, per valutare l’idoneità psico-fisica dei candidati;
  • Valutazione dei titoli.

Stipendio della Guardia di Finanza

Quanto guadagna un finanziere? La risposta a questa domanda è: dipende dal grado di cui si dispone. Chiaramente, più si è in alto nella gerarchia, più lo stipendio aumenterà.

In generale, un Finanziere semplice percepisce circa 15.600 euro l’anno, ossia non più di 1.300 euro al mese.

Il percorso di studi utile: la laurea Unicusano

Ora che abbiamo visto come diventare finanziere, vediamo qual è il percorso di studi universitario che può offrirti una preparazione ottimale per fronteggiare una carriera di questo tipo.

Le lauree dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano sono la soluzione ideale per te. Questi percorsi di studio sono:

Vediamo ora qualche dettaglio in più sui nostri Corsi di Laurea.

Corso di Laurea in Economia aziendale e Management

Il Corso di Laurea triennale in Economia ha come obiettivo quello di offrire agli studenti l’acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica.

La preparazione fornita al laureato in ambito aziendale è arricchita grazie alla previsione di crediti formativi nell’ambito delle materie giuridiche, necessari alla conoscenza del quadro normativo di riferimento all’interno del quale si svolge l’attività aziendale.

All’interno del piano formativo sono previsti esami che offrono al laureato una preparazione solida sulla materia economica, aziendale e giuridica. Al termine del percorso di studi triennale, potrai proseguire i tuoi studi economici con un percorso di specializzazione in Scienze Economiche.

Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche

Il nostro Corso di Laurea in Scienze Economiche permette allo studente l’acquisizione di elevate conoscenze per l’analisi e la definizione di politiche economiche e aziendali, riuscendo ad applicare le metodologie della scienza economica e di quella aziendale per analizzare le complessità della società contemporanea e risolvere i problemi economico-sociali in una prospettiva dinamica e globalizzata.

Il laureato in Scienze Economiche possiede inoltre l’acquisizione di una elevata padronanza degli strumenti statistici e dei principi e istituti dell’ordinamento giuridico indispensabili per lo svolgimento dell’attività economica a livello nazionale, comunitario e internazionale.

Ad arricchire la preparazione, la trasmissione delle competenze linguistiche che permettono l’utilizzo fluente, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano.

La didattica dei nostri Corsi di Laurea, curata dai massimi esperti del settore, è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Lo studio online consente di gestire al meglio il tuo tempo e di conciliare la tua attività da studente anche con un’eventuale lavoro.

Per iscriverti ai nostri Corsi di Laurea, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Come diventare finanziere: consigli utili, studi e opportunità Studiare ad Ancona

Read more

App pagamenti: ecco le 5 che devi scaricare assolutamente

Sei alla ricerca di consigli sulle migliori app pagamenti da scaricare? 

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Ancona ti racconteremo le migliori applicazioni per pagare in comodità utilizzando il tuo smartphone, dalle ultime novità alle realtà più note.

Se, da una parte, sistemi di pagamento come contanti e carte di credito continuano a dominare il panorama dei pagamenti, l’ultima tendenza tra i rivenditori e non solo è il pagamento mobile. Grazie alle app di pagamento mobile puoi inviare denaro ad altre persone o ad un terminale di pagamento per acquistare qualcosa in un negozio.

Con le tecnologie attuali, abbiamo molte possibilità per il pagamento mobile, e molte altre soluzioni sono continuamente in sviluppo. Ma vediamo ora quali sono le app per pagamenti che devi assolutamente provare.

Ecco le migliori app per pagare con lo smartphone

Fino agli anni 90, il modo più sicuro e veloce di dare soldi ad un amico era darsi appuntamento in una piazza e consegnare il denaro direttamente al destinatario. Oggi le cose sono cambiate: ci sono tante app pagamenti che ti consentono sia di scambiare denaro da persona a persona, sia di pagare un negozio evitando di tirare fuori la tua carta quando è ora di pagare.

Ecco le migliori applicazioni che dovresti scaricare sul tuo device mobile.

LEGGI ANCHE – App per cercare immagini: ecco le tre migliori da provare

Satispay

Iniziamo la nostra carrellata di app per pagamenti con una delle più celebri: stiamo parlando di Satispay.

Satispay è un’applicazione che permette di effettuare micropagamenti utilizzando solamente il tuo smartphone. Con questo sistema, puoi sia inviare denaro ad amici e parenti, sia a negozi convenzionati, effettuando un pagamento digitale.

Si tratta di un network di pagamento indipendente in cui Satispay è l’unico intermediario della transazione: per questa ragione, Satispay assicura servizi totalmente gratuiti all’utente privato e a prezzi competitivi per gli esercenti.

Non solo: con l’opzione cashback, questo sistema di pagamento prevede per gli utilizzatori il rimborso immediato di una percentuale della spesa, riaccreditato direttamente sull’applicazione dell’utente dopo il pagamento.

Apple Pay

Continuiamo il nostro viaggio nelle app pagamenti con Apple Pay, il sistema made in Apple per effettuare transazioni con il tuo iPhone, iPad o Apple Watch.

Il funzionamento è molto semplice: sfruttando il Wallet (una sorta di portafogli virtuale) e la tecnologia NFC (per mettere in contatto lo smartphone con i POS compatibili) per pagamenti sicuri e veloci, puoi fare i tuoi acquisti sia nei negozi fisici che online.

Lanciato nel settembre 2014, in Italia è disponibile dal 17 maggio 2017 ed è accettato in molti grandi store e ecommerce online.

Tinaba

Tinaba è un altro sistema per pagare con il tuo smartphone, che include interessanti features:

  • Puoi inviare denaro ai tuoi contatti in rubrica;
  • Puoi ricevere soldi ovunque, anche se ti trovi all’estero;
  • Puoi creare una cassa comune per condividere le spese con la famiglia e gli amici;
  • Puoi pagare  nei negozi, sui taxi, nelle stazioni di servizio e online;
  • Puoi raccogliere fondi per la tua associazione o un’iniziativa solidale.

Oltre a queste possibilità per utilizzare Tinaba, questa app pagamenti ti dà anche una carta prepagata gratuita e ricaricabile dalla stessa app.

Samsung Pay

Samsung Pay è l’equivalente del sistema di pagamenti Apple, utilizzabile per i dispositivi Samsung.

Grazie a questa applicazione per Samsung, potrai effettuare pagamenti con il tuo smartphone Samsung in maniera semplice e sicura, contando su ben tre livelli di sicurezza:

  • Identificazione tramite impronta digitale, scansione dell’iride o PIN;
  • Tokenizzazione dei dati della tua carta di pagamento che, in questo modo, non compaiono mai nelle transazioni né vengono memorizzati sul tuo dispositivo;
  • Protezione dei dati tramite la piattaforma di sicurezza Samsung Knox integrata nel tuo dispositivo.

Samsung Pay è attualmente disponibile solo per alcuni smartphone; tra questi, citiamo: Galaxy Note9, Galaxy S9;  S9+, Galaxy Note8, Galaxy S8; S8+, Galaxy S7 edge, Galaxy S7, Galaxy S6 edge+, Galaxy A8, Galaxy A6; A6+, Galaxy A5 2017, Galaxy A5 2016, Galaxy Watch, Gear S3 classic/frontier e Gear Sport.

Hype

Chiudiamo la nostra top five sulle app pagamenti con Hype, una carta prepagata virtuale Mastercard emessa da Banca Sella utilizzabile via app.

Disponibile per IOS, Android e Windows Phone, è utilizzabile in due versioni:

  • Versione base a canone zero che prevede una ricarica annua totale di massimo 2500 euro
  • Versione Plus che invece prevede una ricarica max fino a 50.000 euro

Una volta ricaricata, potrai pagare con Hype in tutti i negozi on line del circuito Mastercard.

Sulle app pagamenti abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che scaricare quella che ti convince di più e iniziare a trasferire denaro in pochi click sfruttando le nuove tecnologie.

Commenti disabilitati su App pagamenti: ecco le 5 che devi scaricare assolutamente Studiare ad Ancona

Read more

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali