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Come aprire un negozio? I primi passi da fare

Comments Off on Come aprire un negozio? I primi passi da fare Studiare ad Ancona

Curioso di sapere come aprire un negozio, anche se non hai un elevato budget di investimento? Niente di più semplice: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo, passo dopo passo, come aprire una nuova attività oggi, considerando le normative vigenti e le accortezze da tenere in considerazione per essere in linea con tutti i parametri di legge.

Se sei uno studente universitario o ti sei appena laureato, una delle strade che potresti intraprendere è quella di metterti in proprio ed aprire un negozio. La strada imprenditoriale è particolarmente diffusa tra gli studenti di economia e marketing, che desiderano mettere alla prova le loro abilità e investire in qualcosa di remunerativo.

Chiaramente, oltre alla burocrazia, ci sono dei passaggi ben definiti per creare la tua azienda da zero: vediamo ora tutto quello che devi fare.

Ecco come lanciare una nuova attività e aprire il tuo negozio

Sei tra quelle persone che sognano di aprire una propria attività commerciale? Beh, sappiamo che la crisi potrebbe demotivarti e che la procedura da seguire non è semplicissima. Tuttavia, avendo cura di seguire passo passo certi accorgimenti, riuscirai ad aprire il tuo negozio in tempi piuttosto stretti. Continua nella lettura e scopri come procedere.

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1 – La scelta del settore

Se ti stai chiedendo come aprire un negozio, il primo passo da fare è capire in quale settore merceologico vorresti operare. Vorresti aprire un negozio di abbigliamento, un ferramenta, un negozio di calzature? La scelta è veramente ampia: sta a te valutare il settore più affine ai tuoi interessi e che consideri maggiormente remunerativo seguendo uno schema costi/opportunità.

Anche il luogo in cui vuoi aprire il tuo negozio è determinante nella tua valutazione. Ciò che dovrai fare, in primo luogo, è un’analisi preliminare per indagare a fondo sulla tua zona, sul tuo settore, sui tuoi concorrenti e, soprattutto, sul tuo target. Conoscere questi aspetti è fondamentale per avere successo. Ad esempio, se ti trovi in una località di mare fortemente turistica, aprire un negozio di abbigliamento da montagna potrebbe non essere la scelta più azzeccata. Valuta con attenzione tutto ciò che emerge dalla tua analisi, prima di prendere qualunque decisione.

2 – La burocrazia

Veniamo ora ad un altro aspetto importante per l’apertura di un negozio, che riguarda l’aspetto burocratico. Cosa ti serve, nello specifico, per aprire un negozio?

Iniziamo col dire che, in alcuni casi, l’iter burocratico è stato decisamente semplificato con il Decreto Bersani. Per i locali commerciali di dimensioni ridotte non è più necessario chiedere una licenza purché si trovino in un Comune con una certa popolazione. La licenza non serve per negozi:

  • Fino a 150 metri quadrati in una località che non abbia più di 10mila abitanti;
  • Fino a 250 metri quadrati in una località con più di 10mila abitanti.

Le tabaccherie, che vendono prodotti appartenenti al Monopolio Statale, sono escluse da questa agevolazione.

Ad ogni modo, per la richiesta dei permessi, dovrai informare il tuo Comune dell’apertura del negozio. Oltre a questa comunicazione, è obbligatorio:

  • Avere il nullaosta dalla Camera di Commercio, formulando la richiesta di iscrizione per l’apertura del negozio. Dovrai iscriverti all’INPS per la parte contributiva, all’Inail per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e dovrai anche aprire una partita IVA
  • Formulare l’iscrizione al registro REC (Registro Esercenti di Commercio), obbligatoria solo per chi apre bar, ristoranti o alberghi. Ad ogni modo, se hai a che fare con prodotti alimentari, dovrai assicurarti il rispetto delle norme sull’igiene e sulla sicurezza alimentare (protocollo HACCP)
  • Avere l’ok da parte della Asl, per ciò che concerne la conformità dei locali sotto l’aspetto igienico-sanitario.

3 – I costi

Quanto costa aprire un negozio? Beh, fare i conti è fondamentale, soprattutto nella fase preliminare. In questo modo, avrai sotto controllo le spese e potrai determinare con esattezza le spese da sostenere. Sicuramente, quando calcoli i costi, dovrai includere l’affitto del locale, il costo delle materie prime e della manodopera, le attrezzature, le tasse e gli oneri per il commercialista.

Quello che ti consigliamo, che tu voglia aprire un negozio alimentare o meno, è quello di stanziare una somma cospicua per iniziare questo percorso imprenditoriale, così da avere una relativa tranquillità per il primo anno di attività.

Aprire un negozio in franchising: cosa cambia?

Per ammortizzare gli investimenti per il tuo negozio, una possibile strada è rappresentata dall’apertura di un business in franchising.

Aprire un negozio in franchising significa, in poche parole, entrare in una catena di negozi legati ad un unico marchio. Il proprietario del negozio, dunque, si impegna a rispettare regole e linee guida distribuite da chi detiene il marchio. Generalmente , le linee guida principali per l’apertura di un business in franchising sono:

  • Posizione strategica del negozio, che dovrà trovarsi in un luogo particolarmente di passaggio come una via centrale, un centro commerciale e così via;
  • Dotare il negozio di alcune caratteristiche imposte, come potrebbero essere le dimensioni, gli arredi coordinati, i colori.

3 Idee per aprire un negozio originale

Ora che abbiamo visto come aprire un negozio, ecco tre idee originali per aprire uno store davvero unico nel suo genere.

1 – Abbigliamento

Uno dei “classici” è sicuramente il negozio di abbigliamento. C’è da dire che si tratta di un’opzione particolarmente versatile: in base al tuo target, puoi scegliere di vendere abbigliamento di diversa tipologia, dagli abiti da cerimonia alle linee più street. Ciò che deve colpire nel segno è lo stile: scegli uno stile che ti rispecchi e che catturi l’attenzione dei tuoi potenziali clienti.

Oltre alla possibilità di aprire un negozio di abbigliamento in franchising, potresti optare per qualcosa di tuo scegliendo personalmente i capi da rivendere.

2 – Giocattoli

Se ti interessa puntare ad un pubblico di bambini, il negozio di giocattoli potrebbe fare al caso tuo. Ci sono negozi di giocattoli con un design molto particolare e ricchi di attrazioni, proprio per catturare l’attenzione dei più piccoli, ma anche dei più grandi.

Potresti vendere sia giocattoli, sia accessori per la scuola, dagli zaini alla cartoleria.

3 – Telefonia e riparazioni

Un altro possibile spunto per il tuo negozio riguarda uno dei mezzi più utilizzati in assoluto ormai da tutte le generazioni: gli smartphone. I prodotti tecnologici come cellulari e tablet sono gli oggetti più desiderati, più regalati, più richiesti.

Potresti aprire uno store per la vendita di smartphone e tablet e affiancare anche un servizio di riparazioni e assistenza. Oltre a questo, potresti abbinare anche un servizio per la creazione di cover originali e l’applicazione di pellicole sul vetro degli smartphone.

Su come aprire un negozio oggi abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che prendere in considerazione ogni opportunità e fare la scelta migliore sulla base del tuo progetto, della tua mole di investimento e delle tue passioni.

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